Cosa succederebbe se delle "ragazze elettriche" iniziassero a trasmettere il "potere" a tutte le donne e, nel giro di pochi anni, gli uomini fossero esclusi dalla vita pubblica (e non solo)? Lo racconta Naomi Alderman nel suo "Ragazze elettriche", romanzo (che diventerà una serie tv) che ricorda "Il racconto dell'ancella" ma che, a differenza del classico di Margaret Atwood, immagina la vendetta delle donne...

Cosa succederebbe se delle “ragazze elettriche” iniziassero a trasmettere il “potere” a tutte le donne e nel giro di pochi anni gli uomini fossero esclusi dalla vita pubblica (e non solo)? Lo racconta Naomi Alderman nel suo Ragazze elettriche (Nottetempo, traduzione di Silvia Bre), vincitore del Baileys Women’s Prize 2017.

ragazze elettriche

Il potere non è altro che la capacità di emanare energia elettrica; a generarlo ci pensa la “matassa”, un organo che si è sviluppato grazie a una mutazione genetica. Le prime ad avvertire il cambiamento sono le ragazzine che lanciano saette, feriscono i compagni di scuola e trasmettono il potere anche alle donne più grandi. E così inizia il cambiamento.

Prima nelle zone del mondo in cui i diritti delle donne sono stati calpestati: Medio Oriente, India, Africa. Grazie al potere si spezzano le catene sociali imposte dal maschilismo. Ma anche in Europa e negli Stati Uniti le cose iniziano a cambiare.

Alderman cuce un romanzo corale che permette di svelare le varie sfaccettature della rivoluzione: Roxy, la figlia di un gangster londinese, vuole vendicare la morte della madre impiegando il suo potere smisurato; in Nordamerica la vittima di abusi sessuali Allie fonda un culto che raccoglie giovani donne; Margot, politico e madre di famiglia, è la prima a fondare scuole in cui viene insegnato a usare il potere. E poi c’è Tunde, unica voce maschile: è un reporter nigeriano, il primo a dedicare attenzione al fenomeno, ma anche a provarne i lati negativi.

L’ascesa al potere delle donne, infatti, nonostante i primi mesi rivoluzionari, si trasforma in una copia carbone dei regimi guidati dagli uomini. In Europa dell’Est la moglie trofeo di un dittatore, dopo aver eliminato il marito, continua a perpetrare soprusi. Con un’unica differenza: se prima ne erano vittime le donne, ora lo sono gli uomini.

Perfino la cornice del romanzo vuole sottolineare come il potere abbia sempre lo stesso effetto: si tratta della corrispondenza tra un autore anonimo e una collega chiamata Naomi, la quale ritiene che un libro scritto da un uomo abbia un valore inferiore, nonché una minore autorevolezza, di uno scritto da una donna. Una riflessione quanto mai contemporanea se si sostituisce “uomo” con “donna” e viceversa.

Vista l’attualità dei temi trattati, che ricordano quelli affrontati ne Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood (con cui l’autrice ha scritto il racconto a quattro mani The Happy Zombie Family Sunrise in esclusiva per la piattaforma Wattpad), non stupisce che in un’intervista al Guardian Alderman, che lavora anche come autrice di videogames, abbia confermato che un’emittente televisiva ha acquistato i diritti sull’opera per realizzare probabilmente “cinque, sei stagioni di una serie da una decina di episodi l’una”, di cui la prima verrà distribuita anche in Italia nel 2018.

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