Tra le macerie di Mosul, appena liberata, un blogger anonimo sta cercando di ricostruire la biblioteca dell'Università cittadina - La storia

Quando, nel 2014, avevano preso il controllo di Mosul, in Iraq, le forze dell’Isis avevano messo al bando e dato alle fiamme centinaia di libri, distruggendo anche la biblioteca centrale dell’Università.

La città, o quel che ne resta, è stata appena “liberata”. In questa fase di “rinascita”, come racconta Buzzfeedl’anonimo blogger Mosul Eye sta cercando di ricostruire la biblioteca, libro per libro. Essa ospitava centinaia di migliaia di libri, testi in inglese e in arabo, cartine storico-geografiche e periodici dell’epoca ottomana, antichi manoscritti islamici e perfino una copia del Corano che risaliva al IX secolo.

Durante l’occupazione, l’anonimo blogger aveva raccontato online la situazione nella città in mano ai terroristi. Da quando la città è stata liberata, Mosul Eye ha lanciato sul web un appello per ricostruire la storica biblioteca: la campagna invita a donare libri di qualunque lingua e disciplina per poter ricostruire, un volume alla volta, la storica biblioteca. A questo scopo, a maggio, il blogger ha organizzato un festival culturale davanti all’edificio della biblioteca; come biglietto d’ingresso? Bastava portare un libro.

Nota: l’immagine in alto è di Ali Al-Baroodi, dalla pagina Facebook di Mosul Eye.

 

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