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Questa nostalgia dell’era analogica

Da qualche anno, ormai, si discorre e si discute di una certa "resilienza" dell’analogico: i Record Store Day e la rinnovata vitalità del vinile; la riscoperta delle "compilation su musicassetta" come totem testimoniale e concentrato identitario; il profumo dei libri di carta; e altro ancora. …

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Fertility Day: parlare di epic fail è riduttivo

Non sono convinto che il mondo sia bello perché vario, mentre sulla letteratura ho qualche certezza in più. La varietà è e deve essere una caratteristica della narrativa, il cui scopo (o meglio, uno dei tanti scopi) è indagare le pieghe dell’essere umani, dell’essere qui e ora, in questi luoghi e tempi con…

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Se è diventato normale guardare lo smartphone anziché gli altri

Due anni e diciotto giorni fa ero al concerto di Johnny Marr a Milano (la band di supporto stranamente ha suonato dopo di lui, un chiaro abbaglio degli organizzatori). Nel cantare una sua personalissima versione di Bigmouth Strikes Again degli Smiths, gruppo che ha fondato insieme a Morrissey, ha modificato il verso…

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Punto e virgola… lasciarlo o no? #dubbidiuneditor

Sono alle prese con l’editing di un romanzo d’esordio, bello, entusiasmante, fantasioso e ‘ricco’; un editing tutt’altro che faticoso, l’unica fatica è astrarsi e rinunciare a farsi rapire dai mondi che l’autrice dipinge e descrive. E quando finalmente riesco ad astrarmi al grado giusto, c’è qualcosa…