La protagonista del nuovo romanzo di Fioly Bocca investe un senzatetto e si confronta con i propri sensi di colpa e, allo stesso tempo, con la difficoltà a rapportarsi con lui senza pregiudizi...

Fioly Bocca, dopo Ovunque tu sarai, il suo romanzo d’esordio, e L’emozione in ogni passo, torna in libreria per Giunti con Un luogo a cui tornare, che affronta un tema delicato. La protagonista, Argea, infatti, investe un senzatetto e si confronta con i propri sensi di colpa e, allo stesso tempo, con la difficoltà a rapportarsi con lui senza pregiudizi. Il confronto, ineluttabilmente, finirà per cambiarla.

Un passo indietro: Argea si risveglia in ospedale, accanto a lei c’è Gualtiero, il suo fidanzato, lo stesso che quella sera le ha dato buca per l’ennesima volta. Via via che la mente si snebbia, si fanno largo i sensi di colpa: ha investito un passante? Lo ha travolto con la sua auto?

un luogo a cui tornare

Solo qualche stanza più in là, nel reparto di terapia intensiva, Zeligo è in coma. Le uniche cose che ha con sé sono una carta di identità scaduta e la foto di un bambino. L’ispettore dice che si tratta di un rifugiato bosniaco, un senzatetto, probabilmente ubriaco. Nessuno viene mai a trovarlo.

Spinta dai rimorsi e dall’inquietudine per una vita che non la soddisfa del tutto, Argea comincia a fare visita a Zeligo e, quando l’uomo finalmente si risveglia, scopre la sua straziante storia. È così che viene a contatto con un mondo sommerso, doloroso, ma anche libero…

 

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