“L'erotismo: ossessione o energia vitale?”
L'Innominato protagonista di questa storia, è sempre stato un uomo piacevole, anche oltre la soglia della maturità. Si è affidato a questa inafferrabile qualità della "piacevolezza" anche linguistica, senza spigoli, nel suo fortunato lavoro di pubbliche relazioni, e soprattutto nel suo rapporto con le donne. Una sorta di seduttore seriale e pressoché involontario. O forse un esploratore compulsivo di tutte le possibilità di eros. L'avvento della rande Recessione al suo esterno, e quella bestia insieme feroce e gentile dell'età dentro di lui, non hanno affatto cambiato il suo comportamento, e tuttavia sembrano pretendere da questo "eroe postmoderno" una diversa consapevolezza. In un paesaggio da Blade Runner aggiornato e assediato dai replicanti di un'umanità svuotata, è come se la storia avesse fatto una inversione a U, o forse una semplice conversione, anche se la direzione resta incerta: perché il mondo si è fatto più brutto, più povero, più violento. Insomma, sempre più squilibrato, con i ricchi sempre più ricchi, asserragliati nei Quartieri Alti, e i miseri sempre più miseri, mentre l'acqua inizia a scarseggiare. In questa guerra civile permanente ma ancora strisciante, conseguenza estrema del denaro che tutto annichilisce, "l'eroe senza nome" avrà due missioni, forse coincidenti: da un lato indagare fino in fondo, a partire da sé stesso, il rapporto tra sesso e comunicazione, tra sesso e potere; dall'altro un misterioso incarico che riguarda proprio la crisi idrica.
| autore | |
| collana | Narratori moderni |
| casa editrice | GARZANTI |
| dettagli | 270 pagine, libro rilegato |















