Cancogni è stato anche giornalista e docente universitario. E nella sua carriera ha vinto, tra l'altro, il premio Strega

E’ morto lo scrittore, giornalista  e docente universitario Manlio Cancogni. Era nato a Bologna il 16 luglio 1916, aveva 99 anni, e si trovava a Marina di Pietrasanta, nella sua casa.

Nella sua carriera Cancogni ha vinto, tra l’altro, il premio Strega (con Allegri, gioventù, nel 1972). Ma, come ha ricordato Bruno Quaranta sulla Stampa, era più legato è Azorin e Mirò, apparso la prima volta nel 1948, “storia di un’amicizia profondissima con Carlo Cassola”.

Scrisse, tra gli altri, per il Corriere della Sera, La Stampa, Il Popolo, L’Europeo, Botteghe Oscure e L’Espresso (per il quale fu corrispondente da Parigi).

Alla fine dei ’60 si recò negli Stati Uniti per insegnare letteratura italiana allo Smith College di Northampton.

Negli ultimi anni la casa editrice Elliot ha iniziato a riproporre i suoi romanzi.

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