““Una detective story molto classica, nel senso che è davvero 'di classe’.” Gefle Dagblad”
Stoccolma, 1953. L'ispettore Stierna è prossimo alla pensione. È un uomo solo, tormentato dai ricordi. Soprattutto da un caso che risale agli inizi della sua carriera, quando era ancora un giovane pieno di speranze e credeva nel suo mestiere. Un omicidio mai risolto che ora è sul punto di cadere in prescrizione. Stierna intende trascorrere gli anni della pensione sull'isola di Gotland, dove viene raggiunto da un giornalista, che vuole intervistarlo su una serie di casi irrisolti della sua carriera. Il primo dei quali è proprio quello che più tormenta l'ispettore. Parlarne risveglia i fantasmi del passato, ma in compenso aiuta Stierna a capire che la soluzione è molto più vicina di quello che sembra...
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A chi si appresta a lanciarsi in questa splendida ...
Coraggio di esporsi al giudizio di un pubblico attento, e umiltà nel tenere conto delle parole di tutti, soprattutto di quelle non proprio positive, quelle che in prima battuta faranno un po' male ma che serviranno a migliorare il romanzo.
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La cugina americana
Un romanzo d’esordio che ha tutta la grazia, l’ironia e la saggezza delle opere di Edith Wharton, Jane Austen ed Elizabeth von Arnim
L'invisibile
di
Pontus Ljunghill
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Le vostre recensioni
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di tino, 09 Ottobre 2012
l'inizio è ottimo, lo scritto è scorrevole ed avvincente, sembra promettere bene..., il poliziotto (o addetto al museo) mi sembra...
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di Elsa Fanuli, 08 Ottobre 2012
L'inizio del romanzo è accattivante. Non si intuisce pienamente che l'individuo di cui si parla, una persona comune, come tante,...
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di Silvia, 07 Ottobre 2012
E' un romanzo che promette bene,e' coinvolgente , vengono usati con maestria un insieme di suspence,di noire , e vengono...
Le vostre recensioni per "L'invisibile"
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l'invisibile
di tino, 09 Ottobre 2012
l'inizio è ottimo, lo scritto è scorrevole ed avvincente, sembra promettere bene..., il poliziotto (o addetto al museo) mi sembra un poco nevrotico, pieno di complessi, ma non mi pare una persona comune. Tutto scorre abbastanza velocemente, speriamo che continui così.
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L'invisibile
di Elsa Fanuli, 08 Ottobre 2012
L'inizio del romanzo è accattivante. Non si intuisce pienamente che l'individuo di cui si parla, una persona comune, come tante, invisibile appunto sia l'assassino. Un assassino di cui non si svela nulla se non la sua profonda umanità anche nella crudezza di quanto lascia intuire. L'atmosfera languidamente nordica e in qualche misura vuota ci immerge nell'immaginario nordico che ci siamo costruiti con molti fortunati romanzi. Lo stile é scorrevole e gradevole
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Suspence , noire , personaggi usati con maestria.
di Silvia, 07 Ottobre 2012
E' un romanzo che promette bene,e' coinvolgente , vengono usati con maestria un insieme di suspence,di noire , e vengono descritti molti personaggi dando una idea della vissuto di ciascuno nel giro di poche pagine , sarei curiosa di leggere tutto il libro.
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Un inizio travolgente
di Francesco S., 06 Ottobre 2012
La storia sembra promettere molto. La vita di un uomo è stata spezzata da qualche avvenimento misterioso che lo ha trasformato in modo indelebile. L'unica possibilità di non essere travolto dai ricordi e forse dai sensi di colpa è riprendere la lotta. Mettendo in gioco tutto quello che la vita gli ha lasciato e rischiando il futuro che ha davanti. Ma deve rischiare per mantenere la propria dignità. Quando tutto sembra spezzato il passato gli offre la possibilità di ricostruire la propria vita.
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L'invisibile
di roberta, 05 Ottobre 2012
L'inizio del libro cattura subito l'attenzione, peccato che la trama alterni momenti di una lentezza esasperante, a pagine godibili di suspance.
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Interessante
di Athos, 05 Ottobre 2012
In effetti l'inizio è promettente, anche se ho l'impressione che la trama si svolga con una lentezza un tantino eccessiva. Ma è una impressione legata alla esiguità delle pagine a disposizione.
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l'invisibile
di Erika , 04 Ottobre 2012
L'inizio del romanzo è molto promettente e la fine delle pagine messe a disposizione per la lettura in anteprima, beh mi hanno lasciato un'incredibile voglia di andare avanti. Chi ha ucciso Ingrid? Questa bambina che conosciamo nelle prime pagine, dalla voce narrante dell'assassino. Un noir dal sapore antico, fuori dalle tecnologie e dalle prove scientifiche che oggi rubano la scena all'investigazione tradizionale, io vorrei continuare la lettura per tutta la notte.
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l'invisibile
di erika, 04 Ottobre 2012
L'inizio del romanzo è molto promettente e la fine delle pagine messe a disposizione per la lettura in anteprima, beh mi hanno lasciato un'incredibile voglia di andare avanti. Chi ha ucciso Ingrid? Questa bambina che conosciamo nelle prime pagine, dalla voce narrante dell'assassino. Un noir dal sapore antico, fuori dalle tecnologie e dalle prove scientifiche che oggi rubano la scena all'investigazione tradizionale, io vorrei continuare la lettura per tutta la notte.
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L'invisibile
di Erika, 04 Ottobre 2012
L'inizio del romanzo è molto promettente e la fine delle pagine messe a disposizione per la lettura in anteprima, beh mi hanno lasciato un'incredibile voglia di andare avanti. Chi ha ucciso Ingrid? Questa bambina che conosciamo nelle prime pagine, dalla voce narrante dell'assassino. Un noir dal sapore antico, fuori dalle tecnologie e dalle prove scientifiche che oggi rubano la scena all'investigazione tradizionale, io vorrei continuare la lettura per tutta la notte.
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l'invisibile
di Paola71, 04 Ottobre 2012
La trama e l'inizio sembrano promettenti. Da appassionata di thriller nordici lo definirei (tanto per usare un aggettivo nordico) "agghiacciante"...!!!
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l'invisibile
di Paola, 04 Ottobre 2012
La trama e l'inizio sembrano promettenti. Da appassionata di thriller nordici lo definirei (tanto per usare un aggettivo nordico) "agghiacciante"...!!!
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un passato invisibile
di zenobald, 04 Ottobre 2012
Un incipit virato seppia ci riporta nel sanguinoso passato di un uomo, ora alle prese con il giubileo del suo ideale senso di giustizia. Il riesame di un vecchio caso irrisolto appare come l’occasione per l’ispettore Stierna di trovare, insieme alla soluzione del delitto, il riscatto di un’esistenza votata al disincanto. Una scrittura agile, ma essenzialmente accurata, ci introduce in un’atmosfera algida fatta di luoghi, uomini e sentimenti. Le prime pagine dell’Invisibile preludono un’avvincente lettura e sembrano anticipare sorprendenti risvolti investigativi e psicologici.
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04 ottobre
di Luisella, 04 Ottobre 2012
Ritmo lento, pochi ingredienti ben miscelati e ben presentati, invitano a continuare la lettura. Già molte volte sfruttato come tema, specie con il coinvolgimento di bambini, merita però di proseguire nella lettura per scoprire i demoni interiori che tormentano il solitario protagonista.
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L'invisibile
di Licia Passarino, 04 Ottobre 2012
E' un romanzo avvincente che ha qualcosa in più....ha il tratto dell'artista che con pennellate colorate, decise, immediatamente riconoscibili traccia sfondo e personaggi. Le descrizioni sono rapide ed incisive, interessanti ed emozionanti. ......lo leggerò tutto
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detective story
di Max, 04 Ottobre 2012
L'inizio è stimolante e piacevole. L’ambientazione un pò cupa ma intrigante. Facile da leggere, interessante da scoprire e proseguire.
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Romanzo avvincente
di FRANCO MONFREGOLA, 04 Ottobre 2012
UN ROMANZO CHIARO,AVVINCENTE DALLA PRIMA PAGINA CON DOVIZIE DI PARTICOLARI NELLE DESCRIZIONI DI LUOGHI,PERSONAGGI,AMBIENTI E OGGETTI. UN THRILLER ADATTO ANCHE AI LETTORI NON APPASSIONATI A QUESTO GENERE LETTERARIO -
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L'invisibile
di emmedici, 04 Ottobre 2012
Non conosco l’autore, ma sono attratto sia dal suo stile che dall’intreccio, benché la rivisitazione di un caso insoluto non costituisca certo una novità. Mi pare anche di cogliere una significativa attenzione all’introspezione psicologica dei personaggi, dato non comunissimo alla maggior parte degli autori nordici di questo genere. Ulteriore attrattiva è l’ambientazione scandinava negli anni Cinquanta, elemento che ci permette di conoscere un mondo e un tempo a noi distanti.
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di Consalvo Romano, 04 Ottobre 2012
di Jolly76, 04 Ottobre 2012
Lettura scorrevole e semplice. Ambientazione cupa e da scoprire. Vecchio ispettore tormentato e in cerca di riscatto. Forse manca di originalità...
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L'invisibile
di Vincenzo C., 04 Ottobre 2012
E' sempre difficile giudicare un lavoro, figuriamoci se non è possibile esaminarlo per intero ma solo parzialmente. Nel caso di questo libro, la parte iniziale, scritta in maniera fluida, forse semplice, suscita la curiosità di sapere come si evolve la trama, anche perchè ti proietta subito sulla scena di un crimine..se il buon giorno si vede dal mattino.....
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Stimolante
di Vincenzo Simeone, 04 Ottobre 2012
L’inizio è sicuramente affascinante e stimolante. L’approccio sembra abbastanza classico con uno sguardo iniziale su qualcosa che poi deve svilupparsi. I presupposti sono sicuramenti quelli di un romanzo avvincente con risvolti psicologici interessanti. L’analisi retrospettiva di un vecchio caso non è una novità, ma è certamente un approccio interessante. L’ambientazione, scandinava non è immediata per un certo tipo di delitto, ma forse proprio per questo affascinante. Sicuramente ha stimolato
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Nulla di nuovo sul fronte ... nordico
di Antonella A., 03 Ottobre 2012
Scorrendo le prime pagine di questo ultimo thriller nordico, peraltro ben scritto ed avvincente, non si riesce a liberarsi di un inquietante deja-vu: una bambina morta, un'ambientazione scandinava, un ispettore di polizia stanco ed in procinto di andare in pensione, l'assassino che pensa a se stesso raccontandosi. Tutti elementi che sono già stati inseriti in precedenti thriller, noir e gialli. Ventisette pagine sono troppo brevi per giudicare un libro, lo leggerei augurandomi di aver sbagliato.
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l'invisibile
di charito, 03 Ottobre 2012Il testo è molto escorrevole e piacevole alla lettura.Anche se parla di una grossa tragedia scaturisce in questo omone di detective una gran sensibilitaà ed umanità, e fa capire che non ci si deve arrendere mai per scoprire una verità nascosta.
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domani
di loscriba, 03 Ottobre 2012
L’assassino, la vittima, il testimone e i poliziotti si affacciano l’uno dietro l’altro, inanellati come gli ingredienti di una storia da leggere in punta di fiato. Ad ognuno l’autore taglia abiti e carattere, con pochi tratti di penna, su uno scenario grigio di nebbia, denso di rumori. Ultimo giorno di servizio di Stierna, il responsabile del Museo del crimine. Il silenzio che cala fra due vecchi colleghi. Mentre i ricordi inseguono ciò che è stato e la mente immagina il futuro che sarà.
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Thriller con sfondo svedese
di Giorgio D., 03 Ottobre 2012
Le prime pagine di questo libro rivelano gli ingredienti di un thriller coinvolgente. Un omicidio avvenuto venticinque anni prima, una breve immagine sfocata dell'assassino e della vittima, un commissario di polizia, pensionando prematuro, che si appresta a riaccompagnarci nei meandri del passato e della sua vita. Lo stile è pulito e le descrizioni efficaci ed essenziali, come immagini davanti agli occhi.
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L'invisibile
di Nicola, 03 Ottobre 2012
buono l'inizio, avvincente la trama, scorre piacevolmente senza tante sofisticazioni inutili e descrive molto bene le scene che scorrono come in un film. l'ambientazione retrò è una buona scelta. Complimenti all'autore
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l'invisibile
di Raffaella, 03 Ottobre 2012
scorrevole e avvincente ..un inizio perfetto per un triller che promette bene.
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Recensione
di Andrea, 03 Ottobre 2012
Dando un' occhiata all' anteprima che avete gentilmente messo online posso dire che questo libro mi incuriosisce. Sarei molto curioso di completare la lettura e di poter dar un giudizio definitivo a quest' opera che da come inizia promette bene: l' atmosfera cupa e la malinconia del personaggio offrono quel tocco in più per una lettura. Saluti
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Il giallo scandinavo è davvero prolifico.
di Dalia, 03 Ottobre 2012
L'atmosfera svedese, con la sua ambientazione un po' malinconica, le tinte pastello tra i grigi e i marroni, fa ancora una volta da sfondo a una storia di umana miseria. Questa volta, a quanto pare, visiteremo Gotland e il suo capoluogo Visby, cittadina deliziosa e animata nelle luminose giornate estive quanto spenta nei mesi del lungo inverno scandinavo. A meno che le tracce di questo caso ci conducano altrove...
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L'invisibile
di Pasqualina, 03 Ottobre 2012
Un libro che sin dalle prime pagine ti introduce dentro le storie, quella del delitto e del commissario, scorrevole, si legge velocemente e non puoi fare a meno di finirlo, non si può non scoprire cosa si nasconde dietro tanta tristezza. Mi riporta ai romanzi di Mankell con l'omonimo del protagonista Wallander, i luoghi si vivono intensamente, nonostante facciano pensare al freddo, alla nebbia e alla pioggia sempre presenti e costanti. Senz'altro da leggere.
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interessante
di Michela, 03 Ottobre 2012Leggo di tutto...e qst sembra veramente un bel libro...scorrevole nel linguaggio..insomma da leggere in poco tempo.
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l'invisibile
di paola, 03 Ottobre 2012
Mi incuriosisce la situazione creata, il camminare da soli nel grigio delle strade e della propria vita. ma ho una curiosità: il nome Harry Schiller è un tributo a Harry Bosch?
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scoprire la fine
di erne, 03 Ottobre 2012
“..inizi la lettura e ti trovi in un ambiente noir che non conosci….ma ne percepisci il buio e immediatamente comprendi che sarai coinvolto nel disagio dei protagonisti e ti rimane solo il pensiero di scoprirne il perché e arrivare alla fine..”
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Carino!
di Michela, 03 Ottobre 2012
Sembra una discreta lettura; è senzaltro scorrevole ed immediato. Unica pecca è quel cognome "Sternia" ripetuto in continuazione, che, fra l'altro, non ha un suono molto piacevole....
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Invisible
di Dedalus, 03 Ottobre 2012
La vicenda inizia in media res, con una sorta di flashback spiazzante. Il lettore si ritrova così fin da subito al centro dei due più importanti interrogativi della trama: l’identità dell’assassino di cui si possono leggere i primi movimenti nelle pagine iniziali, e la figura di quello che sarà poi il protagonista, l’ispettore Stierna. L’incipit promette certo bene e lascia ben sperare un prosieguo della storia sulla stessa lunghezza d’onda dell’inizio.
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L'invisibile:linguaggio elementare ma ricco di mistero
di Rox, 03 Ottobre 2012
Frasi brevissime scritte in maniera molto elementare ma che seguono un ritmo scandito e incalzante.La storia ha già mostrato il suo misterioso seguito...atmosfere buie delle città nordiche dove tutto sembra essere congelato,nebbia,tutto è incerto..."invisibile"... Sicuramente da leggere!
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Linguaggio elementare ma misterioso
di Rox, 03 Ottobre 2012
Frasi brevissime scritte in maniera molto elementare ma che seguono un ritmo scandito e incalzante.La storia ha già mostrato il suo misterioso seguito...atmosfere buie delle città nordiche dove tutto sembra essere congelato,nebbia,tutto è incerto..."invisibile"... Sicuramente da leggere!
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I ricordi non vanno in pensione
di Patrizia Buonfrate patrizia.buonfrate@libero.it, 03 Ottobre 2012
Incipit efficace. Meccanismo narrativo veloce che avvince subito il lettore. Stile asciutto, pulito. L’atmosfera è cupa, tratto comune, questo, a gran parte della giallistica scandinava. In questa cornice crepuscolare ben si incastona la figura malinconica del poliziotto alle soglie della pensione, costretto suo malgrado a fare i conti con ricordi che lo tormentano e con un passato che torna ad essere presente. Classico di genere, elegante, cerebrale e introspettivo.
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L'invisibile
di Liliana Giuppone, 03 Ottobre 2012
L'inizio della storia, promette molto,un poliziotto in pensione ...e un caso che si riapre dopo tanto tempo. Un triller appassionante ,da seguire con il cuore in gola con i suoi colpi di scena...da leggere tutto in un fiato per scoprire come si evolvono le situazione e come la storia si concluderà.
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l'invisibile
di lucia d'aquino avvluda@inwind.it, 03 Ottobre 2012
le prime pagine, dove si descrive la scena del delitto ed il delitto, sono volutamente grevi, pesanti, rendono perfettamente "visibile" la cosa terribile che sta per accadere, e che poi accade. nel prosieguo la prosa diventa più leggera, segue le scene diversamente ambientate, e questo cambio di registro è così efficace da fare immaginare che tutto il libro scorrerà con alti e bassi tra suspense e momenti in cui tirare il fiato. questo è quello che ci si aspetta da un vero thriller!
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Un thriller degno di Hitchcock
di Daniela Cifarelli, 03 Ottobre 2012
Incipit decisamente intrigante che lascia intravedere una storia coinvolgente e ricca di colpi di scena...Al di là di questo, ciò che più mi ha colpito é la struttura del testo stesso.Già dall'inizio sono presenti elementi descrittivi che hanno la funzione primaria di lasciare il lettore in sospeso :ill tutto é funzionale alla creazione della suspense che é il fil rouge del romanzo giallo e di questo in particolare?In più il libro é magistralmente scritto ?..E scusate se é poco!
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poliziotto malinconico
di Lucia, 03 Ottobre 2012
L'inizio del libro mi è piaciuto, mi sembra promettere bene. Un delitto irrisolto, un poliziotto in pensione, che vuole lasciarsi tutto alle spalle. Arriva il giornalista, e lui è costretto a ritornare al delitto efferato di tanti anni addietro. E il resto ...
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Consigliato
di Gianni, 03 Ottobre 2012
Trama avvolgente. Stile semplice e nel contempo accattivamente. Speriamo che non deluda nel prosieguo con la solita trama scontata.
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però...
di pinella, 03 Ottobre 2012
l'incipit del romanzo è interessante, ricorda vagamente Larsson e non solo; lo stile è essenziale ma fluido e gradevole. La struttura che si delinea nelle prime pagine coinvolge il lettore solleticandone la curiosità e invogliandolo a continuare. Credo che ci siano tutti i presupposti perchè questo libro abbia successo
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L'invisibile
di Paola , 03 Ottobre 2012
Già dalle prime righe sono rimasta coinvolta nella storia, curiosa di saperne di più e di scoprire i personaggi. Le descrizioni delle sensazioni, dei luoghi, degli oggetti è molto realistica e coinvolgente e la mia immaginazione ha ricostruito mentalmente i luoghi, i colori, l'aspetto dei personaggi coinvolti. Che dire ... ci sono tutte le premesse perchè sia uno di quei libri da leggere tutto d'un fiato e, che quando sei alla fine, ti dispiace sia finito.
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interessante
di Marialucia, 03 Ottobre 2012
Sembra molto interessante e coinvolgente...mi aspetto una bella sorpresa finale..magari il coinvolgimento dell'ispettore, che potrebbe essere non solo un ispettore ma il protagonista della vicenda stessa. Per il resto sembra un poliziesco scorrevole, che si concentra poco sulla descrizione delle cose e molto su quella degli stati d'animo e della psiche umana, scavando nell'intricato abisso dei ricordi.
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L'invisibile
di Giovanna , 03 Ottobre 2012
Poche battute e si è già in mezzo al fatto, al delitto terribile, e nella mente dell'assassino. Siamo già coinvolti. Forse è un altro dei soliti gialli scandinavi, così di moda, ma viene voglia comunque di leggerlo.
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03 ottobre 2012
di Cristina, 03 Ottobre 2012
l'inizio promette bene. Scorrevole nella lettura, intrigante nell'insieme non monotono. Riesce a coinvolgere il lettore nella storia misteriosa al punto giusto.
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Collamarini
di Luigia, 03 Ottobre 2012
Ho letto poche pagine del romanzo, ma penso in anticipo che sia molto coinvolgente, soprattutto che i personaggi siano visti molto in profondita' dal punto di vista psicologico, un bel giallo si brutale, pieno di pathos, ma anche colmo di sentimenti e umanita'. Insomma completo nel suo insieme. Da leggere tutto d'un fiato ma per poi riflettere con calma dopo la lettura!!!!
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...polizia e non solo!
di massimo , 03 Ottobre 2012
Partenza ottima,scorrevole con atmosfera sufficientemente misteriosa;attraente.
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l'invisibile
di alessandra, 03 Ottobre 2012
....sembra quasi di leggere la sceneggiatura di un film poliziesco! così sembra la scrittura di Pontus Ljunghill: le frasi dalla punteggiatura serrata si alternano come scene di un perfetto thriller. E questo sicuramente mantiene alta la suspance e rende scorrevole la lettura. Il classico libro che si divora in un pomeriggio! Sono curiosa di proseguire nella lettura per scoprire se il libro mantiene le aspettative...
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noir
di mari1881, 03 Ottobre 2012
Come l'Harry Schiller all'inizio del romanzo che "..non riusciva a trattenere il fiato"..cosi' il lettore e' convolto dal racconto che si snoda ,come un serpente sinuoso, fino alla sorpresa finale....
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Un'altra ottima promessa svedese!
di Roberta, 03 Ottobre 2012
Gli ingredienti di un buon poliziesco, intrigante e coinvolgente ci sono tutti: un omicidio efferato, sanguinoso, brutale e tragicamente irrisolto; un commissario brillante, ormai prossimo alla pensione; qualcuno, un giornalista, che intende scrivere di quell’omicidio e riportare a galla storie di crimini senza un colpevole; la promessa, per il lettore, che l’ultimo caso del commissario Stierna, farà sì che riemerga in lui quel coraggio e quell’affiatamento per il suo lavoro ormai sopiti.
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voglio finirlo
di luciano, 02 Ottobre 2012
L'ho letto tutto d'un fiato e mi ha coinvolto. Desidero finirne la lettura convinta che manterrà lo standard promesso in questa anteprima.
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L'invisibile
di Annalucia, 02 Ottobre 2012
Non sono un'appassionata di "detective story", ma per esprimere il mio commento ho dovuto leggere le pagine proposte e devo dire che non ho cambiato idea. Ho provato un senso di noia e avrei abbandonato la lettura già dalla prima pagina, ma ho continuato pensando di ricredermi.... I dialoghi sono scontati e la trama "familiare" mi porta ad immaginare un finale altrettanto scontato. Mi dispiace, ma la curiosità di addentrarmi nella storia non è scattata. Per me, questo libro, vale una stella.
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l'invisibile
di rossana, 02 Ottobre 2012
L'ho letto tutto d'un fiato, spero di finirne presto la lettura sperando che continui sullo stesso standard
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intrigante
di Luisa Zannoni, 02 Ottobre 2012
dalle poche pagine già hai il desiderio di continuare a leggere per sapere come terminerà la storia. Se dovessi esprimermi con due aggettivi direi: intrigante e coinvolgente.
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l'invisibile
di massimo marinelli, 02 Ottobre 2012
Giudicare un libro daòlle prime trenta pagine è abbastanza difficile,soprattutto questo che decisamente comincia a decollare quando il giornalista arriva nella camera d'albergo di stierna,però colpisce la forza descrittiva molto accurata(ricorda molto ken follett ed ean koontz)molto interessante l'intreccio dei personaggi e delle loro storie ed è è molto forte il carattere di stierna.
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l'invisibile
di massimo marinelli, 02 Ottobre 2012
Giudicare un libro daòlle prime trenta pagine è abbastanza difficile,soprattutto questo che decisamente comincia a decollare quando il giornalista arriva nella camera d'albergo di stierna,però colpisce la forza descrittiva molto accurata(ricorda molto ken follett ed ean koontz)molto interessante l'intreccio dei personaggi e delle loro storie ed è è molto forte il carattere di stierna.
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L'invisibile
di Rita, 02 Ottobre 2012
Da un estratto è difficile farsi un idea precisa, ma la sensazione iniziale è di un testo che presenta in modo dettagliato i personaggi ed i luoghi. Ho avuto modo di leggere altri polizieschi di autori del nord Europa ed a volte mi sono sembrati lenti, mentre questo mi sembra avere un ritmo giusto e coinvolgente.
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voglia di continuare
di sabrina, 02 Ottobre 2012
L'assaggio offerto mette voglia di continuare a leggere, sia per l'ambientazione (sono un'innamorata della Svezia), sia per i personaggi. Forse l'idea non è originalissima (soprattutto se si è amanti della scuola scandinava e di Mankell, ma anche di Vargas e del suo mpagabile Adamsberg), ma offre spunti intriganti che bisognerà vedere come siano sviluppati nel resto del libro. Gradevole il titolo (un po' saint-exuperiano...) anche se vorrei sapere se corrisponde all'originale. nunc est legendum!
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voglia di continuare
di sabrina berti, 02 Ottobre 2012
la breve anteprima mette voglia di continuare, sia per l'ambientazione, sia per i personaggi. Anche se l''idea non appare nuovissima, soprattutto se si è un amante del genere (vedi Mankell e scuola scandinava, ma anche Vargas e l'indimenticabile Adamsberg), ci sono spunti intriganti. Giudizi più ponderati a fine lettura.
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L'invisibile
di Maria Luisa, 02 Ottobre 2012
Molto bella l'amientazione, il romanzo si preannuncia intrigante e coinvolgente. Fin dalle prime battute ti viene voglia di leggerlo tutto in un fiato per sapere come andrà a finire
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h24
di tommaso onorati, 02 Ottobre 2012
Fin dall'inizio si comprende che la lettura sarà molto intensa, un libro che può essere letto h24 perchè sicuramente coinvolge fino alla fine, se si inizia difficilmente si smette.
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L' invisibile
di Roberto, 02 Ottobre 2012
Anche sa da un estratto è difficile dare un parere su di un libro, queste poche pagine lette mi danno l' impressione di un romanzo ben strutturato. Le descrizioni son ben dettagliate e mai pesanti alla lettura, il personaggio principale è intrigante, la narrazione è violenta al punto giusto, penso proprio che lo leggerò interamente.
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L'Invincibile
di Chiara, 02 Ottobre 2012
Anche se le pagine proposte sono relativamente poche, bastano comunque per restarne coinvolti e volerne sapere di più, anche se non mi sembra una storia del tutto nuova. Il tutto è scritto scorrevolmente e proseguirei volentieri la lettura.
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ritmo incalzante
di Sandra, 02 Ottobre 2012
fin dalle prime battute il libro promette un ritmo incalzante, la scrittura è molto scorrevole. L'argomento trattato è molto forte e di triste attualità al di là del fatto specifico trattato nel libro. Di bello c'è che è un libro e non un fatto di cronaca letto sul giornale e la curiosità di vedere fin dove ci vuole portare lo scrittore che lascia aperte porte, supposizioni, dice e non dice.... Come ogni thriller degno di questo nome mette la voglia di arrivare fino alla fine.
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L'Invisibile
di Chiara, 02 Ottobre 2012
Anche se le pagine proposte sono relativamente poche, bastano comunque per restarne coinvolti e volerne sapere di più, anche se non mi sembra una storia del tutto nuova. Il tutto è scritto scorrevolmente e proseguirei volentieri la lettura.
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L'Invisibile
di Chiara, 02 Ottobre 2012
Anche se le pagine proposte sono relativamente poche, bastano comunque per restarne coinvolti e volerne sapere di più, anche se non mi sembra una storia del tutto nuova. Il tutto è scritto scorrevolmente e proseguirei volentieri la lettura.
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L'invisibile commissario
di Domenica Spinelli, 02 Ottobre 2012
Il libro si apre con la descrizione della barbara uccisione di una ragazzina, Ingrid, e del ritrovamento del suo corpo da parte di un barbone; poi la scena cambia e viene presentata la figura di un ex commissario di polizia che ha scelto, di andare in pensione. Il legame tra i fatti viene svelato quando un giornalista si presenta dal commissario e chiede di poterlo intervistare su alcuni crimini rimasti irrisolti: la scelta di essere "invisibile" fatta dal commissario anni prima dovrà cambiare.
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L'invisibile
di Maria Thea, 02 Ottobre 2012
Poche pagine ma molto coinvolgenti per un romanzo che si prospetta davvero interessante e scorrevole. I personaggi sono ben delineati e l'atmosfera descritta è suggestiva e si capiscono benissimo i luoghi descritti, anche se i nomi sono un po' difficili da tenere a mente. Il solo fatto che in 30 pagine non si sia esplicitamente descritto il sesso come in tanti libri gli conferisce un punteggio superiore.
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L'invisibile
di Daniela, 02 Ottobre 2012
Il libro inizia con l'assassinio di una bambina, adescata e uccisa da un criminale. Il commissario Sterna all'epoca dei fatti non riesce a risolvere il caso e a distanza di anni, oramai vicino alla pensione, riceve la visita di un giornalista che vuole riportare alla ribalta della cronaca il terribile delitto. - Scritto abbastanza bene, continuerei a leggerlo sperando in una trama avvincente.
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deja vu
di dati, 02 Ottobre 2012
Una bambina violentata e uccisa, un poliziotto che va in pensione... lo spunto sembra proprio preso da una delle opere più belle e scioccanti di Durrenmatt. Spero che, riprendendo l'idea che apre "La promessa. Un requiem per il romanzo giallo", l'autore non volesse plagiare il grande scrittore svizzero, bensì trovare il modo di risolvere il caso e di farci uscire dall'angoscia e dal disagio che ci aveva lasciato quel romanzo. Non c'è che un modo per saperlo: leggerlo fino in fondo...
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L'invisibile
di Daniela, 02 Ottobre 2012
Il libro inizia con l'assassinio di una bambina, adescata e uccisa da un criminale. Il commissario Sterna all'epoca dei fatti non riesce a risolvere il caso e a distanza di anni, oramai vicino alla pensione, riceve la visita di un giornalista che vuole riportare alla ribalta della cronaca il terribile delitto. - Scritto abbastanza bene, continuerei a leggerlo sperando in una trama avvincente.
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Intrigante, vagamente monotono ma non malinconico
di Francesco M., 02 Ottobre 2012
La storia sembra intrigante, vagamente monotona ma non malinconica. Si procede per piccoli passi nella narrazione, da angolature soggettive diverse. Si intuisce che l'ultimo giorno da Commissario per Stierna non è che l'inizio di qualcosa di infinitamente più interessante che i suoi ultimi anni al museo del crimine. Nessuna riflessione o analisi profonda dei personaggi (in queste prime pagine) sembra un continuo rimando in avanti, dove si capirà meglio. Invita per questo a proseguire la lettura.
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Intrigante e misterioso
di Alessandro S, 02 Ottobre 2012
La cosa più meritevole secondo il mio modesto parere è che l'autore descrive con freddezza le scene più cruente senza mai indugiare in una narcisitica prosa descrittiva. La capacità di caratterizzare e dipingere le immagini rendendole vivide nella mente del lettore imprigiona irrimediabilmente l'attenzione, senza però colpirla con eccessiva violenza. Ecco, direi che la giusta misura applicata parola per parola è la qualità migliore di queste pagine che ho letto.
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L'invisibile.....
di raffaella, 02 Ottobre 2012
L'inizio è abbastanza interessante. Bisogna vedere poi se le 380 pagine riescono a tenere viva l'attenzione. Comunque come storia non mi sembra niente di nuovo, un già letto......
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l'invisibile
di carla, 02 Ottobre 2012
lettura fluida, la descrizione dei personaggi accurata introduce bene alla storia che sarà interssante scoprire leggendo il resto del libro. l'inizio promette bene!
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L'invisibile
di Valentina, 02 Ottobre 2012
Ovviamente 30 pagine sono un pò poche per giudicare un libro ma devo ammettere che ha attirato la mia attenzione,è scritto molto bene e la storia cattura!ha già dato inizio alla mia immaginazione,sicuro lo leggerò tutto!
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incipit ottimo
di Pasquale, 02 Ottobre 2012
le quattro stelle non sono cinque perchè un buon libro si distingue da uno mediocre anche grazie al finale. L'assaggio però è di quelli che lasciano la voglia di leggerlo d'un fiato per sapere come va a finire e, magari, "risolvere il delitto" prima dell'Ispettore Stierna....
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voglia di continuare a leggerlo
di Anna T., 02 Ottobre 2012
Ha un'inizio sicuramente molto intrigante dove i punti di vista di 3 persone diverse si intrecciano..l'assassino,chi trova il cadavere e il poliziotto che segue le indagini. la descrizione degli ambienti è molto accurata tanto da fare sentire il lettore proprio sulla scena insieme ai personaggi...peccato per i nomi in svedese.il bello sicuramente deve ancora cominciare.Il poliziotto sembra desideroso di dimenticare il passato..dovremo capire perchè
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voglia di continuare a leggerlo
di Anna T., 02 Ottobre 2012
Ha un'inizio sicuramente molto intrigante dove i punti di vista di 3 persone diverse si intrecciano..l'assassino,chi trova il cadavere e il poliziotto che segue le indagini. la descrizione degli ambienti è molto accurata tanto da fare sentire il lettore proprio sulla scena insieme ai personaggi...peccato per i nomi in svedese.il bello sicuramente deve ancora cominciare.Il poliziotto sembra desideroso di dimenticare il passato..dovremo capire perchè
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L'invisibile di Pontus Ljunghill
di Daniela, 02 Ottobre 2012
Come sempre un Thriller deve colpire e catturare l'attenzione del lettore dalle prime pagine e scatenarne la curiosità. Questo accade per il libro L'invisibile di Pontus Ljunghill, autore emergente scandinavo. Il giallo racconta le atmosfere cupe di una Stoccolma della prima metà del secolo scorso e la vita del Commissario Stierna. Una vita dedicata al lavoro in polizia, senza risparmiare atrocità e aspetti umani di tutti i personaggi coinvolti, incentrato sul caso della piccola Ingrid.
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autore interessante
di monica centofanti, 02 Ottobre 2012
La storia sembra molto intrigante e la suspance c'è fin dall'inizio, ma quello che mi è piaciuto davvero tanto è il modo di scrivere dell'autore. frasi molto scarne, dirette, che colpiscono. un libro da leggere, un autore da scoprire.
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Le immagini balzano fuori dalle pagine
di Emanuela, 02 Ottobre 2012
Ciò che mi colpisce subito, delle pagine lette, é l'abilità descrittiva. L'ambiente, i personaggi sono lì, li puoi toccare. Senti il respiro di Shiller, vedi l'orrore attraverso i suoi occhi, ad esempio. Il genere di narrazione che coinvolge, perché é come se tu stessi descrivendo ciò che vedi e non lo stessi solo leggendo. La trama sembra molto promettente. Un thriller che vedrei ben gettonato anche per una versione cinematografica. Ottimo.
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L'invisibile
di Filippo, 02 Ottobre 2012
Molti pensieri brevi assieme all’uso di nomi di luoghi e di persone svedesi straniscono all’inizio perché rompono il ritmo della lettura, però una volta abituati allo stile si legge abbastanza scorrevolmente. Le prime pagine richiamano un’atmosfera noir molto forte e il commissario Stierna è perfettamente a suo agio in quest’ambientazione; è attorniato da un senso di calma profonda che non da tranquillità, bensì crea ansia e suspance perché cela un qualcosa di non risolto che si porta dietro
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l'invisibile
di giovanni odorizzi, 02 Ottobre 2012
é un libro piuttosto interessante, ma credo che 30 pagine per arrivare al contenuto vero della storia siano troppe, tuttavia la curiosità di vedere come va avanti mi fa desiderare di comprare il libro ! Se questo è l'obiettivo, direi raggiunto !
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L'inizio promette bene....
di Séverine, 02 Ottobre 2012
Dalla lettura delle prime pagine del libro sembra di stare di fronte ad un bel giallo avvincente... i presupposti ci sono tutti... avrei proprio voglia di leggerlo tutto
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L'inizio promette bene....
di Séverine, 02 Ottobre 2012
Sembra avvincente e ci sono tutti i presupposti per un bel giallo. Dopo aver letto queste poche pagine, avrei proprio voglia di leggerlo tutto...
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Recensione
di Simona P., 02 Ottobre 2012
Le prime 28 pagine molto lente e molto malinconiche .. probabilmente il seguito sarà più coinvolgente.
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L'INVISIBILE
di TAUZIO LISCIA, 02 Ottobre 2012
Le prime pagine le ho lette tutto di un fiato perchè molto scorrevoli.E' un libro che, dopo le pagine iniziali, si ha voglia di leggere velocemente. Mi piacerrebbe leggerlo tutto........
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Il ritorno del poliziotto Stierna
di Chiara Verri, 02 Ottobre 2012
Come amante del genere thriller non ho che potuto apprezzare la lettura delle prime pagine;scorrevole,coinvolgente sembra avere tutti i presupposti per non deludere le aspettative del lettore.
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L'invisibile
di FRANCESCA TOSETTI, 02 Ottobre 2012
Autore non conosciuto ma mi ispira la trama, leggerei volentieri
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L'invisibile
di Sabrina, 02 Ottobre 2012
Accattivante fascino del secolo scorso, scorci virati in seppia di un vissuto storico visto con gli occhi dell'Europa del nord: lo stile è tranquillo (per chi legge per leggere e non per correre ancora nell'epoca di mordi&fuggi) L'INVISIBILE si propone con crudezza ma con discrezione,senza volgarità. I colpi di penna definiscono nitidamente i personaggi, gli ambienti, l'epoca storica mondiale. In meno di 30 facciate. Vecchio Demotivato, Giovane Entusiasta: equazione costruttiva, tema attuale.
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INTRIGANTE
di GIULIA FALERI, 02 Ottobre 2012
Scrittore a me sconosciuto ma leggerei ben volentieri il romanzo.Buona valutazione per quanto riguarda il modo di scrivere.L'atmosfera del luogo a mio avviso si rifà molto allo stato d'animo del personaggio arricchito dai particolari.magari parte un attimino a rilento ma poi prende campo la storia.Come del resto in tutti i libri.Mi incuriosisce la storia.Ben argomentato.E ben costruito il personaggio.
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L'ennesimo giallo nordico
di Maurizio Lo Re, 02 Ottobre 2012
L’incipit è attraente, abbastanza da far desiderare di andare avanti. Tuttavia, resta da vedere se il libro mantiene le aspettative, o non è l’ennesimo esemplare di gialli nordici (la moda del momento), profusi di omicidi, violenze di ogni genere e note di colore, o meglio di grigiore e monotonia locale, nei quali è difficile rinvenire un autentico valore letterario.
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di primi passi..
di Alessia, 02 Ottobre 2012
le prime pagine di questo romanzo lasciano trapelare interessanti svolti. Mi piacerebbe leggerlo!
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l'Invisibile
di Roberta Pallotto, 02 Ottobre 2012
Titolo appropriato ed evocativo per un romanzo giallo. Accattivante la duplice descrizione dell'episodio da opposti punti di vista, dello spettatore e dell'attore. Descrittivo ma in maniera asciutta e sintetica. Scorrevole fino all'eccessiva semplicità. L'atrocità del delitto commesso sembra essere trattato con una certa sensibilità, senza scadere nella morbosità dei particolari, per ora. Incuriosisce e tenta il lettore alla prosecuzione, nella speranza che il prosiego non sia deludente.
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L'invisibile
di Maria Panfili, 02 Ottobre 2012
l'80% delle mie letture sono gialli e arrivata a pag. 30 ho desiderato andare avanti. Lettura facile, ma molto dettagliata. Non vedo l'ora di scoprire il motivo per cui l'ex poliziotto torna sul caso.
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l'invisibile
di luisa, 02 Ottobre 2012
una spessa dose di violenza sembra allignare nell'Europa del Nord. sarà il freddo, la luce chi lo sa ? ma spesso si incontrano libri lì ambientati dove omicidi e violenze si sprecano. Queso libro sembra non sembra uno di quelli: è senza vigore. Può darsi che adesso succeda qualcosa, può darsi che adesso il romanzo si muova, può darsi che il mondo grigio e monotono che ci viene descritto si agiti, ma francamente non sembra.Il deus ex machina- sempre che esista- sembra un pochino appannato...
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L'invisibile
di Gianfranco Rolando 02/10/2012, 02 Ottobre 2012
Un bellissimo libro che unisce in una combinazione unica un ottimo poliziesco ed un thriller psicologico. Ritengo sia un libro la cui lettura è talmente coinvolgente da non permetterti di sospenderla, un libro che nobilita il giallo e quindi non può non essere presente nella libreria degli amanti di queswto genere letterario.
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in attesa...
di betty, 02 Ottobre 2012
Dall'estratto sembra una storia avvincente; lo stile è nella media, ciononostante sembra discreta la rappresentazione dei personaggi, dei paesaggi e delle situazioni. Suscita una certa curiosità. Un giallo che propone interessanti aspettative....
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L'INVISIBILE
di ANGELA TISONE, 02 Ottobre 2012
ogni individuo percorre la sua vita, le sue scelte ed a volte il caso lo portano lungo un percorso suo malgrado. l'esperienza legata alla memoria, fa di ogni uomo un caso a se stante e spesso i tasselli di questo percorso all'improvviso si intarsiano in modo perfetto! la vita è bella per questo. invitante!
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Un bel compitino...
di FABIO CARBONE , 02 Ottobre 2012
Scrittura a prima vista elementare e didattica.Le frasi sembrano esercizi di grammatica che spiegano l'uso di soggetto, predicato e complemento.Alcuni concetti iniziali sembrano la fiera dell'ovvietà: "la vita lo aveva portato sulla strada del crimine ( e chi altri se no?) "la gente ricca possedeva le auto (ma va?)e dentro ci aveva trovato , portafogli gonfi (l'autorimessa di un emiro?). La trama sembra promettere qualcosa di buono. Riusciranno le prossime pagine a farsi perdonare?
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Uomini
di De Angelis Giovanni Carlo, 02 Ottobre 2012
Si viene catapultati in questa storia attraverso i freddi e distaccati pensieri dell'uomo con l'abito in nero, un assassino che ha appena commesso un crimine odioso. Testimone involontario del ritorno dell'omicida sulla scena del crimine, un altro uomo semi ubriaco che lo vede e lo denuncia alla polizia. Il terzo uomo, un poliziotto che sta andando in pensione fa il suo ingresso nella vicenda, quando sono passati molti anni da questo omicidio e quando alla sua porta si presenta un giornalista...
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L'INVISIBILE
di STEFANIA BIAGI, 02 Ottobre 2012
IL ROMANZO PRENDE IL VIA UN PO' LENTAMENTE PERO' POI TI INCURIOSISCE DI LEGGERE ANCORA COME SI DIPANA LA STORIA E NE VUOI SAPERE ANCORA DI PIU'. lA SCRITTURA E' PIENA DI PARTICOLARI E MOLTO BEN CURATA NEI DETTAGLI, E NACHE LA SCELTA DEL PERIODO STORICO E' PARTICOLARE.... SINCERAMENTE E' INTRIGANTE
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Gli scrittori del nord
di Jessica Vallerino, 02 Ottobre 2012
Leggo sempre con molto piacere gli scrittori scandinavi, li ho scoperti anni fa con le edizioni dell'Iperborea. Quindi quando hanno cominciato ad arrivare i giallisti li ho aggiunti alle mie ...preferenze! Mankell e tanti altri dai nomi impossibili mi accolgono e mi avvolgono con le loro atmosfere nebbiose, umide o assolate dalle strane estati nordiche. La televisione li ha portati nelle case, il Vallander di Brannagan tormentato e delusoe come il commissario in pensione...mi piace!
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Commento a "L'Invisibile"
di Giuseppe, 02 Ottobre 2012
Stile certamente scorrevole, ma troppo inframezzato da punteggiature fisse anche quando se ne potrebbe fare a meno sostituendole con altre intepunzioni; questo, sinceramente spezza il ritmo di lettura (se Saramago è famoso per non utilizzarne affatto, non è detto che l’abuso possa garantire all’autore un analogo Nobel) ma non esclude che il racconto seguente possa avere uno sviluppo interessante. Pagine a disposizione poche, e non vanno al cuore del testo per consentire un giudizio maggiore.
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L'invisibile
di Maria Ausilia, 02 Ottobre 2012
Il momento del pensionamento per un uomo è sempre un periodo un pò critico dell'esistenza, in modo particolare per chi ha lavorato nel modo del crimine e non ha risolto bene o male tutti i suoi casi, e questi si presentano in modo molto semplice.
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un nuovo protagonista del giallo
di Giuseppe Mancino, 02 Ottobre 2012
Un romanzo giallo che a prima lettura swembra molto affascinante, introspettivo, con una cura per il racconto dei dettagli. Sembra, leggendo, di essere sul luogo del racconto. Puntuale e precisa anche la descrizione dei personaggi, descritti nelle loro abitudini routinarie e quasi patologiche. Un libro sicuramente da leggere.
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giallo
di Giuseppe Mancino, 02 Ottobre 2012
Un romanzo giallo che a prima lettura swembra molto affascinante, introspettivo, con una cura per il racconto dei dettagli. Sembra, leggendo, di essere sul luogo del racconto. Puntuale e precisa anche la descrizione dei personaggi. Un libro sicuramente da leggere.
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L'invisibile
di Giuseppe Sardini, 02 Ottobre 2012
Se ci sono vite che "rendono peggiori" gli uomini, quella dell'ex commissario commissario Stierna ne è la triste conferma. Omicidi, stupri, crimini efferati lo hanno portato alla pensione anticipata con un bagaglio di rimpianti ed orrori. Stanco del mondo che aveva affrontato con l'entusiasmo del più giovane commissario di Stoccolma e alla ricerca di una meritata pace interiore , incontra un giornalista di cronaca nera. L'entusiasmo del giovane lo induce a cercare una verità a lungo sfuggitagli.
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L'invisibile
di laura, 02 Ottobre 2012
Già dalle prime righe ci si cala nelle atmosfere nordiche, malinconiche e profonde come il protagonista che sembra osservare con distacco la sua stessa esistenza, silenzioso ma come in attesa di qualcosa di nuovo o di nuovamente vitale che lo rimetta in gioco. Sicuramente nasce l'interesse di continuare la lettura per accompagnare l'ex commissario nella sua avventura.
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stile asciutto e raffinato
di Nicoletta Casini, 02 Ottobre 2012
Immagino l'autore come il protagonista del suo libro: "seduto davanti alla macchina per scrivere. Espressioni raffinate..." e qui mi fermo. Perché il ritmo della narrazione tutto sembra tranne che procedere a rilento. Lo stile asciutto, la descrizione scientifica dei particolari e la punteggiatura dal respiro sempre così corto sono l'abito perfetto di questo thriller. Il lettore scivola velocemente da una frase a quella successiva, fino a far parte della storia in men che non si dica.
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La prosa tagliente di Pontus Ljunghill
di Gabriele, 02 Ottobre 2012
Un giallo classico che riguarda però uno dei crimini che ci fa inorridire maggiormente, la violenza e il successivo omicidio di una bambina. Un gruppo di poliziotti non più giovani che con un lavoro metodico e pacato indagheranno a fondo. Una scrittura fatta di dialoghi e prosa composta da frasi brevi e taglienti. Una scrittura asciutta che si adatta molto bene alle atmosfere nordiche di um brutto delitto.
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L'invisibile
di gabriella campini, 02 Ottobre 2012
Avvincente; ben delineato il personaggio. Le atmosfere sono accattivanti. Viene voglia di leggerlo fino in fondo.
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L'INVISIBILE
di ALESSANDRO BASSI, 02 Ottobre 2012
I gialli sono la mia passione, quindi sono incuriosito anche se la trama fa presupporre una storia triste, coi ricordi del passato, l'età che avanza.......
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la quiete prima della tempesta?
di elisabetta distante, 02 Ottobre 2012
Mi sembra di averlo già letto, non è il primo poliziotto che rimane con un "caso irrisolto" e di cui la letteratura si occupa. Il personaggio è cupo, ma non serve essere cupi per fare un thriller. Ma si fa leggere, è scritto bene ma, per una come me che divora il genere... sembra sia stato copiato "il modo di scrivere"; una scrittura lenta la cui lentezza è caratterizzata dalla descrizione minuziosa degli oggetti... Mi auguro sia la quiete PRIMA della tempesta.
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Da leggere però
di Andrea, 02 Ottobre 2012
sembra interessante anche se lo stile è piuttosto noioso, poco avvicente e un po' ridondante, ,la trama però mi incuriosisce-
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L'invisibile
di Monica Barabesi, 02 Ottobre 2012
Non saprei, non mi convince. Troppo classico e scontato e non mi piacciono le continue punteggiature delle frasi. la lettura risulta poco scorrevole e un pò confusionaria. Sicuramente intressante la parte psicologica, anche se anche questo è un argomento trito ritrito.
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l'invisibile
di Silvestro, 02 Ottobre 2012
Bel titolo, non vedo l'ora di leggerlo. I thriller mi appassionano molto.
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serenità crepuscolare
di Ortu Rosanna, 02 Ottobre 2012
quello cui fa pensare la trama, nonostante sia un thriller, è la sopravvenuta serenità del protagonista, intesa come consapevolezza del proprio essere e disincanto, che permette di vedere più chiaro forse in se stessi e nella storia irrisolta che li tormenta; penso sia una parabola della vita di chi è deluso ed ha visto svanire nella nebbia le aspettative giovanili, che si sono scontrate con una realtà che non piace ma si accetta non con rassegnazione ma con realismo. voto: 9.00
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l'invisibile
di Silvestro, 02 Ottobre 2012
Bel titolo, non vedo l'ora di leggerlo. I thriller mi appassionano molto.














