Giada Sundas, in libreria con "Le mamme ribelli non hanno paura", in cui racconta la sua esperienza di madre imperfetta, su ilLibraio.it spiega cosa significa oggi essere una madre "ribelle": "Non abbiate paura di sbagliare, la maternità è un percorso senza preparazione..."

Essere mamme Ribelli oggi vuol dire essere donne libere. Non abbiate paura di essere madri Ribelli perché in realtà vuol dire solamente essere madri normali, umane, disposte a ribellarsi allo stereotipo della madre infaticabile e “romanzata”, ammettendo e accogliendo a braccia aperte i propri difetti e le proprie imperfezioni.

Cosa fa di noi delle madri Ribelli?

1. Non abbiamo il cesto della frutta traboccante di nespole a km 0, anzi, la nostra frutta ha fatto più chilometri della nostra Opel Corsa del ’99 per arrivare al banco dell’Esselunga.

2. I panni possono anche aspettare nella lavatrice per un po’ prima di essere stesi, non c’è bisogno che il cicalino ce lo ricordi ogni tre giorni.

3. Qualche volta lasciamo i figli ai nonni per passare del tempo con nostro marito. Avete capito bene, a fare proprio quella roba lì, quella che si fa a letto: dormire.

4. “Perché sì” è la nostra risposta preferita.

5. Iniziamo a minacciare la telefonata a Babbo Natale da ferragosto.

6. Ci siamo commosse la prima volta che nostro figlio si è alzato autonomamente la domenica mattina ed è andato a guardarsi i cartoni senza svegliarci.

7. Cestiniamo i lavoretti di rotoli di carta igienica e pigne.

8. Il silenzio ci spaventa, ma ce lo godiamo finché dura, anche se poi ci toccherà risistemare un cassetto svuotato o ritinteggiare una parete.

9. Mettiamo ai nostri figli i pantaloni dell’anno precedente spacciandoli per pinocchietti.

10. Quando i bambini ci chiedono di giocare proponiamo una sfida a chi dorme di più.

Tutte le mamme sono Ribelli a modo loro scegliendo ogni giorno di essere spontanee, di prendere decisioni e fare scelte seguendo solo la loro testa.

Il vero e unico motivo per cui essere Ribelli è quello di accettarci come donne vere, seguire l’istinto e affidarci al nostro arbitrio nonostante lo sciame di regole e consigli non richiesti.

Non abbiate paura di sbagliare, la maternità è un percorso senza preparazione.

Siate Ribelli, siate autentiche, siate Mamme vere.

L’AUTRICE E IL LIBROGiada Sundas ha ventiquattro anni e da due anni è diventata mamma. Una mamma fenomeno della rete: Giada racconta sui social la sua esperienza della maternità, con freschezza e ironia. Il suo romanzo d’esordio, edito da Garzanti, si intitola Le mamme ribelli non hanno paura, e racconta la storia di Giada dal giorno in cui la piccola vita di Mya, sua figlia, ha cominciato a crescere dentro di lei. Giada ha letto tutto sulla maternità, libri e manuali, per assicurarsi di dare alla sua bambina una vita “perfetta”, ma se c’è una cosa che la maternità le ha insegnato è che, nonostante i consigli degli altri, è proprio sbagliando che si impara. Le mamme ribelli non hanno paura riporta la sua esperienza di madre imperfetta ma imperterrita, perché il mestiere di madre si impara ogni giorno, sul campo.

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