Quando si è senza casa e spesso anche senza un lavoro, si diventa invisibili ed esprimersi è quasi impossibile. Lo sa bene Barry Maxwell, un cinquantottenne di Austin, in Texas, che per anni è stato un senzatetto. Oggi ha una casa e un lavoro che gli permette di aiutare persone che vivono una situazione analoga a quella che ha affrontato lui stesso: "Quando ero in difficoltà, i libri erano un sollievo...". Adesso tiene un corso di scrittura e raccoglie libri da destinare ai clochard - La storia

Quando si è senza casa e spesso anche senza un lavoro, si diventa invisibili ed esprimersi è quasi impossibile. Lo sa bene Barry Maxwell, un cinquantottenne di Austin, in Texas, che per anni è stato un senzatetto. Oggi ha una casa e un lavoro che gli permette di aiutare persone che vivono una situazione analoga a quella che ha affrontato lui stesso fino a qualche anno fa.

Barry Maxwell, infatti, tiene un corso di scrittura presso un centro per senzatetto di Austin, l’ARCH. Da alcuni anni l’uomo ha fondato Street Lit, un’associazione che permette ai clochard di accedere ai libri. “Quando ero senza una casa, i libri erano un sollievo dalla vita difficile che conducevo. Mi hanno aiutato a passare il tempo, ma soprattutto a ricordarmi che prima conducevo una vita diversa e che quella era solo una situazione momentanea”, ha raccontato a Literary Hub.

Con la sua associazione, Maxwell raccoglie libri da destinare ai senzatetto, e recentemente ha anche iniziato a tenere un corso di scrittura dove chiunque può partecipare ed esprimersi. L’idea è nata dopo che Maxwell stesso ha seguito dei corsi di scrittura. “Per me è stato importante prendervi parte perché erano luoghi in cui si sviluppava il senso critico, ma allo stesso tempo il mio insegnante era in grado di creare un’atmosfera poco severa. Per un senzatetto sono davvero poche le occasioni in cui potersi esprimere senza essere criticato“, ha spiegato Maxwell.


Barry Maxwell

Le sue lezioni si tengono da quasi un anno presso la sede di ARCH e ormai ci sono alcuni studenti abituali, come Leonardo, un poeta che segue le lezioni per allontanarsi dal caos della strada, o Jenny che scrive per liberarsi dai ricordi di un marito violento.

Tra gli insegnanti del corso, anche degli scrittori come Elizabeth McCracken, che ogni mese mettono a disposizione alcune ore del loro tempo per fare volontariato presso la struttura.

Maxwell, visiti i risultati positivi del primo anno di corsi, spera di poter portare l’attività anche fuori da ARCH e di fondare una rivista no profit.


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