L'ambizioso progetto del marchio World Editions, tra le poche novità dell'ultima Fiera del Libro di Francoforte

E’ un po’ come se un editore italiano decidesse di pubblicare (in cartaceo) direttamente in inglese autori italiani e non (acquisendo titoli da paesi non anglofoni e traducendoli). Insomma,  è senz’altro un progetto ambizioso quello dell’editore olandese Eric Visser (nella foto), già fondatore (nel 1983) del marchio indipendente De Geus. Parliamo di World Editions, un nuovo marchio, sia di narrativa sia di saggistica, che debutterà a inizio del 2015, tra le poche novità dell’ultima Fiera del Libro di Francoforte.

Presentando il progetto, Visser ha sottolineato l’accurata selezione dei titoli e ha parlato di scelte di “alta qualità”. Finora la nuova casa editrice ha acquisito una trentina di titoli (per un totale, al momento, di una decina di lingue coinvolte),  e il progetto ha trovato la collaborazione del distributore britannico Turnaround.

Tra le prime uscite in programma, “Craving” dell’olandese Esther Gerritsen, “Saturday’s Shadows” della ghanese Ayesha Harruna Attah, “The helios disaster” della svedese Linda Boström Knausgård e “She is not me” dell’iraniana Golnaz Hashemzadeh.

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