il libro

La paura e altri racconti di guerra

Negli anni immediatamente successivi alla Grande guerra, il conflitto appena concluso viene raccontato da tutti i maggiori scrittori italiani del tempo, chi in poesia e chi in prosa. Si tratta in gran parte di reduci e testimoni; per quanto possa sembrare strano, però, nessuno ha saputo narrare l'esperienza della trincea altrattanto bene di Federico de Roberto, che, ormai anziano, conobbe il fronte solo in maniera indiretta, in particolare nel celebre La paura (1921). La montagna arida e brulla, un cecchino che abbatte a uno a uno gli uomini mandati a raggiungere uno strategico posto di guardia, il panico che si diffonde nella truppa, il senso di colpa del tenente a capo dei soldati: di rado la violenza della guerra è stata messa in scena con tanta esattezza. Compeltano il volume un saggio critico di Gabriele Pedullà, gli altri otto racconti di De Roberto sul Primo conflitto mondiale e – per la prima volta – tre racconti di argomento militare dati alle stampe tra il 1909 e il 1915. Il volume comprende: La "Cocotte"; All'ora della mensa; Due morti; La posta; Il rifugio; La retata; La paura; Il trofeo; L'ultimo voto; Nora, o le spie; La bella morte; Un incontro.
Titolo
La paura e altri racconti di guerra
ISBN
9788811811008
Autore
Collana
Casa Editrice
GARZANTI
Dettagli
432 pagine, Brossura
Prezzo di questa edizione cartacea

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recensioni

  • Da Nickie

    Fra i migliori libri sulla Grande Guerra. Un ritratto potente e crudo, scevro da qualsiasi retorica e celebrazione, ci restituisce il racconto della guerra nella sua totale assurdità, divenendone una devastante accusa. Attraverso il linguaggio scarno di un'Italia ancora in divenire, gli uomini si muovono in un microcosmo estraneo a qualsiasi legge razionale, in cui solo la paura governa e assoggetta ogni cosa nella totale impossibilità di ribellarsi a questa delirante condizione, fino al tragico epilogo finale come unica possibilità di liberazione.

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