Mille libri, mille destini -

Mille libri, mille destini

Stefano Mauri


Ce l'ha segnalato uno scout, un collega straniero, un amico, un giornalista, un nostro autore. L'abbiamo ricevuto per vie normali o con sotterfugi. L'abbiamo lasciato lì a lungo, l'abbiamo letto subito: a notte fonda, al mattino presto, di sera. Abbiamo disdetto una cena, un cinema, un impegno, un corso. L'abbiamo letto in inglese, in francese, in tedesco, in russo, in svedese, in cinese. Eravamo in treno, a casa, in ufficio, in aereo, in albergo. L'abbiamo letto in fogli sciolti, sul computer, su un e-reader. L'abbiamo trattato con l'autore, con un agente importante, con uno sconosciuto, con l'editore straniero. L'abbiamo preso a un'asta, con una best offer, con una opzione. L'abbiamo comprato dall'uf.cio, da casa, da Francoforte, da Londra o da New York. È costato meno della traduzione, è costato più di tutta la casa editrice. Ne abbiamo scartati cento prima di trovare questo. L'abbiamo trovato subito. Fa ridere, fa piangere, fa pensare, ci intrattiene, ci cambia la vita. Finisce come deve finire, ci spiazza, ci piace lo stile, ci piace il senso del libro, ci sembra il suo momento, ci sembra lontano dall'attualità. Ci ha colpito subito. Ci è tornato in mente dopo. Ci abbiamo lavorato molto, era fatto e finito.

Prima di arrivare nelle vostre mani, ogni libro ha seguito un percorso diverso. Però molti degli esordi entrati in classifica quest'anno hanno debuttato in queste pagine (vedi la terza di copertina) e vi ringraziamo perché è segno che tutto questo lavoro, i numerosi sacrifici che comporta e anche i dolorosi "no" che ci tocca dire hanno un senso.

Lo stesso Cooper, che ci guarda oggi in copertina dall'alto di un milione di copie, era al suo esordio solo tre anni fa. Se abbiamo scelto un nuovo autore è solo perché a qualcuno di noi è piaciuto, l'ha capito e ci ha messo la faccia più di altri. Il torneo letterario IoScrittore (che faremo anche l'anno prossimo) ci ha permesso di scoprire anche molte nuove voci italiane fresche e interessanti: seguiteci sul sito.

Apriamo questo numero con l'amato Andrea Vitali e Zia Antonia sapeva di menta e con le Note civili del grandissimo Claudio Magris. L'Inferno dantesco illustrato da Salvador Dalì, che attraversa tante epoche, riproposto da Salani per i suoi 150 anni, è l'oggetto più prezioso (a pagina 17).

Al centro un inserto speciale per guidarvi negli acquisti quando siete in libreria. Annunciamo in chiusura anche sei romanzi che apriranno il 2012: straordinari e unici nel loro genere il nuovo romanzo di Carlo A. Martigli, L'eretico e Il colore della memoria di Care Santos, un'esordiente spagnola (trovate un invito alla lettura al centro della rivista). Ma c'è un libro che non ha precedenti: Venivamo tutte per mare, di Julie Otsuka. Un romanzo che ti fa sentire addosso mille destini, il brivido della condizione umana in una forma del tutto nuova (che ho preso in prestito per questo incipit). Nessuna parola di questo testo cade nel vuoto. Tutte colpiscono il cuore. Comincia così: "Sulla nave eravamo quasi tutte vergini". Sul nostro sito troverete i primi capitoli.
Hai già letto questo libro?

commenti
#1 da Antonio Masala
inviato il 24/1/2012
Salve, sono uno scrittore e vorrei sapere in che modo il mio libro possa essere inserito sulla vostra rivista (e/o sul vostro sito). Grazie


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