Quello che c'è da sapere sulla Milanesiana 2017, che avvia una partnership con il Salone del libro di Torino - Il resoconto della conferenza stampa di presentazione in cui, come da tradizione, si parla (anche) di soldi...

Come da tradizione, nel corso delle conferenze stampa della Milanesiana si parla di soldi, senza troppi giri di parole, e senza la ritrosia con cui abitualmente il mondo culturale affronta l’argomento. La manifestazione “ideata e diretta” da Elisabetta Sgarbi (co-fondatrice della casa editrice La Nave di Teseo e regista) giunge alla 18esima edizione che, complessivamente, come spiega la stessa Sgarbi, costerà circa 550mila euro (un “budget dimezzato rispetto alle prime edizione”, fa notare la padrona di casa). I finanziamenti, pubblici e privati, dovrebbero coprire l’intera cifra: il Comune contribuisce con 80mila euro (l’assessore alla Cultura Filippo De Corno, presente all’incontro, ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione comunale nonostante le “contrazioni delle risorse pubbliche”), mentre devono ancora essere confermati i 10mila euro arrivati lo scorso anno dalla Regione Lombardia. A questo proposito, Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identità e Autonomie della giunta Maroni, ha espresso l’apprezzamento personale per la manifestazione e ha motivato il ritardo dell’apertura del bando con cui dovrebbe essere finanziato il festival anche per l’edizione 2017.

A proposito di contributi economici, Elisabetta Sgarbi ha ringraziato il notaio Piergaetano Marchetti, che sostiene la rassegna a titolo personale. Marchetti, presente a nome di Bookcity, con cui la Milanesiana da quest’anno inizia a collaborare, non è invece intervenuto, come nelle scorse edizioni, a nome della Fondazione Corriere della Sera, con cui la collaborazione si è interrotta.

Piergaetano Marchetti ha esaltato “la forza propulsiva” della Milanesiana. Il notaio, tra l’altro, è uno dei componenti del Comitato “amici della Milanesiana”, del quale è entrato a far parte anche Achille Mauri.

Per chiudere il discorso sui soldi, per coprire i costi del festival sono dunque fondamentali anche quest’anno i contributi degli sponsor privati, tra cui Fondazione Cariplo, Enel, Iulm, Leonardo, Intesa SanPaolo e la scuola Holden: anche in questo caso, conferme e nuovi arrivi.

E veniamo al tema della Milanesiana 2017, quest’anno dedicata a “paura e coraggio”. Una scelta all’insegna dell’attualità. Come ogni anno, alla stessa Elisabetta Sgarbi il compito di illustrare l’articolato programma: 55 appuntamenti e 140 ospiti, anche a Firenze, Verbania e Bormio, oltre a Milano e Torino. Tra gli ospiti, John Coetzee, Banana Yoshimoto, Jonathan Lethem, Tahar Ben Jelloun, Ismail Kadare, Michael Cunningham, Claudio Magris, Ferruccio de Bortoli, Mauro Covacich, Francesco Bianconi, Vittorio Sgarbi, Piergiorgio Odifreddi, Paolo Giordano, Achille Mauri, Elena Stancanelli, Luc Dardenne, Patrick McGrath, Sandro Veronesi Guido Maria Brera, Edoardo Nesi,  Camilla Läckberg e Gianrico Carofiglio, solo per citarne alcuni. Spazio anche a cinque mostre.

IL PDF CON IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA MILANESIANA 2017

 

Tra le novità dell’edizione che si terrà dal 22 giugno al 12 luglio, c’è proprio la partnership con il Salone del libro di Torino, la cui 30esima edizione si terrà al Lingotto, dopo mesi di polemiche, dal 18 al 22 maggio. Nicola Lagioia, scrittore e direttore del Salone, ha raccolto l’invito della Sgarbi partecipando alla conferenza stampa: “Un sodalizio che ci rende molto profondamente felici – ha spiegato Lagioia – per cui la Milanesiana è un festival originale nell’impostazione e impeccabile nell’organizzazione”. Il direttore del Salone ha aggiunto: “Da una città come Milano ci si aspetta progetti culturali unici, innovativi, capaci di far dialogare arti e scienze. La Milanesiana, negli anni, proprio come il Salone, ha creato attorno a sé una comunità”. Per lo scrittore barese “la collaborazione tra Salone e Milanesiana conferma il dialogo tra Torino e Milano”.

Presente alla conferenza stampa anche Francesco Micheli, finanziere, che ha messo a disposizione della Nave di Teseo la sede, a due passi dal Castello Sforzesco, nel cuore del capoluogo lombardo, in una delle prime uscite pubbliche da neo-presidente dell’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, che avvia una partnership con la Milanesiana, nel cui programma da sempre trova spazio anche la musica.

A proposito di musica, da segnalare la chiusura della Milanesiana a Camerino, cittadina universitaria colpita dal terremoto del 2016, con il concerto “Tamburi di pace 2.1” prodotto da Parmaconcerti con il contributo di Milanesiana, Fondazione Elisabetta Sgarbi e studio notarile Marchetti: lo spettacolo vedrà sul palco Paolo Rumiz (presente in conferenza stampa) e la European Spirit of youth orchestra diretta da Igor Coretti-Kuret.

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