gwcached,26 La fuga - Recensioni - Il Libraio


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La carriera del libertino

Eros e comicità nel nuovo, sorprendente romanzo dell'autore di Politics

RECENSIONE DI
La fuga

UN LIBRO DI 

Adam Thirlwell

 
PUBBLICATO DA

GUANDANarratori della Fenice

Non doveva essere quello il gran finale di Raphael Haffner, non doveva ritrovarsi a settantotto anni dentro l’armadio di una stanza d’albergo a sbirciare una coppia che faceva sesso, a fissare la sua nuova dea Zinka con il fidanzato Niko. Lui è lì in un’imprecisata località termale dell’Europa dell’Est, per recuperare la villa requisita, sotto vari regimi, alla famiglia della moglie, riscattarsi per averla tradita e lasciata poco prima che morisse e dimostrare finalmente a figli e nipoti di non essere l’uomo egoista, vanitoso, inaffidabile e immaturo che tutti quanti sembrano credere.
Ma in realtà Haffner non apprezza la maturità, si sente ancora giovane e affascinante, ed è inesorabilmente attratto dalla decadenza. I suoi modelli sono gli imperatori romani, la spietata crudeltà di Tiberio, gli eccessi sfrenati di Eliogabalo; cerca le cose più alte in quelle più basse: nella lussuria, nella vanità, nella vergogna; in ogni vittoria intravede la sconfitta, nella più desolante umiliazione il trionfo. E così non sa opporsi ai romantici approcci dell’insoddisfatta Frau Tummel, e soprattutto alle degradanti fantasie di Zinka.
Tra paesaggi montani immacolati e grigiori post comunisti, ricordi di un’infanzia ebraica a Londra e della vita da uomo d’affari a New York, Adam Thirlwell descrive le tappe di un percorso esistenziale che fa di questo torpido e intrigante Don Chisciotte un ironico emblema del Ventesimo secolo ormai al crepuscolo.
"Haffner viveva per le donne. Non imparava mai niente. Non imparava mai niente e abbandonava tutti. Questo aveva detto di lui la figlia la volta che gli aveva gridato contro con pazienza, spiegandogli la sua mancanza di coraggio morale, la sua miserevole inadeguatezza come marito, come padre, come uomo. Lui non imparava mai dall’esperienza. Sembrava una descrizione accurata.
Ma mentre Zinka si esibiva per il suo pubblico invisibile, Haffner si sentiva triste. Pensava che si sarebbe sentito euforico, invece no. La sola spiegazione che gli venne in mente era che, ancora una volta, Haffner era innamorato. Questa volta però c’era una differenza. Questa volta, pensò Haffner, lo era per davvero. Come aveva sempre pensato, per poi convincersi immancabilmente di essersi sbagliato."
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La fuga

Adam Thirlwell  

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Adam Thirlwell

 E'nato nel 1978. Vive a Londra e collabora al periodico letterario «Areté». È stato segnalato fra i migliori narratori britannici delle nuove generazioni dalla rivista «Granta».
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