Alessio Santarelli, responsabile europeo del Kindle Store, intervistato dal Libraio dice la sua sulle recenti polemiche con gli editori (dagli Usa all'Europa), sul prezzo degli e-book, sul lancio di Unlimited, sull'indagine della Commissione Europea, sui progetti futuri del colosso di Jeff Bezos (tra cui i droni) e su... - (intervista realizzata prima dell'annuncio dell'accordo tra Amazon e Hachette, ndr)

“Bisogna fermare Amazon, vuole distruggere il libro, rovinare i veri scrittori, mettere sul lastrico gli autori di qualità…”. Parola di Andrew Wylie, detto “lo squalo”, forse l’agente letterario più potente al mondo. E nel mondo del libro non è stato certo il solo ad attaccare il colosso di Jeff Bezos in questi mesi…  Dagli Usa all’Europa è infatti andato in scena un duello a distanza tra gli editori tradizionali e il gigante dell’e-commerce. Il riferimento è soprattutto alla polemica con Hachette negli Stati Uniti e a quella con Bonnier in Germania, e alle lettere aperte firmate da centinaia di scrittori (tra cui moltissimi “big”) per protestare contro il “metodo-Amazon” e contro quelli che sono stati definiti veri e propri “boicottaggi”. In sostanza, Bezos punta ad abbassare il prezzo di vendita degli e-book (come pure quello dei libri cartacei) e, di conseguenza, la quota di guadagno dell’editore di turno. Per raggiungere l’obiettivo Amazon, in alcuni casi, avrebbe “ostacolato” le ordinazioni dei libri di chi non accetta le sue “regole”, cancellato i titoli dalle liste dei consigli e allungato ingiustificatamente i tempi di consegna. Ma, naturalmente, il colosso di Seattle la vede diversamente.

In realtà, nei giorni scorsi Amazon ha trovato prima un accordo con Simon & Schuster (negli Usa) e Bonnier (in Europa) e, nelle ultime ore, anche con Hachette.

Alla luce di queste polemiche e dei recenti sviluppi, Il Libraio ha voluto ascoltare il punto di vista dell’azienda Usa e ha intervistato (prima dell’annuncio dell’accordo tra Amazon e Hachette, ndrAlessio Santarelli, che nei mesi scorsi è stato promosso responsabile europeo del Kindle Store del colosso dell’e-commerce, e che si è dunque trasferito in Lussemburgo. In questa (rara) intervista,  tra le altre cose, Santarelli fa anche il punto sul lancio in Europa e in Italia di Kindle Unlimited

Nei mesi scorsi grandi autori internazionali hanno attaccato pubblicamente Amazon. Non vi avrà certo fatto piacere…
“Non voglio entrare nel merito delle polemiche anche perché preferiamo non rilasciare i dettagli su negoziazioni che Amazon, come molte altre aziende, ha quotidianamente con i propri fornitori. Quello che posso dire, e che abbiamo scritto sul sito di Readers United e sui nostri forum, è che vogliamo creare la migliore esperienza per i nostri clienti, siano essi lettori o autori. Per quel che riguarda gli e-book noi pensiamo che debbano avere un prezzo ragionevole. Proprio alla recente kermesse di Francoforte, Paulo Coelho si è espresso con chiarezza sulla rivoluzione digitale, che investe anche l’editoria. L’autore brasiliano, senza mezzi termini, ha invitato gli editori ad accettare il cambiamento e ad abbassare il prezzo degli e-book, perché il digitale è un fenomeno irreversibile. Personalmente trovo che sia molto condivisibile questo punto: se un libro costa meno stiamo dando a più persone la chance di leggerlo”.

Altra questione spinosa che vi riguarda: la Commissione europea ha aperto un’indagine approfondita sul regime fiscale che il Lussemburgo applica ad Amazon. Secondo l’Antitrust Ue, infatti, la tassazione che il Paese applica alla filiale Amazon Sarl “potrebbe non essere conforme” alle regole comunitarie. Cosa rispondete?
“Amazon non ha ricevuto nessun trattamento fiscale speciale dal Lussemburgo, siamo soggetti alle medesime regole fiscali come tutte le altre aziende che operano qui. Amazon paga tutte le tasse dovute nei Paesi in cui opera”.

Parliamo dei lanci europei di Kindle Unlimited. Dopo il debutto negli Usa, infatti, il servizio di abbonamento per la lettura di e-book è arrivato  prima in Inghilterra (non senza polemiche) e poi in Germania, Spagna e Italia (dove i grandi gruppi – Mondadori Libri, Rcs Libri, GeMS e Feltrinelli – non hanno aderito)…
“Kindle Unlimited sta andando molto bene e abbiamo visto una forte adesione al servizio da parte dei nostri clienti, con un aumento delle iscrizioni alla prova gratuita maggiore delle aspettative.  In Italia editori come Giunti, Newton Compton, Fazi e molti altri hanno già aderito al servizio e ci aspettiamo che aumentino con il tempo. Resta, a mio avviso, un punto di fondamentale importanza:  cosa il servizio Kindle Unlimited rappresenti per i lettori. Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel panorama della fruizione della cultura e ci piace essere sempre sulla frontiera per poter dare ai nostri clienti illimitate possibilità di lettura.
Tornando all’Italia, a 9.99 euro al mese offriamo un servizio in abbonamento che consente ai clienti di leggere più di 700.000 libri Kindle, inclusi 15.000 in lingua italiana, tra cui bestseller come la saga di Harry Potter (per un accordo a monte preso dalla scrittrice per tutto il mercato internazionale, ndr), Ti prego lasciati odiare di Anna Premoli, Twilight di Stephenie Meyer, Stoner di John Edward Williams, Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni; una selezione di titoli di autori noti come Iréne Némirowsky, Susanna Tamaro, Maurizio de Giovanni; una ricca selezione di classici per adulti e bambini come Guerra e pace, Il ritratto di Dorian Gray, Orgoglio e Pregiudizio, Le più belle fiabe di Andersen, Le avventure di Tom Sawyer e Piccole Donne”.

Restando all’ambito editoriale, quali altre novità sta preparando Amazon a livello europeo?
“La prossima tappa di Amazon rimane sempre quella di dare al cliente quello che chiede. La ‘customer obsession’ è un punto fermo da cui tutto parte. E non si tratta di parole, si tratta di ascolto reale e continuo, per essere costantemente in sintonia con i nostri clienti. Jeff Bezos, sin dalla costituzione di Amazon, ha puntato su pochi punti fondamentali: visione di lungo periodo e focalizzazione sul cliente. Una coerenza che ci accompagna da allora. Infatti, continuiamo a investire in ricerca e sviluppo per rispondere in modo adeguato alle richieste dei clienti. I droni sono un esempio di sperimentazione in corso”.

Da una parte ci sono gli editori tradizionali che temono l’avanzata di Amazon… Dall’altra, voi siete preoccupati per l’ascesa di Alibaba, il gigante cinese dell’e-commerce, reduce dal debutto record alla Borsa di New York?
“È un tema su cui preferiamo non soffermarci, perché preferiamo rimanere concentrati sulle nostre iniziative, che sono moltissime e che sono sempre rivolte alla soddisfazione dei nostri clienti e lettori”.

 

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