"La bambina con il fucile" è la storia di Pratheepa, una dei tanti bambini soldato costretti alla guerra in Sri Lanka. È il primo libro della serie degli @auxilia books, i volumi promossi da un'associazione no profit per l'infanzia

Pratheepa è da sempre una scolara diligente. Il suo universo si divide tra la capanna con le pareti di fango, dove vive con i genitori e la sorella, e le aule dell’ex-casa coloniale, dove si svolgono le lezioni. Ma sono gli inizi degli anni Duemila e il Sri Lanka è un paese lacerato dalla guerra civile.

Pratheepa è a scuola quando i guerriglieri tamil la rapiscono per costringerla a combattere nelle loro fila. In meno di un secondo il suo universo si incrina e Pratheepa trasforma ne La bambina con il fucile. Nelle mani dei guerriglieri subisce torture fisiche e mentali, e, per sopravvivere, diventa un cecchino, una pedina nel gioco della guerra, assuefatta alla violenza e alle droghe.

Ma poi Pratheepa viene ferita a un braccio. Subisce un’operazione in piena giungla per mano di un medico che non può far altro che ricomporre ossa e muscoli usando materiali di fortuna. Pratheepa perde la mobilità del braccio e non può più usare il fucile. Ma è comunque costretta a continuare a combattere: lancia granate usando la mano buona fino alla sconfitta definitiva delle Tigri Tamil, quando viene incarcerata con gli altri ex-combattenti.

la bambina con il fucile

La giovane tamil protagonista de La bambina con il fucile è l’emblema di quei milioni di bambini-soldato oggi “usati” in molti conflitti, spesso strappati alle famiglie per essere addestrati e inviati sui campi di battaglia.

Quei bambini che Massimiliano Fanni Canelles, un medico italiano, incontra quando arriva nel paese. È stato mandato in Sri Lanka per verificare la situazione dei bambini resi orfani dallo tsunami che si è abbattuto sull’isola, ma la realtà con cui viene a scontrarsi è assai più cruda: qui i ragazzini sono carne da macello senza diritti e senza difese, gli stupri sono frequenti anche all’interno delle famiglie e giustificati sulla base di usanze ancestrali.

Sarà grazie al suo intervento e a quello degli altri volontari di @uxilia onlus, un’associazione che opera a tutela dell’infanzia e delle donne in Italia e nei paesi in via di sviluppo, che Pratheepa e tanti altri bambini avranno una seconda occasione.

L’associazione è nata nel 2003, e ha scelto di farsi conoscere creando il marchio @auxilia books per dar voce ad alcuni dei bambini che ha contribuito a salvare, affidando il racconto delle loro vicende a Susanna De Ciechi, scrittrice e ghostwriter milanese. La bambina con il fucile è il primo della serie, e il ricavato della vendita dei libri sarà interamente devoluto a sostegno delle attività di @uxilia onlus.

LEGGI ANCHE – I bambini e l’orrore delle guerre di oggi

(Visited 144 times, 20 visits today)

Commenti