Stefano Benni, scrittore, poeta e sceneggiatore, con il suo stile ricco di giochi di parole, neologismi, parodie, invenzioni, citazioni, mescola un forte elemento fantastico, il gusto per l’assurdo, e un'acuta satira della società italiana, dagli esordi di "Bar Sport" fino al nuovo romanzo "Prendiluna" - L'approfondimento sui suoi libri

Stefano Benni, scrittore, giornalista, poeta, sceneggiatore bolognese classe 1947, è uno dei più conosciuti e apprezzati scrittori umoristici italiani. Il suo stile ricco di giochi di parole, neologismi, parodie, invenzioni, citazioni, tiene insieme un forte elemento fantastico, il gusto per l’assurdo e il surreale e una affilata satira della società italiana degli ultimi decenni e dei suoi cambiamenti, che spesso non cambiano nulla.

Benni ha collaborato con riviste come L’espresso e Panorama, con quotidiani come La Repubblica e Il Manifesto, con i settimanali satirici Cuore e Tango, e con il mensile Linus. Il suo esordio fu però sulle pagine de Il Mago, rivista mensile a fumetti dove pubblicò, a puntate, la prima parte di Bar Sport.

stefano benni bar sport

Bar Sport è il primo libro di Stefano Benni, pubblicato nel 1976, ormai può a ben diritto essere considerato un classico della letteratura umoristica italiana; e nel 2011 è diventato anche un film, diretto da Massimo Martelli. Con i racconti di Bar Sport Benni dà vita al bar per eccellenza, quello che li accomuna e li fonde tutti, un luogo familiare un po’a ciascuno di noi, crocevia di un’umanità varia che si riunisce sotto la sua fraterna insegna. Il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (proprio così, con due n) che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare…

stefano benni terra!

Terra! è il primo romanzo di Stefano Benni. È l’anno 2156: da una Parigi sotterranea e da un mondo ghiacciato dalle guerre nucleari, parte un’incredibile corsa spaziale, verso una nuova terra più vivibile. Contro la Proteo Tien, la scassatissima astronave sineuropea, e il suo scassato equipaggio, scendono in campo due colossali imperi: l’Impero militare samurai, con una miniastronave su cui un generale giapponese guida sessanta topi ammaestrati, e la Calalbakrab, la reggia volante del tiranno amerorusso, il Grande Scorpione. Intanto a terra, per risolvere un mistero legato alla civiltà inca, si affrontano Fang, un vecchio saggio cinese, e Frank Einstein, un bambino di nove anni genio del computer. La chiave del mistero inca del “cuore della terra” è anche la chiave del viaggio nello spazio. Storie parallele e profezie, streghe astronaute e uomini serpente, geroglifici e slang spaziali, indovini e pirati, minestre misteriose e rivolte rock, sirene e computer con l’esaurimento nervoso si incontrano in uno scatenato romanzo di fantascienza.

stefano benni stranalandia

In Stranalandia Stefano Benni, accompagnato dalle illustrazioni di Pirro Cuniberti, immagina un’isola dove tutto è così strano che più niente sembra strano. Una notte di ottant’anni fa, durante una spaventosa tempesta, una nave scompare tra le onde di Capo Horn. È l’inizio di uno dei più affascinanti misteri del secolo. Due famosi scienziati, Achilles Kunbertus e Stephen Lupus, scampano al naufragio e solo dopo tre anni ritornano al mondo civile. Dove sono stati, che cosa hanno visto nel frattempo? Esistono davvero l’albero nuvola, il mangiaombra, la bancaruga, il leometra, il frotz? Esiste ancora, in mezzo all’Oceano Atlantico, un’isola circondata dalle nebbie dove vivono il prontosauro, il cantango, le foche giocoliere, i firmoli, i merendoli, i gorilla vaichesei, le tre sirene e l’indigeno Osvaldo? Ai lettori la risposta e con essa, chissà, la decisione di partire per ritrovare la favolosa Stranalandia.

stfano benni comici spaventati guerrieri

Comici spaventati guerrieri è una recherche metropolitana che si dilata coralmente come un blues tra spostamenti e appostamenti, separazioni e incontri, agguati e fughe, colpi di kung-fu e spari, amori improvvisi e improvvise amicizie, dialoghi, monologhi, visioni e sogni. Al centro del racconto l’indagine di un bizzarro gruppo di detective fai da te, per scoprire chi ha ucciso il loro amico Leone. Mentre intorno aleggia l’atmosfera acre della città e l’infinita distanza tra centro e periferia. La comicità di Stefano Benni si fa, in questo romanzo, racconto tragicomico del quotidiano, velato di cinismo, mentre descrive la corruzione squallida e dorata, la stupidità di questi anni che qualcuno ha definito bui.

stefano benni il bar sotto il mare

Un uomo senza nome (“l’Ospite”), mentre vaga per motivi sconosciuti nell’immaginario porto di Brigantes, incontra un vecchio (che indossa all’occhiello una gardenia), il quale, davanti ai suoi occhi, scende le scalette che portano al mare e vi si immerge, scomparendo. L’uomo, nel tentativo di fermarlo, lo segue, e si ritrova in un incredibile bar, un luogo fantastico, punto di incontro di ventitré misteriosi avventori, ognuno dei quali si impegna, nell’arco di una notte, a raccontare una storia. Tutto può accadere ne Il bar sotto il mare, immaginato da Stefano Benni. Un bar in cui tutti vorremmo capitare, una notte, per ascoltare i racconti del barista, dell’uomo col cappello, dell’uomo con la gardenia, della sirena, del marinaio, dell’uomo invisibile, della vamp e degli altri misteriosi avventori.

stefano benni baol

Le vicende narrate in Baol sono ambientate in un ipotetico 1990, in una città mai nominata di un immaginario paese retto da un grottesco regime al cui vertice c’è il Gran Gerarca degli industriali Enoch e la sua cerchia di gerarchi secondari, gerarchetti, dirigenti e manager. Uno strano personaggio, un po’ Marlowe un po’ mago, titolare di una delle più antiche magie del mondo, passa le notti tra nostalgie e sbronze colossali al bar Apocalypso. E il mago Baol combatte contro i grandi gerarchi, per una missione che è insieme riconoscenza per un vecchio grande in disgrazia e un viaggio misterioso nel segreto della magia baol. Ma dietro alle vicende fantastiche e distopiche, fra mille variazioni comiche, malinconiche e surreali, Stefano Benni presenta una feroce satira del linguaggio e dei costumi del nostro “regime”.

stefano benni la compagnia dei celestini

Avete mai sognato di partecipare al Campionato Mondiale di pallastrada, organizzato dal Grande Bastardo, protettore degli orfani di tutto il mondo? Memorino, Lucifero e Alì sì, molte volte, e per realizzare il loro sogno architettano una fuga dall’orfanotrofio dei Celestini. Subito don Biffero, il priore Zopilote, don Bracco e il giornalista Fimicoli, in coppia con il fotografo Rosalino, si lanciano all’inseguimento. Tutto intorno, a popolare le pagine de La compagnia dei Celestini, un carosello di personaggi bizzarri, stravaganti e coloratissimi, nel pieno stile di Stefano Benni.

stefano benni l'ultima lacrima

L’ultima lacrima raccoglie venti storie sulle stranezze, i vizi e le virtù della società di oggi in generale e di quella italiana in particolare. Tra i racconti vi sono Papà va in tv, in cui l’esecuzione in diretta di un uomo viene vissuta dalla sua famiglia come un qualunque spettacolo televisivo, con tanto di talk show alla fine; Fratello Bancomat, in cui lo sportello automatico di una banca preleva soldi dai conti correnti dei clienti più ricchi e disonesti, aiutando i risparmiatori più bisognosi; in Sniper invece viene descritta una guerra civile tra le regioni del Sud e quelle del Nord Italia. I racconti più seri sono intervallati da storie più brevi e rilassate, con cui Stefano Benni alleggerisce l’atmosfera surreale del libro.

stefano benni elianto

Se si fugge di notte da Villa Bacilla sulle ali di una diavolessa sexy, sorvolando Tristala assieme a tre equipaggi che si spostano contemporaneamente, può accadere di visitare gli otto mondi alterei della mappa nootica. Capita così di conoscere la terra primordiale di Ermete Trismegisto, Protoplas; i mari incantati di Capitan Guepière a Posidon; i cinquanta casinò e i locali notturni di Bludus; Mnemonia con i suoi fuochi fatui e l’insidia dell’embambolia; Medium con le sue giornate di Beneficenza Ben-evidente… Il lettore dovrà riuscire a districarsi, assieme ai protagonisti di Elianto, tra le mille prove e attraversare gli infiniti mondi creati da Stefano Benni.

stefano benni bar sport duemila

Con Bar Sport Duemila, Stefano Benni riprende, a distanza di vent’anni, da dove si era interrotto Bar Sport. I vecchi volti si sono mescolati a facce nuove: avventori e avventurieri, mostri e mostriciattoli della nuova Italia. Alcune cose non sono più come una volta e al solito bar è succeduto il nuovo bar. E mentre racconta il modo in cui i bar italiani si sono evoluti nel frattempo, Stefano Benni descrive l’evoluzione del costume e della società italiana. Paradossalmente, la conclusione è che le cose sono cambiate solo in superficie, ma in realtà sono sempre le stesse, e anche i nuovi bar, con i loro banconi fantascientifici, sono sempre popolati dagli stessi avventori.

stefano benni blues in sedici

La scrittura di Stefano Benni non si ferma solo a romanzi e racconti: Benni è anche autore di poesie, ballate, blues e filastrocche, spesso popolate dagli stessi personaggi, dagli stessi scenari e dalle stesse emozioni della sua narrativa in prosa, raccolte nei volumi Prima o poi l’amore arriva (1981), Ballate (1991) e Blues in sedici (1998).

stefano benni spiriti

“Era un giorno sicuramente più vicino alla fine del mondo che al suo inizio.” Spiriti di Stefano Benni è un romanzo feroce e visionario contro l’apocalisse quotidiana, che narra dell’eterna lotta tra i signori della guerra di un Impero alla conquista del mondo e gli Spiriti della natura. Una legione di spiriti diabolici, malvagi, virtuosi, paranoici e sexy contro il conformismo del Megaconcerto di Beneficenza e la violenza dei signori della guerra. Non si sa chi vincerà, né cosa ne sarà del mondo, ma come dice Stan Hakaleimekalahani “ci sarà gran piagnanza e gran ridanza“.

stefano benni saltatempo

Lupetto è un bambino di paese, figlio di un falegname, e Stefano Benni ce lo presenta mentre “scarpagna” verso le scuole elementari del paese. Sono gli anni ’50 e mentre ruba in una vigna un grappolo di schizzozibibbo, Lupetto, così lo chiamano, vede un uomo alto, con una barba immensa e un vecchio cane. È una divinità pagana, sporca come un letamaio, che gli regala una facoltà meravigliosa: un orologio interno, un orobilogio, che gli consentirà di correre avanti nel tempo. Così Lupetto diviene Saltatempo, cresce bislacco e distratto, mentre il paese dove vive si sta trasformando. Insieme al suo orobilogio, prevede e vive nello stesso tempo la costruzione dell’autostrada, la minaccia al bosco, la rovina del fiume, la perdita di un amico vittima della droga ed incrocia il sessantotto, gli scioperi, l’avidità dei padroni, la nuova politica e il consumismo.

stefano benni dottor niù

Come sta il mondo? Male. Malissimo. Sballano i governanti. Sballano i governati. Le mucche, i mari, i climi, tutta la terra sballa. E, a maggior scorno, avanzano globali e fatali, gli apostoli del nuovo. Del niù. New economy, new holidays, new way of life. Anche la Storia, la vecchia Storia dei sussidiari, cambia musica. Fra un brivido e una risata, Stefano Benni negli articoli raccolti in Dottor Niù, commenta, smaschera, anticipa. Diabolicamente.

stefano benni achille piè veloce

Ulisse, il giovane protagonista di Achille piè veloce, è uno scrittore in crisi creativa (un tempo ha scritto un libro ma si è fermato lì), lavora in una casa editrice sull’orlo del collasso ed è innamorato di Pilar-Penelope, una bellissima immigrata senza permesso di soggiorno. Un giorno arriva via e-mail un messaggio: “Se lei riuscisse a concepire nella sua testa una qualsiasi definizione di normalità in nessun modo io rientrerei nella sua definizione”. Ulisse si reca all’appuntamento con Achille, che è malato e gli apre un mondo inatteso di assurdità, vitalità e dolore. L’alleanza fra Ulisse e Achille è una risorsa nuova, inaspettata. A vantaggio di chi? Di cosa? Che prezzo dovranno pagare Pilar per la sua libertà? Ulisse per la sua dignità? Achille per la sua vita?

stefano benni margherita dolcevita

Margherita Dolcevita è una ragazzina allegra, intelligente e appena sovrappeso, con un cuore che di tanto in tanto perde un colpo. Vive con la famiglia fra città e campagna. Un giorno, davanti alla sua casa, spunta, come un fungo, un cubo di vetro nero circondato da un asettico giardino sintetico e da una palizzata di siepi. Sono arrivati i signori Del Bene, i portatori del “nuovo”, della beatitudine del consumo. Amici o corruttori? La famiglia di Margherita cade in una sorta di oscuro incantesimo, nessuno rimane immune. E su chi fa resistenza alla festa del benessere, della merce e del potere, ci dice Stefano Benni, s’addensa la nube di misteriose ritorsioni.

stefano benni la grammatica di dio

La grammatica di Dio è una raccolta di racconti: venticinque storie che lo stesso Stefano Benni ha definito: “un circo di virtù e nequizie, un frastuono di uomini e di luoghi comuni, in cui trovano posto eroi silenziosi ed urlanti ciarlatani della sopravvivenza e del sopruso”. Incontriamo un cane troppo fedele che torna sempre come un boomerang dal padrone che lo vuole abbandonare; un potentissimo manager pronto a tutto pur di riunire i Beatles per un concerto; un terzino fantasioso e romantico su uno spelacchiato campo di periferia; un arrogante e irredimibile uomo d’affari; un frate che sceglie il silenzio per sentirsi più vicino a Dio ma viene vinto dalla bellezza di una muta; una perfida vecchietta divorata dall’invidia e dal livore, e molti altri personaggi imprevedibili e curiosi.

stefano benni pane etempesta

Quali sono le ventisette azioni dell’uomo civile? Lo scoprirete a Montelfo, il paese più magico e fantastico del mondo. In Pane e tempesta, Stefano Benni monta un grande circo di creature indimenticabili, impegnate nel salvare un bosco dall’abbattimento: Nonno Stregone, Ispido Manidoro, Trincone Carogna, Sofronia e Rasputin, Archimede detto Archivio, Frida Fon, lo gnomo Kinotto, il beato Inclinato, Simona Bellosguardo, il gargaleone e il cinfalepro, Fen il Fenomeno, Piombino, Raffaele Raffica, Alice, don Pinpon e don Mela, Zito Zeppa, la Jole, Gino Saltasù, il sindaco Velluti, Ottavio Talpa, Bubba Bonazzi, Bum Bum Fattanza, Nestorino e Gandolino, Sibilio Settecanal, Tramutone, la Mannara, Giango, i fratelli Sgomberati, Bingo Caccola e Tamara Colibrì, Maria Sandokan, Adelmo il Cupo, Checca e Caco.

stefano benni la traccia dell'angelo

La traccia dell’angelo (Sellerio) inizia da un Natale degli anni Cinquanta. Tutta la famiglia è riunita intorno all’albero, che porta sulla cima un puntale con l’effigie di un angelo che il piccolo Morfeo fissa incantato; ora il bambino si allontana, si rannicchia presso una finestra, quando una persiana si stacca piombandogli sul capo. Il trauma lo lascia per giorni tra la vita e la morte. Ciò che segue è il tempo di Morfeo, da quel disgraziato incidente agli anni futuri. O forse invece è un lungo delirio, un sogno oppure un racconto di verità alterato dal dolore, un dolore che c’è sempre, acquattato nelle pieghe della vita, e periodicamente mostra la smorfia. Morfeo cresce, diventa scrittore, incontra il mondo e i suoi curiosi abitanti: ha amici, passioni, e un amatissimo figlio. Ma tutto il suo cammino è segnato dalla malattia, forse eredità di quella ferita, forse no, che lo rende diverso e non mette d’accordo i medici, tantomeno l’industria delle cure.

stefano benni di tutte le ricchezze

Di tutte le ricchezze è una storia d’amore e di misteri. Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere ai margini di un bosco: è una nuova stagione della vita, vissuta con consapevolezza e arricchita dai ricordi e dalle conversazioni che Martin intrattiene con il cane Ombra e con molti altri animali bizzarri e filosofi. Questa tranquillità, che nasconde però strani segreti, è turbata dall’arrivo di una coppia che viene a vivere in un casale vicino: un mercante d’arte in fuga dalla città e Michelle, la sua bellissima e biondissima compagna. L’apparizione di Michelle, simile a una donna conosciuta da Martin nel passato, gonfia di vento, pensieri e speranze i giorni del buon vecchio professore. Il ritmo del cuore e il ritmo della vita prendono una velocità imprevista.

stefano benni le beatrici

Le beatrici di Stefano Benni comprende otto monologhi al femminile. Una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un’adolescente crudele e una donna-lupo. Un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, vaneggiamenti sessuali, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Uno “spartito” di voci, un’opera unica, che si muove teatro e racconto. Fra un monologo e l’altro, Stefano Benni, regala ai lettori sei poesie e due canzoni.

stefano benni pantera

L’Accademia dei Tre Principi è una sala da biliardo. È un sotterraneo, un antro favoloso, dove sotto lo sguardo cieco del saggio Borges incrociano le stecche giocatori leggendari come il Puzzone, Elvis, Tremal-Naik, la Mummia, il Professore e Tamarindo. Si svuotano portacenere e si tiene il conto delle battaglie. In quel mondo di soli maschi un giorno fa il suo ingresso Pantera, “snella, flessuosa, pallida”, e la leggenda varca i confini. Quando i migliori cadono, come in un poema cavalleresco i campioni cominciano ad arrivare da lontano. Uscita dal suo racconto, Pantera porge il testimone ad Aixi, una ragazzina innamorata del suo mare, protagonista di una nuova sfida inondata di luce e di mistero.

stefano benni cari mostri

Cari mostri è una raccolta di racconti di genere horror e umoristico, Stefano Benni affronta il genere horror con ironia, attingendo al grottesco, tuffandosi nel comico, tastando l’angoscia, lo fa, in omaggio ai suoi maestri, rammentandoci di cosa è fatta la paura, ma cercando anche di suscitare una risata liberatoria. E finisce con il consegnarci una galleria di memorabili mostri. E allora ecco gli adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge, una creatura misteriosa che semina panico e morte, ecco il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero secolare, ecco una Madonna che invece di piangere ride, dolcemente sfrontata, ecco il manager che vuole ridimensionare un museo egizio sfidando una mummia vendicativa.

stefano benni la bottiglia magica

Pin è figlio di un pescatore di nome Jep e spera di diventare ricco emigrando nel Diladalmar. Alina è rinchiusa nel collegio high-tech di Villa Hapatia, il suo sogno è fare la scrittrice. Lui ha un bel nasone e un topo per amico; lei si accompagna a un gatto (wifi) con un largo sorriso. Vi ricordano qualcuno? I loro destini si mescolano grazie alla bottiglia magica che Alina ha affidato all’acqua. È Pin a trovarla e così comincia per entrambi un viaggio di terrore e meraviglia, fatto di incontri rocamboleschi, fughe a perdifiato, prodigiosi capovolgimenti. Riusciranno i due a incontrarsi e rovesciare i piani di chi vuole cancellare ogni forma di diversità e fantasia? La bottiglia magica è un grande romanzo d’avventura, ma anche una puntuale satira della società contemporanea, alla maniera di Stefano Benni.

stefano benni altan 10 teorie sull estinzione dei dinosauri

In 10 teorie sull’estinzione dei dinosauri e 25 animali fantastici, Altan e Stefano Benni illustrano dieci acute spiegazioni per il mistero della scomparsa dei dinosauri: dalla Teoria del reality Dinoshow all’ipotesi della Non-scomparsa, Sono proposte molto attuali, come lo sono d’altronde le caratteristiche dei fantastici Dodazzo e Sniffo, del Trippo dalle mutande gialle o del temibile Gnu dal membro blu, che è sì di indole mite, ma salvo momenti.

stefano benni prendiluna

Una notte in una casa nel bosco, un gatto fantasma affida a Prendiluna, una vecchia maestra in pensione, una Missione da cui dipendono le sorti dell’umanità. Dieci Mici devono essere consegnati a dieci Giusti. È vero o è una allucinazione? Da questo momento in poi in Prendiluna, il nuovo romanzo di Stefano Benni, non saprete mai dove vi trovate, se in un mondo onirico farsesco e imprevedibile, in un incubo Matrioska o un Trisogno profetico, se state vivendo nel delirio di un pazzo o nella crudele realtà dei nostri tempi. Incontrerete una galleria di personaggi magici, comici, crudeli, assurdi.

Benni racconta la sua libreria

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