"Abbiamo pensato che parlare di libri a una comunità, sceglierli e giudicarli, comunicare il contenuto e l'esperienza di lettura, consigliare altri libri, e cercare la propria identità come lettore o editore, sono tutte attività che necessitano, accanto alla passione, di una professionalità precisa...". La casa editrice NN, che ha fatto molto parlare per il successo dei libri di Kent Haruf, promuove la prima edizione del corso "Di lavoro, leggo – Nuove professioni della lettura tra passione, contenuti e comunità". Per l'occasione ilLibraio.it ha parlato dei prossimi progetti del marchio indipendente con Eugenia Dubini - L'intervista

Era l’inizio del 2015, e a Milano nasceva NN edizioni marchio indipendente che è riuscito a farsi conoscere in poco più di due anni, soprattutto grazie al sorprendente successo dei libri di Kent Haruf, l’autore americano, morto nel 2014, della Trilogia della pianura.

Come si legge sul sito della casa editrice, NN è nata con l’intento di “fare CASA, una casa per una comunità di lettori che si raccoglie intorno ai libri, agli autori e agli eventi, alle librerie e ai gruppi di lettura, ai social media e ai momenti ‘dietro le quinte'”. Il raggiungimento dell’obiettivo sembra essere a buon punto.

ilLibraio.it ha parlato dei prossimi progetti di NN con l’editore, Eugenia Dubini. A partire dall’ultima novità: la prima edizione di “Di lavoro, leggo”, che si terrà dal 6 all’8 ottobre. Il corso a pagamento (qui i dettagli, ndr) viene presentato come “un percorso formativo volto a fornire spunti e suggerimenti per professionalizzare la lettura e metterla in relazione con una comunità di lettori”, e si rivolge “a librai, bibliotecari, coordinatori di gruppi di lettura, presentatori di libri e organizzatori di eventi, promotori editoriali, blogger, social media manager e lettori editoriali”.

Eugenia Dubini, com’è nata l’idea del corso?
“La prima idea ci è venuta proprio a Mantova, nel 2016, quando siamo stati invitati da Simonetta Bitasi a parlare di Kent Haruf al Forum dei gruppi di lettura italiani. Simonetta ci ha raccontato della sua esperienza sul territorio, in biblioteche e librerie, come lettrice professionista. L’idea del corso, che abbiamo concepito con lei e con Fabio Cremonesi, è partita dall’osservazione di un cambiamento nelle modalità di lettura”.

Da parte di chi?
“Questo cambiamento coinvolge la passione e la professionalità del lettore, e quindi degli attori della filiera. Da sempre attività solitaria e individuale, la lettura oggi non rinuncia a questa caratteristica ma si fa condivisa, comunitaria. E in questo movimento c’è una messa in comune, un rispetto dell’altro e soprattutto un orgoglio dell’essere lettori. A quel punto abbiamo pensato ai nostri libri, a come vengono letti (e goduti), e ci siamo accorti che erano pienamente parte di questa trasformazione. D’altronde, come casa editrice, NN nasce appunto con l’idea di fare casa, di aprire le porte, di avvicinare il pubblico, di raccontare il lavoro dietro le quinte e le scelte direttamente al lettore. E sui social media, sul web e in generale negli incontri, questo racconto si fa identità, di editore, che si mette in relazione con un’altra identità, quella del lettore, dei lettori”.

Quali riflessioni avete fatto?
“Abbiamo pensato che parlare di libri a una comunità, sceglierli e giudicarli, comunicare il contenuto e l’esperienza di lettura, consigliare altri libri, e cercare la propria identità come lettore o editore, sono tutte attività che necessitano, accanto alla passione, di una professionalità precisa, come sanno da tempo librai, insegnanti, promotori, coordinatori, ma anche editor e redattori e lettori di case editrici. Il corso si chiamerà quindi Di lavoro, leggo – Nuove professioni della lettura tra passione, contenuti e comunità, sarà coordinato da Fabio Cremonesi e Giulia Tettamanti e avrà come docenti Chiara Beretta Mazzotta, Davide Ferraris e Sarah Sullam. In sintesi, la professionalità della lettura è cambiata, sono cambiati i soggetti, le relazioni e le distanze: se nel passato tra produttore e consumatore non c’era dialogo ma un movimento in un’unica direzione (dal produttore al consumatore), oggi questo si fa multidirezionale. E tocca non solo gli estremi, lettori ed editori, ma tutti gli anelli della catena. Le comunità si sono avvicinate così tanto da toccarsi. E l’oggetto del dialogo è proprio il libro, mentre i soggetti sono tutti coloro che fanno dello libro uno strumento di condivisione e messa in gioco, di socialità e crescita personale e professionale. La nostra scommessa è che questo cambiamento nella professionalità della lettura possa diventare una nuova opportunità di diffondere nel nostro paese la lettura stessa e la condivisione della sua esperienza”.

Sono in programma altri appuntamenti nei prossimi mesi?
“La prima edizione del corso si terrà dal 6 all’8 ottobre a Villa Mirra, a Cavriana (Mantova), in collaborazione con il Comune e la Biblioteca di Cavriana. È il nostro primo appuntamento, ma abbiamo ricevuto così tante richieste, più del doppio dei posti disponibili, che stiamo già pensando alla seconda edizione. E stiamo lavorando di concerto con i coordinamenti territoriali delle biblioteche per programmarne altri in altre zone. Ci piacerebbe viaggiare con questi corsi, e raggiungere i lettori di tutta Italia, farne insomma un format (ma mai del tutto uguale) itinerante. Vorremmo anche costruire moduli di approfondimento sui diversi percorsi proposti, da organizzare nelle città italiane in seguito, come una specie di formazione continua e continua occasione di scambio e incontro”.

Veniamo ai prossimi libri di NN. Quali sono le vostre uscite di punta dei prossimi mesi?
“Siamo appena usciti con i racconti di Megan Mayhew Bergman, Paradisi minori e tra pochi giorni portiamo in libreria il nuovo libro di Sarah Manguso, Andanza, con il quale abbiamo anche avuto l’occasione di sperimentare un nuovo formato. Sarah porta avanti le sue riflessioni sulla vita, sulla memoria e sui ricordi, e lo fa legandole alla passione per la scrittura quotidiana del diario.
Nel prossimo mese usciremo con il nuovo romanzo di Rita Indiana, Papi. Come in I gatti non hanno nome è ancora una ragazzina al centro della storia, ma qui Rita la racconta nel suo rapporto con il padre, un famoso narcotrafficante che negli occhi della protagonista diventa il cavaliere senza macchia e senza paura, che può cambiare il mondo e trasformarlo in un luogo d’incanto.
A ottobre esce il primo dei tre libri di Jenny Diski, la scrittrice e intellettuale inglese, da poco scomparsa, che era stata accolta da adolescente nella casa di Doris Lessing. Una trilogia di memoir, se così si possono definire i racconti della Diski. Il fulcro di questo primo libro è il rapporto tra la vita e la morte, tra la malattia e le cure, tra il dolore e la speranza, tra l’amore passato e quello presente e il futuro.
A novembre è la volta del secondo capitolo della trilogia di Tom Drury, A caccia nei sogni, dove i lettori troveranno alcuni dei personaggi del primo episodio, alcuni anni dopo gli eventi raccontati ne La fine dei vandalismi. Si tratta del secondo tassello dell’epopea di Grouse County, che da corale e collettiva si sposta e mette a fuoco alcuni singoli personaggi e relazioni.
Infine, per la chiusura del 2017, abbiamo il lancio dell’audiolibro de Le nostre anime di notte di Kent Haruf, dove la voce dello scrittore sarà quella di Sergio Rubini e sarà una coproduzione con Emons; una nuova edizione de Le prime quindici vite di Harry August, di Claire North, una delle nostre prime proposte del 2015 che nel tempo ha raccolto un pubblico di affezionatissimi lettori. E infine, a grande richiesta, una nuova tiratura limitata del cofanetto della trilogia della Pianura di Kent Haruf”.

E cosa può anticipare sulle novità che porterete in libreria nel 2018?
“Questo excursus sulla seconda metà del 2017 riesce anche, in filigrana, a dare un’anticipazione della nostra strategia editoriale per il 2018, dove i lettori NN vedranno proposte nuove, sia di singoli autori sia di nuove trilogie, così come conferme e ritorni di autori già proposti in questi nostri primi due anni di vita. Posso anticipare che il tema, il filo rosso sottile che legherà le uscite del 2018 sarà quello degli alleati e dei nemici della ricerca di identità nel mondo contemporaneo”.

A proposito, in questo 2017 quanti titoli state pubblicando, complessivamente? L’anno prossimo la produzione è destinata ad aumentare?
“Quest’anno faremo in tutto 14 libri. Pensiamo di aumentare lievemente la nostra produzione, ma per l’anno prossimo di sicuro non andremo oltre i 16 libri”.

Sono in arrivo nuove collane?
“Noi siamo soliti strutturare il nostro catalogo in serie e non in collane. Accanto alla stagione, che ogni anno proponiamo con un diverso tema comune, ci sono le trilogie e le serie a personaggio, come quella di Giorgio Serafini Prosperi e del suo Adriano Panatta, di cui aspettiamo la seconda puntata. Dopo la serie Viceversa, lanceremo una nuova serie, Crocevia, curata e accompagnata da Alessandro Zaccuri. Il tema di fondo che lega questi libri sono le parole, parole che arrivano dal mondo cristiano e entrano nel nostro linguaggio disabitate di una parte del loro significato, che però continua a riverberare le sue profonde corrispondenze sui nostri pensieri e azioni. Saranno 6 libri, di scrittori italiani già affermati, e il primo, che uscirà nei primissimi mesi del 2018, è un racconto sulla passione e la carità di Laura Pariani”.

 

 

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