“E se poteste conoscere un segreto vecchio di millenni?”
Firenze, 1497. Pico della Mirandola è morto e con lui il suo sogno di unificare le religioni monoteistiche. Restano soltanto i roghi: a bruciare beni terreni e a incendiare le coscienze è Girolamo Savonarola, che ora governa la repubblica fiorentina col ferro e con il fuoco perché il sogno di Pico soffochi e scompaia per sempre. Ed è ciò che vogliono anche i Borgia, che dal soglio papale di una Roma affogata nel vizio e nei delitti muovono oscure trame di congiura e di conquista. Il sogno di papa Alessandro VI e di Cesare, figlio prediletto e maledetto, è di rendere il papato una dinastia. E perché ciò avvenga, l’autorità della religione cristiana non può essere minata in alcun modo.
Nel cuore di questi conflitti, l’erede del pensiero di Pico, Ferruccio de Mola, è costretto a combattere ancora una volta, per salvare ciò che gli è più caro: la moglie Leonora. Soltanto lui, anche contro la propria volontà, può impedire che un mondo intero crolli su se stesso. Perché dal lontano Oriente, un anziano monaco e una giovane donna hanno intrapreso un viaggio che li condurrà nel cuore della città eterna. E portano con loro anche un libro misterioso, antico e potente. Un libro che contiene una parola dimenticata, una verità da sempre nascosta con la forza. La verità dell’uomo più importante dell’intera storia umana.
Su questo libro, leggi anche l'intervista all'Autore.
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A chi si appresta a lanciarsi in questa splendida ...
Coraggio di esporsi al giudizio di un pubblico attento, e umiltà nel tenere conto delle parole di tutti, soprattutto di quelle non proprio positive, quelle che in prima battuta faranno un po' male ma che serviranno a migliorare il romanzo.
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La cugina americana
Un romanzo d’esordio che ha tutta la grazia, l’ironia e la saggezza delle opere di Edith Wharton, Jane Austen ed Elizabeth von Arnim
L'eretico
di
Carlo A. Martigli
Le vostre recensioni
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di Isotta🌻 Pilati, 15 Gennaio 2013
Lettura che miscela in buon modo pensiero Orientale ed Occidentale. Testo che apre gli occhi, suggerendo chiavi di lettura differenti....
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di Silvanna, 15 Gennaio 2013
Peccato, probabilmente l'ho letto nel momento sbagliato! In un altro momento lo avrei apprezzato di piu`....
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di Tizzy D., 03 Gennaio 2013
"La merla bianca, stanca delle gelide persecuzioni di gennaio, si era rifugiata nel suo nido con provviste sufficienti, in attesa...
Le vostre recensioni per "L'eretico"
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di Isotta🌻 Pilati, 15 Gennaio 2013
Lettura che miscela in buon modo pensiero Orientale ed Occidentale. Testo che apre gli occhi, suggerendo chiavi di lettura differenti. Onda intrigante che da un'interpretazione affascinante della vita dai 12 ai 32 anni di uno degli uomini più conosciuti dall'umanità. Buon passatempo per spaziare con la mente verso realtà e storie diverse da quelle che conosciamo.
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di Silvanna, 15 Gennaio 2013
Peccato, probabilmente l'ho letto nel momento sbagliato! In un altro momento lo avrei apprezzato di piu`.
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di Tizzy D., 03 Gennaio 2013
"La merla bianca, stanca delle gelide persecuzioni di gennaio, si era rifugiata nel suo nido con provviste sufficienti, in attesa che il freddo mortale passasse. L'ultimo giorno del mese vide il sole e uscì allo scoperto gorgheggiando felice. Ma gennaio era ancora in agguato, e comprando due giorni da febbraio, per i successivi tre scatenò vento, neve e pioggia, costringendo la merla a rifugiarsi inun camino. Quando tutto finì la merla aveva perso le sue candide piume e per la fuliggine era diventata nera, e da quel giorno lo fù per sempre. Nei giorni della merla Firenze rispettò la tradizione e le volte interne del chiostro di Santa Maria Novella si riempirono di ghiaccioli che incombevano pericolosi sulle monache che erano solite percorrerlo in preghiera." Nelleretico si trovano i Medici e i Borgia, casati importanti da sempre uno contro l'altro, uniti contro un unico nemico, un vangelo nuovo, divero dagli altri, un vangelo che renderebbe gli uomini tutti uguali agli occhi di Dio, un vangelo che potenti sfuggono e vogliono distruggere perchè minaccia il loro poter e la loro ricchezza. La storia di questo libro è ambientata alla fine del 1400 ma la lotta x il potere e i vili giochi che legano i potenti la rende attuale come fosse stata scritta ai nostri giorni, la storia si ripete.
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Da Savonarola ai Borgia, passando per Gesù e...Benigni!
di Dopey, 27 Ottobre 2012
E’ perfettamente legittimo chiedersi come può aver trascorso Gesù quei 18 anni che distanziano la discussione con i dottori del tempio dal primo miracolo durante le nozze di Cana. I credenti non se ne danno pena, immaginando che abbia condotto una vita semplice, con la sua famiglia terrena, con i suoi coetanei, danzando magari anche con le ragazze nelle tante feste ebraiche, oso dire anche “simpatizzando” con qualcuna di esse (che male ci sarebbe?) Gli studiosi e i curiosoni, e tra questi sicuramente l’autore, fantasticano su storie più o meno credibili, più o meno accettabili agli occhi dei cristiani. Quella di Martigli è una storia tutto sommato accettabile, ma la trama è davvero sconclusionata e mancante di appeal (quasi un mese per finire il libro, ritardo non del tutto imputabile alla stanchezza che in questo mese ha spesso la meglio sul mio desiderio di lettura…). Intreccia il viaggio di due orientali verso l’Italia con gli intrighi dei Borgia al papato, i sermoni agguerriti del Savonarola con le idee “illuminate” del Sultano di Istanbul, vicende tra le quali si snoda come un fil rouge la storia di Issa/Gesù. Ma quando appare Leonardo da Vinci dal nulla, sinceramente sembra di essere davanti al film “Scusate il ritardo” di Benigni e Troisi…E a un certo punto c’è pure un “addio Firenze” di manzoniana memoria… Troppa carne al fuoco, per un risultato deludente, che si scioglie come un nevaio (dei monti tibetani) al sole…
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Da Savonarola ai Borgia, passando per Gesù e...Benigni!
di Dopey, 27 Ottobre 2012
E’ perfettamente legittimo chiedersi come può aver trascorso Gesù quei 18 anni che distanziano la discussione con i dottori del tempio dal primo miracolo durante le nozze di Cana. I credenti non se ne danno pena, immaginando che abbia condotto una vita semplice, con la sua famiglia terrena, con i suoi coetanei, danzando magari anche con le ragazze nelle tante feste ebraiche, oso dire anche “simpatizzando” con qualcuna di esse (che male ci sarebbe?) Gli studiosi e i curiosoni, e tra questi sicuramente l’autore, fantasticano su storie più o meno credibili, più o meno accettabili agli occhi dei cristiani. Quella di Martigli è una storia tutto sommato accettabile, ma la trama è davvero sconclusionata e mancante di appeal (quasi un mese per finire il libro, ritardo non del tutto imputabile alla stanchezza che in questo mese ha spesso la meglio sul mio desiderio di lettura…). Intreccia il viaggio di due orientali verso l’Italia con gli intrighi dei Borgia al papato, i sermoni agguerriti del Savonarola con le idee “illuminate” del Sultano di Istanbul, vicende tra le quali si snoda come un fil rouge la storia di Issa/Gesù. Ma quando appare Leonardo da Vinci dal nulla, sinceramente sembra di essere davanti al film “Non ci resta che piangere” di Benigni e Troisi…E a un certo punto c’è pure un “addio Firenze” di manzoniana memoria… Troppa carne al fuoco, per un risultato deludente, che si scioglie come un nevaio (dei monti tibetani) al sole…
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di coleichelegge, 20 Settembre 2012
Un bel dilemma questo romanzo, casualmente finito il giorno prima che venisse data la notizia sul ritrovamento del frammento in cui Gesù parla di una moglie, devo dire che la parte relativa alla vita di Issa mi ha lasciata un po' perplessa, così come la conclusione e l'intreccio delle vicende narrate. Accurato dal punto di vista storico, e questa è la parte che mi è piaciuta, si scontra con quele che sono le mie personali convinzioni relativamente alla parte riguardante il Cristo. L'inserimento di Lao Tze/Tzu e della filosofia orientale l'ho trovata eccessiva e in certi punti incongruente.
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di coleicheleggie, 20 Settembre 2012
Un bel dilemma questo romanzo, casualmente finito il giorno prima che venisse data la notizia sul ritrovamento del frammento in cui Gesù parla di una moglie, devo dire che la parte relativa alla vita di Issa mi ha lasciata un po' perplessa, così come la conclusione e l'intreccio delle vicende narrate. Accurato dal punto di vista storico, e questa è la parte che mi è piaciuta, si scontra con quele che sono le mie personali convinzioni relativamente alla parte riguardante il Cristo. L'inserimento di Lao Tze/Tzu e della filosofia orientale l'ho trovata eccessiva e in certi punti incongruente.
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di coleichelegge (aspettando la Vipera), 20 Settembre 2012
Un bel dilemma questo romanzo, casualmente finito il giorno prima che venisse data la notizia sul ritrovamento del frammento in cui Gesù parla di una moglie, devo dire che la parte relativa alla vita di Issa mi ha lasciata un po' perplessa, così come la conclusione e l'intreccio delle vicende narrate. Accurato dal punto di vista storico, e questa è la parte che mi è piaciuta, si scontra con quele che sono le mie personali convinzioni relativamente alla parte riguardante il Cristo. L'inserimento di Lao Tze/Tzu e della filosofia orientale l'ho trovata eccessiva e in certi punti incongruente.
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di coleichelegge (aspettando Vipera), 20 Settembre 2012
Un bel dilemma questo romanzo, casualmente finito il giorno prima che venisse data la notizia sul ritrovamento del frammento in cui Gesù parla di una moglie, devo dire che la parte relativa alla vita di Issa mi ha lasciata un po' perplessa, così come la conclusione e l'intreccio delle vicende narrate. Accurato dal punto di vista storico, e questa è la parte che mi è piaciuta, si scontra con quele che sono le mie personali convinzioni relativamente alla parte riguardante il Cristo. L'inserimento di Lao Tze/Tzu e della filosofia orientale l'ho trovata eccessiva e in certi punti incongruente.
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di Odette, 12 Settembre 2012
L'idea da cui l'autore è partito poteva essere interessante,ma il risultato è stato deludente. Questo libro non è riuscito a coinvolgermi; sembra una forzatura, un voler amalgamare vicende inconciliabili tra le quali il lettore perde a tratti il filo. Farraginoso.
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di Ricky, 01 Settembre 2012
Come il precedente libro di Martigli (999 l'ultimo custode) anche questo è un libretto da spiaggia. La storia è un po' traballante e senza slancio. Ma attenzione: vale la pena di leggerlo per le ultime 20 pagine, interessanti e affascinanti.
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di Sergio Cova, 31 Agosto 2012
Avvincente. Come il precedente 999, Martigli sa tenere il lettore incollato alle pagine e ha il dono di portarlo a camminare accanto ai protagonisti. Voto 8
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di robibaggio83, 23 Agosto 2012
Libro con un buon racconto ai tempi della meravigliosa Firenze. personaggi storici con una storia particolare a volte approfondita a volte esagerata. Libro secondo me scritto bene e lo scrittore ha cercato di semplificare alcuni passaggi per non appesantire il racconto. interessante, anche se al giorno d'oggi se ne vedono di tutti i colori, la storia di Issa :-) nel suo viaggio di ritorno in patria. Più interessante sono le pagine finali che lo scrittore ha posto come significato di tutto. da leggere per chi è interessato a questo tipo di romanzo.
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di Ricpagli, 18 Agosto 2012
Non a tutti e' dato scrivere un romanzo che si svolge tra Europa ed Asia,dove compaiono Leonardo da vinci, un monaco orientale, Papa Borgia e famiglia.....dove la storia di Gesu' e' affrontata con un approccio "eretico". A Martigli riesce in virtu' della sua immensa curiosita' culturale e di un approccio libero e non dogmatico alla verita'. Al di la che si condividano o meno le sue tesi colpisce il suo messaggio di amore, liberta' tolleranza
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l'eretico
di valentina zack... [scambio ebook], 14 Agosto 2012
la storia nel complesso non mi è piaciuta tanto, probabilmente perchè mi aspettavo qualcosa di diverso, un mistero da risolvere e un po' di suspense...ma nonostante tutto lo consiglio perché il messaggio che lascia é bellissimo..da leggere
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l'eretico
di valentina zack, 14 Agosto 2012
la storia nel complesso non mi è piaciuta tanto, probabilmente perchè mi aspettavo qualcosa di diverso, un mistero da risolvere e un po' di suspense...ma nonostante tutto lo consiglio perché il messaggio che lascia é bellissimo..da leggere
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di carloz, 30 Luglio 2012
Già non ero impazzita per "999", ma ho voluto comunque dare il beneficio del dubbio a questo romanzo. Mi dispiace ma per me, non ci siamo.
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di Jack, 27 Giugno 2012
Allora parto con il dire che il precedente libro “999 – L’ultimo custode” non mi aveva entusiasmato, con qualche titubanza ho voluto leggere anche “L’eretico”, la storia si dipana tra Istanbul, Firenze e Roma della fine del medioevo e dell’inizio dell’età moderna. Ci troviamo in compagnia del monaco Ada Ta, insieme alla figlia Guai Li, che fanno un viaggio verso L’Occidente per portare un messaggio di pace raccolto nel libro “Ipsissima Verba” scoperto da Pico della Mirandola. Di questa scoperta ne approfitta Cardinale Giovanni de’ Medici, cacciato da Firenze da Savonarola che decide di fare patto segreto con il sultano Bayezid II, per diventare nuovo Papa e portare fratellanza tra i popoli. Dopo vari intrecci, rapimenti, altri smanie di potere da parte di altri papi la storia trova il suo epilogo. Questo mostra quanto lo strapotere della Chiesa nei secoli sia stato usato spropositivamente solo per i propri fini egoistici. La Chiesta è stata il baluardo delle corruzione, basti ricordare per citarne una “la vendita delle indulgenze” o le lotte di religione o la relegazione dei diritti ancora oggi molto presente. Covo di denaro e interessi, ogni mossa e premeditata, per fortuna non tutti siamo disposti a credere a cose campate in aria, l’età della illusione è finita. Ritornando al romanzo Martigli è abile nello scrivere, però come il precedente o forse anche di più non mi ha convinto, c’è da dire che ho apprezzato molto anche la parte storica molto ricercata ma la parte romanzata fa acqua da più parti. Booktrailer: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=? Questo romanzo è un dono di libertà che prima ho fatto a me stesso e che ora porgo al lettore. Leggere rende liberi, e solo da liberi si possono fare scelte consapevoli. Airesis in greco significa appunto scelta, e quindi essere “eretico” vuol dire semplicemente e soltanto essere “colui che sceglie”: nel mondo che vorrei, tutti dovrebbero essere eretici, ciascuno nella propria diversità. [Carlo A. Martigli]
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di Sandra Conforto-Colombo, 25 Giugno 2012
carino, ma non entusiasmante come 999
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Mistero! Che cosa ha fatto Gesù dai dodici hai trent'anni?
di Silvia Marcaurelio, 25 Giugno 2012
L'eretico parla del mistero più grande del mondo, un mistero che è stato ignorato per oltre duemila anni, e che si può riassumere in una domanda: Che cosa è successo dal dodicesimo al trentesimo anno della vita di Cristo? Non ci sono testimonianze di questi anni. Neanche nei Vangeli. Firenze, 1497. Pico della Mirandola, il filosofo e teologo illuminato, teorico della pace fra le religioni, è morto da poco. In città imperversa ora il predicatore Gerolamo Savonarola, antitesi di Pico e oppositore della peccaminosa rinascita culturale fiorentina. Si sospetta in realtà che l'obiettivo del Savonarola fosse proprio quello di nascondere il tremendo segreto che si celerebbe proprio tra le righe delle opere del defunto filosofo. In Tibet, due monaci si preparano a partire alla volta dell'Europa portando con sé un documento prezioso opera di Gesù, che con il nome di Issa avrebbe trascorso gli anni della giovinezza, si sarebbe sposato, avrebbe avuto dei figli, e sarebbe poi tornato a casa, anni di cui il Nuovo Testamento non parla mai.
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Banale, scontato, noioso.
di Giulia Draghetti, 22 Giugno 2012
Non all'altezza delle mie aspettative. L'inizio lascia intravedere che ci sia qualcosa di estremamente complicato in arrivo, mentre poi nel finale ci si ritrova tra capo e collo un colpo di scena che dire scontato è un eufemismo.
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Ritorna Martigli: "L'eretico"
di L'Uomo delle Ossa, 21 Giugno 2012
Carlo A. Martigli è uno scrittore molto "giovane" nel panorama della letteratura italiana; dopo una prolifica carriera come direttore bancario, si è infatti dedicato esclusivamente alla scrittura e nel 2009 esordisce con un thriller storico pubblicato in 16 paesi: 999, L'Ultimo Custode. Dopo aver, in tale opera, approfondito i torbidi segreti del conte Giovanni Pico della Mirandola, Martigli si dedica ne "L'eretico" ad una più scottante tematica: gli anni oscuri della vita di Gesù. Al solito, non definirei questo libro "thriller", ma un semplice mystery storico, ambientato nel 1497, tra Firenze, Roma e Instabul. I protagonisti sono molti, tra cui si annoverano Ferruccio de Mola, insieme alla moglie Leonora, il monaco tibetano Ada Ta, sua figlia Gua Li, il papa Alessandro VI, suo figlio Cesare Borgia, il frate domenicano Girolamo Savanarola e altre figure secondarie. Pare infatti che Ada Ta e Gua Li siano in possesso di un libro, appartenente ad un profeta, Issa, l'odierno Gesù, che racconta la sua vita dai dodici ai trenta anni. Adesso Giovanni de' Medici se ne vuole impadronire per consolidare un regno di pace e armonia, contro il papa Alessandro VI, che invece vuole elevare la distania dei Borgia al rango di famiglia reale. Ferruccio de Mola viene incaricato per proteggere i due monaci, e sua moglie Leonora viene rapita. Ecco lo scenario dentro cui si muovono queste numerose pedine, tra cui anche il mitico Leonardo da Vinci e il sultando Bazeyd II, in una fitta trama di intrichi e colpi di scena. "L'eretico" è un romanzo molto profondo, ricco di spunti di riflessione. Ha un ritmo narrativo piuttosto veloce, e si legge facilmente, nonostante inizialmente abbia faticato a seguire lo stile sintattico adottato da Martigli. Non ho ancora letto "999, l'Ultimo Custode", ma in breve lo farò. Voto: 8.9/10
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di Nonnananna, 17 Giugno 2012
romanzo storico ne brutto ne bello, ambientato alla fine del 1400 con personaggi quale savonarola i borgia farnese ecc. e in parallelo la storia di gesù inventata di sana pianta sulla falsa riga del codice da vinci voto 6 scarso
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qualcuno l'ha definito il Dan Brown italiano......
di Ely642, 05 Giugno 2012
e io dico che non c'entra proprio per nulla! (e tra parentesi pure lui si dissocia ironicamente nella postfazione del libro). Sono estasiata da questo autore italiano,già rapita dal suo precedente romanzo,ora totalmente conquistata! Un rigore storico che tra gli italiani paragonerei a Frediani,una capacità di romanzare mai pesante e fuori luogo,archeologico,intuitivo,originale nella scelta dei soggetti,con un amore per la storia e la ricerca che traspare in ogni dettaglio scritto. Il periodo in cui si svolgono gli eventi è la prosecuzine del romanzo precedente "999, l'ultimo custode" ma,a parte gli stessi protagonisti fittizi (ma nemmeno tanto perchè il Ferruccio de Mola in altre vesti è realmente esistito),può considerarsi un romanzo a sè stante. Morto il Magnifico e il papa Innocenzo VIII,ora siamo sotto il papato del Borgia ed il mistero che si dipana tra le pagine è quello nientemeno che della vita di Gesù tra i 12 anni e l'età matura della predicazione. Non vado oltre perchè la storia è complessa e piena di spunti di approfondimento,spiegarla in poche righe ne svilisce il significato,è unicamente da leggere!
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di Valentina, 29 Maggio 2012
La lettura è stata lenta e impegnativa: c'era tanta, ma tanta carne al fuoco. Anche se è ben chiara al lettore la conoscenza approfondita dell'autore delle vicende storiche del 1400,queste risultano appesantire il romanzo e non coinvolgere emotivamente il lettore. Personaggi che mi sono piaciuti particolarmente sono stati Gua Li e Ada Ta con le sue perle di saggezza da cui si possono trarre numerevoli spunti di riflessione.
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di TinoS, 22 Maggio 2012
L'autore di mostra di essere molto addentro alle vicende storiche relative alla fine del Quattrocento: caratterizzati in Italia, dagli intrighi dei Borgia a Roma, dove il Papa Alessandro VI briga per trasformare il papato in uno stato dinastico, dove il cardinale Giovanni de Medici, sia allea con il nemico Borgia per scalzare dal potere a Firenze il Savonarola che aveva instaurato una teocrazia fondata sul terrore e, più in generale, per quanto concerne le vicende narrate nel libro, dal sultanato di Bayezid II, esempio di sovrano illuminato, che permise a Istanbul la convivenza pacifica di cristiani, ebrei e mussulmani. Questo il quadro di fondo, che l'autore si premura di precisare e di rendere maggiormente intelleggibile con unìappendice di quasi 50 pagine) in cui si muovono i già citati Alessandro VI, Giovanni di Medici, Girolamo Savonarola, cui si aggiungono le figure dei protagonisti principali del romanzo, Ferruccio de Mola e Leonora le cui vicende personali si incrociano con quelle del monaco tibetano Ada Ta e dalla figlia Gua Li, che affrontano un lungo viaggio dal Tibet sino in Italia per riprendere i fili e ridare fiato al disegno accarezzato dallo stesso Pico della Mirandola volto ad esplorare la natura umana per ritrovarvi le tracce di un'unica divinità, al fine di unificare le principali religioni monoteistiche. E questo è l'ulteriore piano narrativo: la storia di Issa (Gesù), narrata da Gua Li, quasi a colmare una palese lacuna, evidenziata dall'autore in postfazione in cui si sottolinea come non esista alcuno studio storico sulla figura del Cristo capace di indagare su un "buco nero" di oltre 20 anni (dai 10 ai 30 anni circa).
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Gesù figlio dell'uomo nel nome di Dio.
di ROBERTO, 18 Maggio 2012
Leggerlo è stato un viaggio. Un viaggio nella "ragione" dell'uomo con una tesi tanto affascinante quanto possibile. Mi dispiace controbbattere a Papale (già il cognome è un programma), ma Gesù, mi pare, abbia sempre detto di essere figlio dell'uomo nel nome di Dio. Se poi ai vangeli, quelli ufficiali, vogliamo dare una nostra personale e bigotta interpretazione siamo sempre liberi di farlo. Condannare un romanzo, e sottolineo un romanzo, per una simile affermazione mi sembra pretestuoso.
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L'eretico
di VoltarePagina.Net, 18 Maggio 2012
Dopo il successo di 999. L’ultimo custode, Carlo A. Martigli torna, lo scorso gennaio, in libreria. Anche questa volta, regala ai suoi lettori un nuovo entusiasmante thriller storico, L’eretico, edito da Longanesi e acquistabile sul sito de lafeltrinelli.it, a soli €14,96 (disponibile anche in versione ebook). Siamo nel 1497. Il racconto è ambientato in una Firenze governata da Girolamo Savonarola, il frate domenicano che sconvolse la città durante gli ultimi anni del 1400. L’Umanesimo, predicato da Pico della Mirandola nelle splendide terre toscane e nel resto dello stivale, lascia il posto a ferro e fuoco di cui Savonarola si fa promotore indiscusso. Prosegui la lettura su RecensioniLibri.org! Di seguito il link: http://www.recensionilibri.org/2012/05/leretico-il-thri?
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FALSA AFFERMAZIONE
di FRANCESCO PAPALE, 10 Maggio 2012
A PAG.470, ULTIMO PARAGRAFO, L'AUTORE AFFREMA CHE GESU', MAI UNA VOLTA, NEANCHE NEI QUATTRO VANGELI CANONICI, SI E' MAI DICHIARATO FIGLIO DI DIO. CIO' E' FALSO! BASTA LEGGERE I VANGELI. ORA, SE IL LIBRO E' FONDATO SU QUESTA FALSITA' EVIDENTE, VI LASCIO IMMAGINARE COSA NE PENSO! MAI VISTO UN TALE CUMULO DI SCEMENZE PSEUDORELIGIOSE.
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di Patmoon, 26 Aprile 2012
Ho faticato a leggerlo. Trama appesantita dai troppi personaggi, dalle troppe sezioni noiose, dalle troppe perle di saggezza e dalla quasi completa mancanza di azione. Il romanzo non decolla, passano le pagine e la storia non appassiona, non lo definirei comunque un thriller. Alla fine la storia di Issa, dai 12 ai 30 anni, si è persa in mezzo alle porcherie dei Borgia, al fanatismo di Savonarola, agli atti poco nobili di Leonardo, alle vicende di Ada Ta e sua figlia. Credo, in fin dei conti, che certi argomenti, che vogliono anche veicolare un messaggio, sia meglio trattarli in un saggio piuttosto che in un romanzo mal riuscito (questo resta il mio parere ovviamente). "999 l'ultimo custode" mi era piaciuto molto, anche come romanzo storico, ma "L'eretico" mi ha delusa.
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bello ma impegnativo
di Gmunao, 24 Aprile 2012
La mole di informazioni che fornisce questo romanzo è davvero impressionante: dagli intrighi di palazzo che coinvolgono la dinastia dei Borgia, alle follie deliranti del Savonarola, ai sogni di Pico della Mirandola, alle debolezze di Leonardo da Vinci, fino all'incredibile storia di Gesù-Issa. L'unico problema è che la narrazione non scorre fluida come dovrebbe: il linguaggio è molto, troppo ricercato e in certi punti ostacola, invece di favorire, la corretta comprensione da parte del lettore. Un'opera sicuramente impegnativa, ma che comunque può dare molto a chi le si accosta con pazienza, curiosità e voglia dia imparare.
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Troppa carne al fuoco
di Standbyme, 16 Aprile 2012
Se l’autore si fosse limitato a scrivere un romanzo incentrato sulla vita sconosciuta di Gesù, ossia il periodo che va dai suoi dodici ai trentatre anni, ne sarebbe uscita un’opera notevole che avrebbe potuto scuotere le coscienze di molti. Purtroppo così non è stato. Il voler contrapporre il messaggio d’amore di Issa e della filosofia orientale alle nefandezze commesse dai Borgia, dai Papi, dalla Chiesa non ha raggiunto l’obiettivo che forse Marsigli si era prefissato. Ne è nato un romanzo lento, poco coinvolgente, con interi passaggi noiosi. Le troppe metafore, citazioni, insegnamenti e perle si saggezza (e non) che ci propinano i molteplici personaggi storici non raggiungono lo scopo e non fanno altro che appesantire la trama. Poca azione, poca suspense, poca partecipazione da parte del lettore. Se escludiamo Issa, paradossalmente spiccano di più i personaggi malvagi rispetto a quelli che stanno dalla parte del Bene. Fallito anche il tentativo del raffronto tra le quattro religioni le tre monoteistiche e il buddismo.
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di La voce di quasi tutti, 06 Aprile 2012
Avvincente e coinvolgente
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di Tizzycla, 01 Aprile 2012
Due lunghe settimane se non di più per finire qs libro INDECENTE....se non fosse per il vangelo di Gesù. Sarebbe da leggere solo quello. Forse perchè solo leggendo le cose che ha fatto Alessandro VI mi viene il nervoso....... vabbè, non mi è piaciuto per niente!
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Non ce l'ho fatta
di Giusrag, 23 Marzo 2012
Un libro deve partire. C'è un momento in cui "parte", il momento in cui ti prende. Quel momento dal quale tutte le volte in cui riprendi a leggere ti sembra di tornare in un posto conosciuto che hai lasciato da poco. Un momento in cui cominci a riconoscere i personaggi come se li conoscessi da tempo. Beh questo momento non è arrivato. Sicuramente ho molte colpe: l'ho iniziato di sera, stanco; non gli ho mai dedicato un po' di tempo per farmi "prendere". In altre condizioni, però,altri libri erano partiti. Peccato. Buone le recensioni, non l'ho saputo apprezzare. A quasi la metà del libro la triste decisione.
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di Efesto, 07 Marzo 2012
Noioso Disorganico Inconcludente Superficiale Prevedibile Deludente Irritante.... Se a "999 - l'ultimo custode" avevo dato una valutazione particolarmente benevola, in questo caso posso solo dire che la lettura non vale a compensare il tempo sprecato per sorbirsi l'inutile mattone.
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Cristina
di Thrillerpages, 04 Marzo 2012
http://thrillerpages.blogspot.com/2012/01/leretico-di-c…
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L'eretico, di Carlo A. Martigli
di Booksblog.it, 28 Febbraio 2012
http://www.booksblog.it/post/9477/leretico-di-carlo-a-m? Dopo il successo di 999 L’ultimo custode, uscito per Castelvecchi nel 2009 Carlo Martigli torna in libreria con un altro thriller storico: L’Eretico, appena uscito per Longanesi.
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Libero di scegliere!!
di KILLER MANTOVANO, 21 Febbraio 2012
(Questo romanzo è un dono di libertà che prima ho fatto a me stesso e che ora porgo al lettore. Leggere rende liberi, e solo da liberi si possono fare scelte consapevoli. Airesis in greco significa appunto scelta, e quindi essere “eretico” vuol dire semplicemente e soltanto essere “colui che sceglie”: nel mondo che vorrei, tutti dovrebbero essere eretici, ciascuno nella propria diversità – Carlo A. Martigli) Ci sono romanzi che divertono, altri che insegnano. Ma sono pochi quelli capaci di coniugare questi due aspetti e, soprattutto, in grado di lasciare un segno, un marchio perenne e un grande arricchimento nella memoria storica di lettore. “L’eretico” è tutto questo, ma non solo. “L’eretico”, il secondo sontuoso mystery storico di Carlo A. Martigli, è un forte grido di libertà e consapevolezza, un invito a non prendere la vita in maniera ottusa o con il paraocchi, ma cercare di guardare al di là del conformismo e dei dogmi imposti, coadiuvati dall’istinto alla conoscenza, l’unica arma non violenta in grado di renderci potenti e capaci di scegliere. “L’eretico” è un’impressionante lezione di storia concepita da una delle penne, a mio avviso, più talentuose e raffinate del nostro paese, una storia di ampio respiro da potere esportare nel mondo, fregiandosi con vanto del titolo di essere italiani. Un vero e proprio kolossal sulla carta. L’eretico” è passione e amore verso la letteratura, quella che senti in maniera prepotente trasudare dalle righe, sicuramente stimolata dal clima culturale respirato in famiglia dal Martigli e tramandatogli nel suo codice genetico. “L’eretico” è infine una affascinante avventura e una tenera storia d’amore che vede protagonisti ancora una volta, dopo il clamoroso caso editoriale “999 – L’ultimo custode” uscito per l’editore Castelvecchi, Ferruccio De Mola e la moglie Leonora, che s’interseca con la solida impalcatura storica in maniera armoniosa ed efficace. Su tutto il romanzo aleggia costante il fantasma, lo spirito e le idee rivoluzionarie di Pico della Mirandola, l’umanista filosofo che professò l’unione di tutte le religioni in nome dell’armonia universale di tutto il genere umano e figura principe anche del precedente romanzo “999 – L’ultimo custode”. Un vero e proprio padre spirituale per Martigli, un paladino di un messaggio di pace. Non potevano pertanto passare inosservate le grandi doti letterarie dello scrittore a quei volponi dell’attenta e lungimirante Longanesi, che ne hanno acquisito i diritti e stanno procedendo da vera e propria macchina schiacciasassi nelle operazioni di marketing, per un romanzo che è già in odore di best seller. Sono anni bui e cupi quelli che fanno da cornice agli eventi narrati nel libro. A Firenze Girolamo Savonarola predica dal suo pulpito il suo messaggio tuonante, inneggiando contro la corruzione e la forte decadenza dei costumi della Chiesa, contro l’abolizione del lusso e dell’usura, mentre a Roma Papa Alessandro VI, alias Rodrigo Borgia, in barba alle condanne di eresia lanciate del frate, continua uno stile di vita dissoluto e dissennato, con l’ambizioso sogno di fare del suo papato una dinastia monastica. Dall’altro capo del mondo, dal profondo Tibet, un monaco e la sua allieva sono in viaggio verso la città eterna, custodi del verbo contenuto in un misterioso libro che potrebbe rivoluzionare, non solo il destino della Chiesa, ma dell’intera umanità: il segreto della vita di Gesù Cristo. “L’eretico” è un’opera titanica, infarcita in maniera maniacale di dettagli e nozioni, caratterizzata da una qualità della prosa eccelsa, ma senza mai scadere nel noioso o freddamente accademico. Certamente stiamo parlando di un romanzo impegnativo che richiede una soglia di attenzione e una partecipazione attiva del lettore molto alta. Ma lo sforzo viene ripagato con gli interessi. Provate a leggervi l’incontro descritto nel capitolo 33, (per coincidenza proprio gli anni di Cristo), tra Rodrigo Borgia e Giovanni De Medici dove viene descritto, in maniera straordinaria, il machiavellico patto che li ha uniti. Queste pagine, a mio avviso rimangono indimenticabili, e rappresentano il mio concetto personale di alta letteratura. Un capitolo che vale da solo il prezzo del biglietto. “…per parlar di animali, aveva di fronte un gigantesco scorpione, e con questi si può trattare solo se gli si toglie il pungiglione avvelenato. Perché anche a spaventarlo, la sua reazione è pungere e morire. In più, questa bestia orrenda era un semidio, la sua potenza assoluta, e il confine tra la vita e la morte stava nel sapergli indicare di aver individuato il punto molle dell’addome, senza mostrare di volerlo assalire, ma al contrario di volerlo preservare Non si gira intorno allo scorpione, lo si guarda negli occhi…”. Mi viene da sorridere quando leggo di improbabili ed azzardati accostamenti dei romanzi di Martigli alle opere di Dan Brown. Se mi è permesso un parallelismo nel mondo cinematografico sarebbe come paragonare il cinema d’essai ai cinepanettoni dei fratelli Vanzina. Mi vengono i brividi solo a pensare a quanti milioni di persone sono state torturate e uccise nella storia, in nome di un pensiero o di un’ideologia diversa e mi rattrista considerare che anche oggi, in certi casi, il comportamento umano intollerante, razzista e fondamentalista non sia poi così differente da quello di allora. Leggere e apprendere è la nostra forza e i libri sono il nostro scudo. Per diventare a nostro modo eretici, per potere avere pertanto libertà di scelta.
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Un romanzo impegnativo ed interessante
di Marco, 16 Febbraio 2012
Ho terminato la lettura de L'eretico in tempi piuttosto rapidi e questo è un merito poichè i romanzi storici non sono tra i miei preferiti. L'autore di mostra di essere molto addentro alle vicende storiche relative alla fine del Quattrocento: caratterizzati in Italia, dagli intrighi dei Borgia a Roma, dove il Papa Alessandro VI briga per trasformare il papato in uno stato dinastico, dove il cardinale Giovanni de Medici, sia allea con il nemico Borgia per scalzare dal potere a Firenze il Savonarola che aveva instaurato una teocrazia fondata sul terrore e, più in generale, per quanto concerne le vicende narrate nel libro, dal sultanato di Bayezid II, esempio di sovrano illuminato, che permise a Istanbul la convivenza pacifica di cristiani, ebrei e mussulmani. Questo il quadro di fondo, che l'autore si premura di precisare e di rendere maggiormente intelleggibile con unìappendice di quasi 50 pagine) in cui si muovono i già citati Alessandro VI, Giovanni di Medici, Girolamo Savonarola, cui si aggiungono le figure dei protagonisti principali del romanzo, Ferruccio de Mola e Leonora le cui vicende personali si incrociano con quelle del monaco tibetano Ada Ta e dalla figlia Gua Li, che affrontano un lungo viaggio dal Tibet sino in Italia per riprendere i fili e ridare fiato al disegno accarezzato dallo stesso Pico della Mirandola volto ad esplorare la natura umana per ritrovarvi le tracce di un'unica divinità, al fine di unificare le principali religioni monoteistiche. E questo è l'ulteriore piano narrativo: la storia di Issa (Gesù), narrata da Gua Li, quasi a colmare una palese lacuna, evidenziata dall'autore in postfazione in cui si sottolinea come non esista alcuno studio storico sulla figura del Cristo capace di indagare su un "buco nero" di oltre 20 anni (dai 10 ai 30 anni circa). Non aggiungo altro, sperando di non avere ingarbugliato le idee a chi dovesse leggermi. Di certo, "L'eretico" è un'opera complessa ed impegnativa. Il fatto che sia riuscita ad invogliarmi ad approfondire alcuni elementi della storia della fine del Quattrocento, con particolare riferimento alle figure di Pico della Miranola e Girolamo Savonarola, significa che si tratta di un "romanzo" che merita un giudizio positivo e che merita di essere letto. La voce di Girolamo Savonarola percorse la navata di San Marco come uno schiocco di frusta. «Fatti in qua, ribalda Chiesa! Io ti avevo dato, dice il Signore, le belle vestimenta, e tu ne hai fatto idolo! I vasi désti alla superbia; i sacramenti alla simonia; nella lussuria sei fatta meretrice sfacciata; tu sei peggio che bestia! Tu sei un mostro abominevole! Una volta ti vergognavi dei tuoi peccati, ma ora non più. Una volta i sacerdoti chiamavano nipoti i loro figliuoli; ora non più nipoti, ma figliuoli, figliuoli per tutto. Tu hai fatto di te stessa un luogo pubblico, e vi hai edificato un postribolo!» Fuori della chiesa il soffio gelido della tramontana aveva continuato a spazzare le nuvole per tutto il mattino. Nel cielo di Firenze era rimasto solo qualche sbuffo leggero, pennellate di ghiaccio su una tavolozza azzurra. Un sole quasi bianco era ormai allo zenit e le ombre si erano ritirate, ma la loro fredda impronta, assieme a qualche cristallo di ghiaccio, rimaneva su tutti i muri esposti a occidente. Per riscaldarsi la gente camminava veloce, e chi se lo poteva permettere stava ben intabarrato nel proprio mantello di lana. Tutti a capo chino, sia per difendersi dalla brezza gelata di febbraio, sia perché osservare il cielo screziato di nero da fili di fumo portava male. Quel giorno era stato deciso che la vanità fosse bruciata, e i roghi ardevano dappertutto. Le fiamme che si levavano alte da terra si riducevano a esili colonne di fumo scuro e denso, che salivano sopra il bruno dei tetti di coccio e si avviluppavano intorno ai candidi marmi delle torri. A volte tornavano a terra sotto forma di polvere caliginosa sulle chiazze biancastre dell’ultima neve. In alto giravano in cerchio frotte di colombi, attirati dall’aria calda che avrebbe favorito l’accoppiamento.
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Thriller, avventura e filosofia, in un romanzo così romanzo ... che sembrano due!
di sabrina minetti, 02 Febbraio 2012
La mia recensione su Mondo Rosa Shokking http://www.mondorosashokking.com/Dalla-Libreria-Rosa-Sh?














