Ernesto Mauri, Ad di Mondadori: "Al comando delle case editrici ci sarà un'unica figura". E su Bompiani: "Tutti mi hanno telefonato perché lo vogliono...". Quanto all'Antitrust... - Le ultime novità su "Mondazzoli"

È il giorno del funerale di Umberto Eco, ma si continua a parlare della discussa operazione “Mondazzoli”. Intervistato da 2Next Economia e futuro, in onda stasera su Rai2, Ernesto Mauri, Ad di Mondadori (nella foto grande con Marina Berlusconi, ndr), ha ammesso la possibile vendita di Marsilio e Bompiani: “L’istruttoria Antitrust in corso, c’è l’ipotesi della dismissione di Marsilio e Bompiani per una quota di mercato che vale il 3%”, ha dichiarato il manager. Che ha dunque confermato il retroscena dell’Espresso. E ha precisato che quando è stato firmato l’accordo per l’acquisizione di Rcs Libri “abbiamo preso il rischio di ridurre il perimetro. Ce ne faremo una ragione”.

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L’Ad Mondadori ha parlato del forte interesse intorno alla Bompiani (“È un marchio molto bello e tutti mi hanno telefonato perché lo vogliono…”) e ha aggiunto di aspettarsi un ritorno in Bompiani da parte di quegli autori confluiti nella Nave di Teseo “qualora l’Antitrust decidesse per la cessione di Bompiani”. Nel caso di Marsilio, viene inoltre confermato l’interesse di Cesare De Michelis.

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Ernesto Mauri, nel corso dell’intervista tv, ha argomentato: “La nostra volontà è dare uno sbocco internazionale a Mondadori”. Quanto alle voci di una possibile cessione (in futuro) del colosso italiano a un grande gruppo internazionale, il manager ha chiuso il discorso così: “Sono operazioni che dipendono dall’azionista e l’azionista non ne ha mai parlato”.

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La sede del colosso “resterà Segrate”, e al comando delle case editrici ci sarà un’unica figura: “Il modello sono le case editrici internazionali”.

SALTATA L’AUDIZIONE FINALE – Intanto, stando all’Ansa, non si terrà più l’audizione finale prevista per domani nell’ambito dell’istruttoria Antitrust sull’acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori. La decisione è stata presa su richiesta delle parti, che avrebbero quindi recepito le ultime indicazioni dell’Agcm. Ora toccherà al collegio Antitrust deliberare. La procedura dovrebbe concludersi in settimana, poi spetterà all’Agcom esprimere il suo parere, obbligatorio ma non vincolante entro 30 giorni (le parti possono però chiedere un parere urgente).

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A proposito dei rischi dell’operazione, stamattina su Repubblica sono intervenuti Alessandro e Giuseppe Laterza: “Se oggi l’editoria italiana mantiene una grande varietà e creatività lo si deve anche al fatto che tante imprese editoriali, anche di piccole dimensioni, trovano spazio nelle librerie e a volte addirittura pubblicano bestseller. E questo è possibile perché – nonostante tutto-  sono ancora i librai a scegliere quali libri esporre in vetrina e sui banchi, ciascuno con i suoi gusti e le sue preferenze. Come potrà un qualunque libraio dire di no a Mondadori quando rischierebbe di vedersi penalizzato nella vendita del 40 o 50% dei libri presenti nella sua libreria?(sul sito della casa editrice Laterza l’intervento completo)

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