#LoFaccioPerchéInCampoNonServonoLibri: è polemica in rete per la pubblicità di Decathlon Italia. Sì perché sport e lettura sono attività assolutamente compatibili... - Il caso

#LoFaccioPerchéInCampoNonServonoLibri (e il riferimento è allo sport, e al calcio in particolare). Sullo sfondo, un ragazzino che gioca, appunto. La pubblicità di Decathlon Italia, evidentemente mal riuscita, diventa virale e fa discutere sui social network. In tanti, insegnanti, librai e lettori, ne chiedono il ritiro.

Altro che promozione della lettura, dunque: nell’Italia in cui i lettori rappresentano la minoranza della popolazione, e in cui a fatica si realizzano iniziative per educare alla lettura bambini e ragazzi, a scuola e in famiglia, il messaggio che passa in questo caso va decisamente in “controtendenza”, diciamo così…

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Su Facebook il presidente dell’Associazione Librai Italiani Alberto Galla commenta con amarezza: “In un Paese in cui meno della metà della popolazione non legge nemmeno un (1!) libro, mi sembra veramente demenziale e irresponsabile diffondere questi messaggi che identificano l’attività sportiva, che è sacrosanta, come una modalità per sfuggire ai libri e alla lettura”. Sì perché sport e lettura sono attività assolutamente compatibili.

A Davide Borgo, che su Twitter posta tra i primi l’immagine del cartellone pubblicitario, @decathlonitalia risponde così: “Ciao Davide! Lo sport, soprattutto da bambini, è spensieratezza. Non è nostra intenzione sollevare alcuna polemica! :)”. Una prima risposta, in attesa di altre, che non ha affatto convinto.


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