"Le frontiere che sembravano dissolversi tornano a moltiplicarsi. Per questo abbiamo scelto il tema Oltre il confine", spiega Nicola Lagioia, scrittore e direttore del Salone del libro di Torino - I dettagli e la nuova immagine guida, disegnata da Gipi

Dopo le polemiche dei mesi scorsi, dal 18 al 22 maggio si terrà al Lingotto la 30esima edizione del Salone del libro di Torino, da quest’anno diretto dallo scrittore Nicola Lagioia. La conferenza stampa di medio termine è stata l’occasione per fare il punto sul presente e il futuro della manifestazione.

Presenti alla Cavallerizza Reale di Torino Lagioia, il Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Mario Montalcini, collegato via Skype da Roma Massimo Bray. Ha introdotto l’incontro il Magnifico Rettore dell’Università di Torino, Gianmaria Ajani. Tra i presenti, la Sindaca di Torino, Chiara Appendino; il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino; Michele Coppola, rappresentante di Intesa Sanpaolo, Socio fondatore.

È “Oltre il confine” il tema del 30esimo Salone. “Le frontiere che sembravano dissolversi tornano a moltiplicarsi. Per questo abbiamo scelto questo tema”, ha spiegato Lagioia.

Nel suo intervento (disponibile in versione integrale sul sito ufficiale) Lagioia ha annunciato: “Mancano ancora tre mesi all’inizio del Salone, ma più del 95% degli editori che erano presenti l’anno scorso ha già preso uno stand al Lingotto”. Per lo scrittore barese “la bibliodiversità è una ricchezza, il pluralismo (non solo in campo editoriale) è una ricchezza, la molteplicità di voci rappresenta una ricchezza”. Lagioia, tra le altre cose, ha parlato dell‘International Book Forum, che si aprirà al mondo dell’audiovisivo, e del Superfestival, progetto nato da un’idea di Gianmario Pilo e Marco Cassini e in collaborazione con il festival La Grande Invasione di Ivrea.

Tra le partnership, quella con Slow Food, che presenta GasTrOnomica, e quella con la Scuola Holden. Regione ospite sarà la Toscana.

Salone Torino - manifesto di Gipi

L’autore dell’immagine guida del 30esimo Salone è Gipi, disegnatore e graphic novelist pisano.

“Sono emozionato. Abbiamo cambiato la situazione che l’estate scorsa aveva creato tanta preoccupazione. Voglio ringraziare Sergio Chiamparino e Chiara Appendino. Sembrò subito che l’impresa non sarebbe stata facile, ma il vento è cambiato”, ha dichiarato Massimo Bray, presidente in pectore della Fondazione per il Libro, aggiungendo: “Siamo dispiaciuti per alcune grandi assenze, ma sono fiducioso che si potranno recuperare”.

Bray diventerà presidente entro la fine di marzo. Lo ha annunciato l’attuale presidente, Mario Montalcini, che con l’ingresso di Bray assumerà l’incarico di vicepresidente. Per Montalcini, inoltre, “i conti sono in ordine”.

Resta da capire  cosa ne sarà del rapporto con il ministero dei Beni e le Attività Culturali e con quello dell’Istruzione e dell’ingresso dei ministeri nella Fondazione per il libro, dopo le perplessità pubblicamente manifestate da Rossana Rummo, a cui Dario Franceschini ha affidato il dialogo con il Salone.


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