Dorit Rabinyan spacca Israele. Il libro è andato a ruba fino al tutto esaurito nelle librerie.
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Mi ha colpito profondamente. Una storia d’amore, descritta magnificamente, tratteggiata con precisione ed eleganza.
Amos Oz
Questo libro va riconosciuto per il suo alto valore.
Abraham Yehoshua
Una storia assoluta, con tutta la forza dell'amore. Un romanzo pieno di vita (e quindi anche di dolore) che si divora, dove la scrittrice mette tanto di sé. E che molti in Israele non hanno gradito, la coppia mista ha fatto paura, tanto da essere censurato nei licei. Nel frattempo, per fortuna, è diventato bestseller mondiale. Da leggere, rileggere e consigliare.
Pietro Cheli, Amica
MESSO ALL’INDICE DAL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE D'ISRAELE PERCHÉ RACCONTA UNA GRANDE STORIA D'AMORE TRA UN PALESTINESE E UNA ISRAELIANA, IL ROMANZO HA VINTO NUMEROSI PREMI ED È SOSTENUTO DA PUBBLICO E CRITICA PER L’ALTO VALORE LETTERARIO.

AMMIRATO E RECENSITO DA AUTORI BEST-SELLER DI FAMA INTERNAZIONALE.

È autunno, a New York. Il secondo senza le Torri.
Liat ha appena conosciuto Hilmi e gli cammina accanto nel pomeriggio che imbrunisce, mentre pensa: Non hai già abbastanza guai? Fermati, finché puoi! Ma fermarsi non può, perché, nonostante le ferite, la magia della Grande Mela è ancora intatta, e Hilmi ha gli occhi dolci e grandi, color cannella, riccioli neri e un sorriso infantile che spezza il cuore. Lei è di Tel Aviv, fa la traduttrice e si trova negli USA grazie a una borsa di studio. Ha servito nell’esercito e ama la sua famiglia (Che cosa penserebbero, se lo sapessero?). Lui vive a Brooklyn e fa il pittore, e nei suoi quadri c’è sempre un bimbo che dorme e sogna il mare, quel mare di cui da ragazzo poteva cogliere appena un lembo, da lassù, al nono piano di un palazzo di Ramallah.
Che questo amore sia un’isola nel tempo, si dice lei. Un amore a cronometro, un amore a scadenza, la stessa indicata sul visto, la stessa impressa sul biglietto del volo di ritorno per Israele, verso la vita reale.
Finché, mentre oscillano tra l’ebbrezza della libertà e il senso di colpa, scoprendosi accomunati dalla nostalgia per quello stesso sole e quello stesso cielo, la vita reale non bussa davvero alla loro porta…
Bandito dal ministero dell’Istruzione israeliano in quanto «minaccia all’identità ebraica», Borderlife, una grande storia d’amore impossibile fra un’ebrea e un palestinese, ha unito i lettori di un Paese diviso, guidandoli verso quei territori dell’anima che nessuno potrà mai occupare.

Titolo
BORDERLIFE
ISBN
9788830444935
Autore
Collana
Casa Editrice
LONGANESI
Dettagli
384 pagine, Cartonato

Citazioni più amate

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BORDERLIFE

BORDERLIFE

D. Rabinyan

MESSO ALL’INDICE DAL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE D'ISRAELE PERCHÉ RACCONTA UNA GRANDE STORIA D'AMORE TRA UN PALESTINESE E UNA…

recensioni

  • Questo romanzo ha come protagonisti Liat che di professione fa la traduttrice ed Hilm affascinante pittore di ventisei anni, entrambi arrivati a New York tramite borsa di studio. Tutto prosegue come sempre finchè un giorno Andrew un caro amico Liat incarica Hilm di dire a quest' ultima che non andrà al loro appuntamento a causa di un imprevisto. Inzia così una tenera amicizia che s trasformerà ben presto in qualcosa di più profondo. Peccato però che Liat sia di origini ebree e Hilm palestinese. Riuscirà l'amore a sconfiggere l'odio che predomina le due città nemiche oppure i due ragazzi dovranno abbandonarsi al loro triste destino? Al libro l'ardua sentenza

  • Sono trascorse un po' di settimane da quando ho finito, purtroppo!, di leggere "Borderlife" , ma nella mia mente tutto è ancora vivido e vivo. Liat e Hilmi continuano a farmi compagnia e in me continuano a vivere tutte le stagioni di una New York che ha saputo regalare loro la forza e il coraggio di superare i confini, di respirare la libertà. Nella loro storia d'amore ci sono soprattutto due popoli, i confini posti da una geografia politica, un muro alzato da un odio che renderebbe impossibile l'amore fra un'ebrea e un palestinese. Liat è di Tel Aviv, fa la traduttrice e si trova a New York, perché ha vinto una borsa di studio. Hilmi vive a Brooklyn e fa il pittore e nei suoi quadri raffigura sempre un bimbo che dorme e che sogna il mare. Quel mare di cui coglieva, dal nono piano di un palazzo di Ramallah solo un lembo. Quel mare di cui sognava accarezzare la luce e i colori, respirarne la freschezza, viverne il profumo. Quel mare, sognato come l'amore che New York gli regala e che fa entrare dentro di sè, con la bellezza di un sentimento vero e profondo, dei dubbi e della paura che i due giovani vorrebbero spegnere, vincere. Liat vorrebbe che ci fossero solo i grandi e dolci occhi color cannella di Hilmi, i suoi riccioli neri e il suo luminoso sorriso, anche oltre la Grande Mela, dove lei riesce a perdersi e a pensare a un noi, senza distinzioni. Un noi che supera i confini geografici, salta i muri dell'odio e vive l'autunno, il freddo dell'inverno e il calore di un abbraccio che forse si chiama estate. Un noi però che, a volte, si perde nella dura realtà, in una scadenza, quella scritta sul passaporto, che riporterà la splendida protagonista a tornare nella sua terra, in una casa in cui dovrà spegnere i suoi sentimenti e mettere a tacere il suo amore, che non solo sarebbe incompreso, ma anche ostacolato. Una scadenza, quella sul passaporto, che riporterà Liat a vivere sotto la luce di un cielo azzurro, caldo, che fa credere in giorni sereni, illuminati e scaldati dal sole e accarezzati dalle onde di quello stesso mare, catturato sulle tele di Hilmi. L'autrice dipinge i sentimenti, intingendo la penna nel cuore di Liat e Hilmi e nei colori di una New York più affascinante se guardata con gli occhi dei due protagonisti che, seppur colpiti da un freddo che non sono abituati a vivere, le sono grati per il sapore di un amore e di una libertà, rimasti ignoti ai loro cuori e alle loro vite. L'autrice dipinge New York guardandola con gli occhi di Liat e Hilmi, ai quali appare forse grigia, priva di quelle tinte calde e lussureggianti, ma più libera persino di quel mare che bagna le loro terre senza riuscire ad unirle, senza riuscire a prenderle per mano. Sono trascorse un po' di settimane da quando ho finito la lettura di "Borderlife", ma le sue pagine continuano a vivere e a respirare dentro di me, che consiglio a tutti di tuffarsi nelle pagine di un romanzo da non perdere. Un romanzo che va riconosciuto in tutto il suo valore e che regala un amore senza confini e senza limiti.Un amore di un coraggio che a volte manca anche nei nostri giorni e nelle nostre vite.

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