Torna su ilLibraio.it la rubrica #LettureIndimenticabili. E la scrittrice Barbara Alberti ci parla di "Storia umana della matematica": "La parola umanista oggi è travisata, materie umanistiche si chiamano quelle letterarie, ma gli umanisti oltre alle lettere sapevano di chimica di matematica di fisica, e Chiara Valerio è uno dei pochi umanisti moderni. Il suo libro dimostra che dire scienza e poesia è falso, poiché sono la stessa cosa"

Storia umana della matematica di Chiara Valerio (Einaudi), è un libro sapienziale e un celeste divertimento. Mi ci sono tuffata come in una Lourdes che risanasse la mia ignoranza, riscattando la pigrizia di una vita verso le scienze esatte, sognando di essere illuminata senza fatica. E in questo senso il libro è una frode. Ma una frode al contrario, quando ti promettono uno scudo e ti truffano dandoti il tesoro dei Nibelunghi. È l’iniziazione a qualcosa che non toccherai mai ma lo intuisci, ti investe una tale bordata di bellezza, i misteri che ti sfuggono son raccontati con tanta luce e umorismo semplicità e tenerezza che non ti escludono, sei un dannato che dà un’occhiata al paradiso.

Storia umana della matematica

La parola umanista oggi è travisata, materie umanistiche si chiamano quelle letterarie, ma gli umanisti oltre alle lettere sapevano di chimica di matematica di fisica, e Chiara Valerio è uno dei pochi umanisti moderni. Il suo libro dimostra che dire scienza e poesia è falso, poiché sono la stessa cosa. Leggendo ho capito che la materia di cui son fatti i sogni è la materia, la cognizione fisica del mondo, e se avessi studiato le scienze avrei inteso meglio anche Shakespeare. Gauss, Landau, Jànos e Farkas Bolyai, diventano i protagonisti di un romanzo meraviglioso, raccontati da un’autrice razionale e romantica.

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E tutto questo mischiato alla storia della sua famiglia, un monumento di affetto a padre e madre, educatori di amorosa sapienza, che tramandano alle figlie ciò che serve. Ogni segno dei loro ritratti trapassa il cuore, mai sentimentale, ma con una valanga di sentimenti. Senza enfasi: è uno dei libri più importanti della mia vita.

LA RUBRICA – Letture impossibili da dimenticare, rivelatrici, appassionanti.Libri che giocano un ruolo importante nelle nostre vite, letti durante l’adolescenza, o da adulti. Romanzi, saggi, raccolte di poesie, classici, anche testi poco conosciuti, in cui ci si è imbattuti a un certo punto dell’esistenza, magari per caso. Letture che, perché no, ci hanno fatto scoprire un’autrice o un autore, di ieri o di oggi.
Ispirandoci a una rubrica estiva del Guardian, A book that changed me, rifacendosi anche al volume curato da Romano Montroni per Longanesi, I libri ti cambiano la vita. Cento scrittori raccontano cento capolavori, abbiamo pensato di proporre a scrittori, saggisti, editori, editor, traduttori, librai, bibliotecari, critici letterari, ma anche a personaggi della cultura, della scienza, dello spettacolo, dell’arte, dell’economia, della scuola, di raccontare un libro a cui sono particolarmente legati. Un’occasione per condividere con altri lettori un momento speciale.

Non mi vendere mamma

L’AUTRICE – Barbara Alberti è nata in Umbria e vive a Roma, dove è scrittrice, giornalista e sceneggiatrice. In ambito cinematografico ha firmato le sceneggiature di pellicole come Il portiere di notte (1974) per la regia di Liliana Cavani, e Melissa P (2005) diretto da Luca Guadagnino. Come autrice ha pubblicato romanzi, saggi e biografie fantastiche, tra cui: Memorie malvage (Marsilio, 1976), Vangelo secondo Maria (Castelvecchi, 2007), Riprendetevi la faccia (Mondadori, 2010) e Sonata a Tolstoj (Dalai Editore, 2010).
È in libreria con Non mi vendere, mamma! (Nottetempo): la storia è quella di Asia, una ragazza che dopo aver opassato l’infanzia in orfanotrofio vine e venduta dall’uomo di cui si innamora (e che diverrà il suo pappone) ai Trump, due ricchi americani, come madre surrogata del loro erede. Asia viene fecondata in una clinica svizzera, ma una notte, una vocina la sveglia di soprassalto: è il bambino che le parla dalla pancia. Chico (si è scelto lui il nome) non vuole saperne di biologia, ed è testardamente deciso a conquistare l’unica che riconosce come madre. Il piccolo seduttore, sfrontato, tenero e crudele, comico nato e fan del libero arbitrio, è pronto alle mosse più scorrette pur di convincerla a fuggire insieme. Al potere dei soldi oppone l’anarchia delle favole, e un amore impossibile…

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