Mantova: settembre 2010-settembre 2011.
Stesso luogo, a distanza di appena dodici mesi.
Ma nel mezzo ci sta un mondo, una porzione di vita.
Era l'inizio del 2010 quando, con un romanzo finito (così credevamo), ci siamo imbattuti nella prima edizione del torneo Io Scrittore.
Una formula nuova e accattivante nel panorama letterario italiano.
Poi a Torino la gioia di entrare nei 200 semifinalisti e a Mantova la delusione di non essere tra i 30 eletti. Ma con la consapevolezza di poter utilizzare le critiche dei nostri lettori per migliorare il nostro lavoro.
Perché pubblicare un romanzo non è uno sport per velocisti, non sono i 100 metri piani da percorrere in dieci secondi; pubblicare un romanzo è una maratona, una gara di 42 Km nella quale è necessario avere una fede incrollabile nel risultato finale. Un percorso accidentato fatto di scrittura ma soprattutto di riscrittura.
Da questa convinzione siamo ripartiti per un nuovo lavoro di editing, concluso in tempo per partecipare alla seconda edizione del torneo. E questa volta siamo arrivati fino in fondo.
E' difficile spiegare cosa abbiamo provato quando hanno proclamato “Hedge Fund” tra i vincitori.
Lo staff di GEMS ci ha poi fornito un supporto impagabile, realizzando l'editing “definitivo” per la pubblicazione in e-book. Un grazie di cuore a tutti loro.
Ai partecipanti della terza edizione vorremmo solo dire che non esistono ricette “segrete”.
E' necessario tanto lavoro, specialmente nei momenti in cui si sarebbe più portati allo sconforto.
Fondamentali in questo percorso sono i lettori, ma non quelli acritici sempre disposti a dirti che tutto ciò che scrivi è un capolavoro. Sono i lettori che si arrabbiano, quelli che ti riempiono di “botte” che fanno crescere. Tenendo sempre presente che le critiche non vengono fatte a noi, ma a ciò che abbiamo scritto!
E IoScrittore esalta il confronto tra gli autori che spesso diventano lettori in un circolo positivo che alla fine premia la letteratura.
Buona scrittura a tutti!