Dopo più di quindici anni, cambia la veste grafica della casa editrice La Nuova Frontiera, con un nuovo logo e nuove copertine, sempre affidate all’art director Flavio Dionisi - I dettagli

Dopo più di quindici anni, cambia la veste grafica della casa editrice La Nuova Frontiera, con un nuovo logo e nuove copertine, sempre affidate all’art director Flavio Dionisi.

Dopo aver rinnovato la grafica e il formato della collana di giornalismo narrativo, “cronache di frontiera”, sarà soprattutto “liberamente”, la collana che ospita importanti voci delle letterature iberoamericane – Valeria Luiselli, Paco Ignacio Taibo II, Emiliano Monge, Luiz Ruffato e Lina Meruane tra gli altri –, a subire il maggior cambiamento.

nuova frontiera logo

Si legge in un comunicato: “Abbiamo deciso di lasciarci alle spalle uno dei principi cardini dell’editoria europea, quello dell’uniformità grafica della collana, per iniziare a considerare ogni libro che pubblicheremo come un caso a sé. Massima libertà creativa quindi per ogni copertina che d’ora in poi dovrà calzare a pennello sull’autore e sulla storia da essa presentato. La riconoscibilità del marchio editoriale, che continuiamo a considerare sempre fondamentale, sarà affidata al nuovo logo e al nuovo lettering della casa editrice”.

Flavio Dionisi racconta così il nuovo logo: “Nel ridisegnare il marchio della Nuova Frontiera ho pensato di lavorare sul letterale, basandomi sull’accostamento dei caratteri tipografici che compongono l’acronimo della casa editrice. In Italia è una soluzione adottata da BUR, Laterza, Fanucci, Sylvestre & Bonnard in passato dai volumetti Mondadori della collana BMM… All’estero da Gallimard con il marchio NRF, ad esempio. Grafici a cui ho potuto ispirarmi, per il lavoro che hanno svolto nel disegno di logotipi, in particolare negli anni ’60, sono stati Bonfante, Castellano, Confalonieri, Dradi che hanno prodotto un’eccellente casistica di marchi realizzati sulla base dei caratteri. Nel disegnare il nuovo logotipo della casa editrice ho deciso di adottare un carattere bastoni, cioè senza grazie, che meglio si è prestato all’intento di comunicare modernità e novità. Ho congiunto la lettera N con la F che rispettivamente stanno per ‘Nuova’ e ‘Frontiera’, e ho utilizzato la lettera L, di ‘La’, per delineare una base quadrata che fosse anche contenitore e limite delle altre due, che tendono invece a rompere lo spazio sul lato opposto in senso di apertura e scoperta. Tra i due blocchi esiste anche un dialogo cromatico che evidenzia questa dinamica e la rafforza”.

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