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Caso-Bompiani, dura risposta di Marina Berlusconi alle critiche

di Redazione Il Libraio

"Forse è proprio questa la cosa che non va giù: che noi, proprio noi, siamo quelli che nei libri, nel loro futuro, nella loro eterna giovinezza, più di tutti credono...". E ancora: "Capire la differenza tra un libro e un detersivo non è cosa poi così complicata, perfino io ci sono arrivata...". Lettera di Marina Berlusconi a "Il Foglio", in risposta alle polemiche dei giorni scorsi...


“Forse è proprio questa la cosa che non va giù: che noi, proprio noi, siamo quelli che nei libri, nel loro futuro, nella loro eterna giovinezza, più di tutti credono…”. E ancora: “Capire la differenza tra un libro e un detersivo non è cosa poi così complicata, perfino io ci sono arrivata…”. Marina Berlusconi, figlia dell’ex premier e presidente della Mondadori, dopo le polemiche dei giorni scorsi seguite all’addio di Elisabetta Sgarbi a Bompiani (con la fondazione, insieme a numerosi soci, di una nuova realtà editoriale, La nave di Teseo – qui tutti i dettagli, ndr) con una lettera a Il Foglio risponde alla critiche (e, in particolare, all’articolo-reportage di Francesco Merlo su Repubblica all’indomani del comunicato in cui è stato annunciato il nuovo progetto, e che cominciava così: “Il punto della massima chiarezza è stato anche quello della massima oscurità, quando, racconta Umberto Eco, ‘si sono incontrate per non capirsi Elisabetta Sgarbi e Marina Berlusconi’, non donne incompatibili e incomunicabili per ideologia, ma per antropologia…”).

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Quanto alla scelta della Sgarbi e all’acquisizione di Rcs Libri da parte di Segrate, Marina Berlusconi precisa: “Con Elisabetta Sgarbi, che non si era ancora dimessa da direttore editoriale della Bompiani, ho avuto un incontro cordiale. Ho compreso le sue preoccupazioni, almeno quelle dichiarate, e l’ho rassicurata. Il nostro lavoro di 25 anni in Mondadori dimostra meglio di tante parole il modo in cui intendiamo, e svolgiamo, il mestiere dell’editore. Solo che Elisabetta Sgarbi non chiedeva rassicurazioni o garanzie. Chiedeva molto più concretamente di acquistare la Bompiani, unica mossa, a suo dire, che avrebbe potuto tutelare per davvero la casa editrice. Richiesta legittima, come legittima è stata la mia risposta da imprenditore: no, per ragioni che mi parrebbe francamente superfluo illustrare, all’indomani di un investimento tanto importante come quello nella Rcs Libri”.

“Mondazzoli” continua a far discutere, dunque. Non resta che attendere l’Antitrust, che nei primi mesi del 2016 dirà la sua sull’acquisizione di Rcs Libri, con la nascita di un “colosso” editoriale, seppur lievemente “alleggerito” dopo l’addio della Sgarbi e di alcuni autori Bompiani.


Lo speciale de ilLibraio.it su “Mondazzoli”, con notizie, interviste, retroscena e aggiornamenti sull’acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori

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