Cronache da un Paese senza testa
Il racconto di un grande testimone
RECENSIONE DI
Italia mia. Il paese che abbiamo sognato e che non c'è
UN LIBRO DI
PUBBLICATO DA
Oggi l’Italia, nel consesso internazionale, è una nazione di serie B, che “conserva ancora qualche affinità col Marocco o con la Tunisia”, dichiara malinconicamente Piero Ottone. Ogni popolo ha virtù e difetti, e il giudizio cambia secondo la visuale di chi lo emette. Di noi italiani si può dire che siamo buoni d’animo, gentili, spiritosi, ma anche disordinati e superficiali.
Ma chi siamo, oggi, noi italiani? E come siamo cambiati quasi cinquant’anni dopo il libro di Luigi Barzini – Gli italiani, appunto – al quale questo idealmente si richiama? A tali domande, che ne sottendono molte altre, Ottone risponde attingendo a una lunga esperienza di vita, di cui affiorano ricordi professionali, incontri e amicizie. Con la sua scrittura garbata ma incisiva e, talora, sferzante, l’autore traccia un profilo per quanto possibile oggettivo del pianeta Italia. Dove non mancano le persone di valore, ma non c’è a livello nazionale – non c’è mai stata – una classe dirigente paragonabile a quella dei grandi paesi occidentali…