Claudio Gatti
Claudio Gatti (1955) risiede negli Stati Uniti dal 1978. Oggi è inviato speciale de «Il Sole 24 Ore» e collabora con il «New York Times», l’«International Herald Tribune» e il «Philadelphia Inquirer». Ha scritto per testate italiane e straniere, dal «Corriere della Sera» al «Financial Times», ed è stato corrispondente de «L’Europeo», vicedirettore de «Il Mondo» e direttore del supplemento «Italy Daily».
Nel 2003 ha vinto il Premio Saint-Vincent di giornalismo e nel 2005 il Premiolino.
Nel 2005, dalle colonne de «Il Sole 24 Ore» e del «Financial Times», è stato il primo giornalista al mondo a denunciare lo scandalo Oil for Food. Nel 2007, prima dello scoppio della crisi finanziaria, ha lanciato l’allarme sui rischi dei derivati e nel 2008 ha scritto che la camorra e la mafia stavano entrando nel business delle scommesse legali. Nel 2009 ha denunciato che la banca americana JP Morgan Chase era coinvolta nella truffa da 50 miliardi di dollari perpetrata da Bernard Madoff. Nell’aprile
del 2011 ha rivelato che l’allora presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini si era accordato con due faccendieri per fare affari a spese di società del gruppo da lui stesso amministrato.
Con Roger Cohen del «New York Times» ha scritto In the Eye of the Storm (Farrar, Straus and Giroux, 1991), scelto dal «New York Times» tra i «libri dell’anno» del 1991. In Italia ha pubblicato Rimanga tra noi (Leonardo, 1991), in cui ricostruisce i rapporti politici e diplomatici tra Stati Uniti e Italia dal dopoguerra alla fine della guerra fredda. Ha pubblicato il romanzo Il Presagio (Rizzoli, 1996) e i libri d’inchiesta Il quinto scenario (Rizzoli, 1994), sulla strage di Ustica, e "Fuori orario", sulle ferrovie italiane (Chiarelettere, 2009), seguito da "Il sottobosco", scritto con Ferruccio Sansa (Chiarelettere, 2012).
Il sottobosco
CHIARE LETTERE
Fuori orario
CHIARE LETTERE













