Filippo Canoro è il vincitore del Premio Italo Calvino 2026 (dedicato alle opere d’esordio) con il romanzo “Il sogno di un altro”. Una prima menzione speciale della Giuria va a Niccolò Lepori, e due ulteriori menzioni vanno a Giorgia Testa e Annalisa Maniscalco – I particolari
Filippo Canoro è il vincitore del Premio Italo Calvino 2026 (qui i 9 finalisti) con il romanzo Il sogno di un altro.
Canoro è nato a Pesaro nel 1995 e risiede a Parigi. Ha studiato letteratura cinese medievale. È appassionato di computer e lavora come ricercatore nell’intersezione tra informatica e letteratura per un’università americana. Ha vissuto nel Regno Unito, in Cina e negli Stati Uniti. Ha pubblicato racconti su svariate riviste: “Nazione Indiana” (Homo faber e Kjara, ancora), “TerraNullius” (La storia della Generalessa, Polpetta), “Enne2” (Il conte e l’Ermelina) e “malgrado le mosche” (Primo foraneo, 2025), molti dei quali sono confluiti ne Il sogno di un altro, il suo primo romanzo.
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Una prima menzione speciale della Giuria viene assegnata a Niccolò Lepori per Perla, e due ulteriori menzioni vanno a Giorgia Testa per Keiro e ad Annalisa Maniscalco per Il notturnista.
Il vincitore e le menzioni speciali sono stati proclamati dai giurati Maria Grazia Calandrone, Sebastiano Mondadori, Francesco Pacifico, Piergiorgio Paterlini, Nicoletta Verna durante la cerimonia di premiazione che si è svolta a Torino al Circolo dei lettori e delle lettrici.

Filippo Canoro, vincitore del Premio Calvino 2026
Questa la motivazione della Giuria per l’opera vincitrice: “La Giuria, preso atto dell’ampio ventaglio di scritture e narrazioni pervenute, decide di assegnare il Premio a Il sogno di un altro di Filippo Canoro, un testo che recupera virtuosamente, aggiornandoli, l’assetto del romanzo picaresco e, insieme, del conte philosophique. In scena un diciassettenne spuntato dal nulla che come una meteora solca un Veneto trasfigurato: il quadro che ne scaturisce appare grottesco e irredimibile. Una lingua caleidoscopica dall’ampia tastiera stilistica, mai convenzionale, è la qualità che più sorprende dell’opera”.
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Queste le motivazioni per le menzioni speciali:
“Una prima menzione speciale della Giuria va a Perla di Niccolò Lepori. Un romanzo struggente, ambientato in un’inedita Livorno popolare, che con grande sensibilità psicologica affonda lo sguardo in una sghemba costellazione famigliare dei nostri tempi – una madre, un figlio, una sorella − e nelle dinamiche morbose che la attraversano. Due ulteriori menzioni speciali vanno a Keiro di Giorgia Testa e a Il notturnista di Annalisa Maniscalco. Testa, in un ordito swiftiano di ammirevole inventiva lessicale, dà voce, tra ironia e strazio, all’indicibile sofferenza del vivente negli allevamenti intensivi. Maniscalco, sul fondale di una comunità di recupero, mette in scena un personaggio oscuro a sé stesso, facendo sottilmente parlare il linguaggio del corpo”.
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Lepori, livornese del 1993, vive tra la sua città d’origine e Milano. Dopo avere studiato come perito elettronico, ha frequentato la Scuola Holden diplomandosi in Contemporary Humanities. Sempre alla Holden ha preso parte a svariati laboratori editoriali e di cinema. Ha già pubblicato numerosi racconti. Ha inoltre collaborato con tre biografie, tra cui quella di Margherita Oggero, all’Atlante plurale di scrittura femminile (Clichy, 2023). Oggi scrive per Confidenze.
Testa è nata a Cernusco sul Naviglio (MI) nel 1994 e risiede a Saint-Denis in Francia. Dopo il liceo ha frequentato i corsi di Letteratura italiana alla Statale di Milano. Nel frattempo, ha partecipato a due Erasmus in Francia. Ha poi svolto tra Milano e Parigi un dottorato sulla ricezione filosofica di Mallarmé, il cui frutto – Entre marges et images: Trajectoires mallarméennes dans la critique littéraire de Sartre et Derrida – è stato pubblicato nel 2025 da Peter Lang. È titolare di una cattedra di Letteratura francese in un liceo dell’hinterland parigino, insegna come vacataire all’università e nel frattempo scrive.
Maniscalco, nata a Cefalù nel 1988, è cresciuta a Roma dove tuttora vive. Ha frequentato Lettere moderne alla Sapienza e a Roma Tre. Si è poi iscritta all’Accademia Sivio D’Amico, dove ha ottenuto un master in Sceneggiatura. Ha pubblicato svariati racconti in antologie uscite da Perrone e suoi pezzi sono comparsi nel 2016-17 sulla rivista online Smezziamo. Svolge attività di editor per tab di Roma ma si sta orientando verso il documentario video: insieme ad Alessandra Usai ha scritto Oltre la pelle (2025), sulle donne vittime di acidificazione in Pakistan, menzione d’onore al Premio MATIFF.
Gli appuntamenti del 21 e del 28 giugno
Il vincitore farà la sua prima presentazione pubblica domenica 28 giugno nell’ambito di Armonia -Narrazioni in Terra d’Otranto, il festival organizzato dalla Libreria Idrusa di Alessano (Lecce) con la direzione artistica di Mario Desiati che, ogni anno, dedica un fine settimana al Premio Calvino.
Le menzioni speciali della Giuria verranno presentate domenica 21 giugno al Festival Lettera 423 di Isernia in dialogo con Sebastiano Mondadori e Laura Mollea.

Il Premio Italo Calvino
Il Premio Italo Calvino è stato fondato a Torino nel 1985, poco dopo la morte di Italo Calvino, per iniziativa di un gruppo di estimatori e di amici dello scrittore, tra cui Norberto Bobbio, Cesare Cases, Anna Chiarloni, Natalia Ginzburg, Massimo Mila, Lalla Romano, Cesare Segre.
Calvino, com’è noto, ha svolto un intenso e significativo lavoro editoriale per l’Einaudi; “l’intenzione è stata, quindi, quella di riprenderne e raccoglierne il ruolo di talent scout di nuovi autori: di qui, l’idea di rivolgersi agli scrittori esordienti e inediti, per i quali non è facile trovare un contatto con il pubblico e con le case editrici“. Il Premio “ha impostato la propria attività seguendo gli stessi criteri che hanno guidato Calvino: attenzione ed equilibrio, gusto della scoperta e funzione critica“. Ideatrice del Premio e sua animatrice e presidente fino al 2010 è stata Delia Frigessi, studiosa della cultura italiana tra Ottocento e Novecento. Attuale presidente è Mario Marchetti.
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Il Premio può ormai contare un notevole numero di autrici e autori affermati, che hanno iniziato il loro percorso editoriale proprio partendo dalla partecipazione al concorso. Tra gli altri: Marcello Fois, Francesco Piccolo, Paola Mastrocola, Fulvio Ervas, Flavio Soriga, Paola Cereda, Peppe Fiore, Errico Buonanno, Paolo Di Paolo, Rossella Milone, Giusi Marchetta, Mariapia Veladiano, Simona Baldelli, Francesco Maino, Domenico Dara, Veronica Galletta e Nicoletta Verna.
Gli ultimi vincitori pubblicati sono stati Pier Franco Brandimarte (L’Amalassunta, Giunti), Valerio Callieri (Teorema dell’incompletezza, Feltrinelli), Elisabetta Pierini (La casa capovolta, Hacca), Cesare Sinatti (La Splendente, Feltrinelli), Emanuela Canepa (L’animale femmina, Einaudi Stile Libero), Filippo Tapparelli (L’inverno di Giona, Mondadori), Gennaro Serio (Notturno di Gibilterra, L’orma), Maddalena Fingerle (Lingua madre, Italo Svevo), Francesca Valente (Altro nulla da segnalare, Einaudi), Nicolò Moscatelli (I calcagnanti, La nave di Teseo), Jacopo Iannuzzi (White People Rape Dogs, Einaudi Stile Libero), Simone Torino (Macaco, Einaudi), Andrea Pauletto (in corso di pubblicazione).
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