Nel novembre 2014 “rinasceva” ilLibraio.it. L’obiettivo era quello di creare un punto di riferimento online per i lettori, gli autori e il mondo del libro; un luogo di ascolto e dialogo. Una sfida non facile... - di Alessandro Magno (Chief Digital Officer del Gruppo editoriale Mauri Spagnol)

Tre anni fa “rinasceva” ilLibraio.it, il sito della rivista fondata nel 1946 da Leo Longanesi e poi rifondata nel 1989 da Stefano Mauri. L’obiettivo era quello di creare un punto di riferimento online per i lettori, gli autori e il mondo del libro; un luogo di ascolto e dialogo. Una sfida non facile: esclusi i siti e-commerce, che fanno un diverso mestiere, e alcune piattaforme internazionali come Goodreads e Wattpad, non erano molti gli esempi di successo a cui fare riferimento in rete.

La chiave principale del nostro successo è stata la decisione di aprire il Libraio online ai libri di tutti gli editori, grandi e piccoli e diventare l’osservatorio privilegiato della parte più dinamica del mondo editoriale. Questa decisione è stata determinante rispetto a tutto il progetto, perché da essa è dipesa la scelta di assumere come responsabile editoriale un giornalista indipendente come Antonio Prudenzano e una serie di collaboratrici e collaboratori di primo piano.

L’obiettivo del sito era (ed è tuttora) quello di parlare a tutti i lettori: agli appassionati di romanzi gialli, come ai lettori di classici; ai lettori di thriller, come a quelli di saggistica; agli appassionati di romanzi di avventura, come ai lettori di inchieste d’attualità. Un sito non rivolto dunque agli addetti ai lavori, ma a tutte le tipologie di lettori, proprio perché non esiste un unico identikit di lettore di libri e ognuno di noi legge, nel corso della vita, cose diverse. Il nostro intento era quello di dare dignità a tutti gli appassionati di libri, senza escluderne nessuno. Accogliere tutti naturalmente era una sfida complessa, sarebbe stato più facile avere un target unico ben definito.

A distanza di tre anni questa sfida ha dato buoni risultati. E questi sono arrivati in un contesto non facile, in cui diverse testate giornalistiche scompaiono, mentre altre riducono gli spazi dedicati alla cultura, a volte anche online. Siamo uno dei pochi gruppi editoriali che ha investito significative risorse, economiche e umane, in un progetto digitale dedicato ai libri e alla cultura.

Attualmente il sito supera i 500mila utenti unici mensili, con un trend in costante crescita, mentre le pagine del Libraio su Facebook, Twitter, Instagram e Youtube raggiungono ogni mese oltre 2,5 milioni di utenti, costituendo la community social più vitale nell’ambito librario in Italia.

In questi tre anni il lavoro sul progetto digitale ilLibraio.it non si è mai fermato: abbiamo dato vita a un’app per IOS e Android, come al più grande database delle librerie italiane, che offre agli utenti dati e informazioni su oltre 3.500 librerie in tutta Italia. Offriamo ai lettori newsletter personalizzate, che ognuno può costruire in base ai propri interessi, personalizzando ogni singolo aspetto, inclusa la frequenza di ricezione. Abbiamo incontrato i nostri lettori nelle più importanti manifestazioni dedicate al libro. Nei mesi scorsi abbiamo lavorato ad un restyling del sito, per consentire un’esperienza di lettura più gradevole e chiara, aumentando le sezioni e i contenuti.

L’auspicio per i prossimi anni è quello di essere sempre più il punto di riferimento per i lettori, gli autori, i librai e la comunità che gira intorno al libro. Per farlo sarà fondamentale ascoltare i nostri lettori, sul sito come sui social, sulle nostre newsletter come negli eventi fisici.

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