Dal 1982 al 1995 la casa editrice Theoria fu una palestra editoriale, e pubblicò i debutti di autori come Lodoli e Veronesi. Chiusa per problemi finanziari, ora rinasce, con una nuova gestione - Il progetto

Fondata a Roma nel 1982, la casa editrice Theoria chiuse nel 1995, a causa di problemi finanziari, ma nella sua breve storia pubblicò i debutti di autori come Sandro Veronesi, Marco Lodoli, Giulio Mozzi, Sandro Onofri, Sandra Petrignani e diversi altri. Theoria fu una “palestra editoriale”, in cui tra l’altro si formarono Paolo Repetti e Severino Cesari, poi protagonisti con il progetto Einaudi Stile Libero.

DrieuCop

Ora arriva l’annuncio della “rinascita” delle Edizioni Theoria. Una gestione nuova, un nuovo catalogo, e una nuova direzione editoriale, affidata allo scrittore Gianluca Barbera. Una quarantina i titoli previsti nel primo anno di Rimini Edizioni Theoria (questo il nome del progetto): la rete promozionale sarà affidata a Libromania, mentre Messaggerie Libri sarà il distributore.

Spazio a una collana di “classici moderni”, affidata ad Andrea Caterini, dal titolo “Futuro Anteriore”. La prima uscita di questa collana è Piccoli borghesi di Pierre Drieu La Rochelle, assente dalle librerie italiane da circa mezzo secolo.

Le altre “prime” uscite della “nuova” Theoria sono Il giocattolo rabbioso di Roberto Arlt, Il terrore di Arthur Machen e L’inferno di Henri Barbusse.

Prima dell’estate  il primo inedito di un autore italiano, il racconto lungo di Enrico Brizzi, Contento te, contenti tutti.

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