Il 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, esce "Qualcosa che somiglia al vero amore", romanzo di Cristina Petit, in cui i libri hanno un ruolo importante. Per l'occasione, l'autrice ha selezionato una serie di opportunità che sono offerte a chi ama leggere...

Il 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, Tre60 manda in libreria Qualcosa che somiglia al vero amore, romanzo di Cristina Petit, nata e cresciuta a Bologna, mamma di tre figli (suo il blog maestrapiccola), grande viaggiatrice, autrice di molti libri per bambini e ora al debutto nella narrativa per adulti.

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La trama ci porta a conoscere Clémentine, una ragazza allegra e spensierata che vive a Parigi e che fa un lavoro che ama: legge libri ai bambini in difficoltà, cercando di aiutarli a superare le loro paure con la terapia delle parole. Di lei si innamora un giovane scrittore, Albert, che le dedica un romanzo. Nel frattempo, Thomas, ex inquilino dell’appartamento di Clémentine, le telefona chiedendo di un libro che ha dimenticato lì prima di cambiare casa. Quella copia di Hansel & Gretel è l’unico ricordo che aveva del nonno, sopravvissuto all’eccidio nazista del Velodromo di Parigi. Clémentine non crede alle sue orecchie: si tratta del libro più importante della sua infanzia, lo stesso che sua nonna leggeva sempre a lei e al suo fratellino, Tobias…

Cristina Petit ha selezionato per i lettori de ilLibraio.it 10 cose che si scoprono “leggendo…”

Leggendo…

1) Ci alleniamo, perché compiamo un atto faticoso e difficile, leggere è una delle operazioni più complesse per il nostro cervello e per il nostro cuore. Questo gesto intenzionale è l’investimento nel rapporto con lo scrittore che ha scritto anche per noi.

2) Ci aiutiamo a rendere concreti i pensieri fluidi, diluire quelli pesanti e amplificare quelli potenti.

3) Il lettore può trovare significati altri non premeditati dallo scrittore: nasce allora uno nuovo scambio tra lettore e autore che si regalano a vicenda qualcosa, e questo incontro genera nuove circostanze.

4) Si attiva o si sviluppa il pensiero analogico in cui i collegamenti tra finzione e realtà sono densi.

5) Siamo per forza noi stessi e ci riconciliamo generosamente con il nostro essere e la nostra storia, entriamo in contatto con il nostro vero valore, che di solito è più elevato di quanto crediamo, e questa diventa una semplice e dignitosa consapevolezza.

6) Cogliamo le qualità narrative della nostra esistenza e per questo viviamo più leggeri e grati non facendoci bastare i nostri pensieri, i nostri occhi e sentendoci parte dell’umanità intera.

7) Siamo sedotti, a volte tremendamente coinvolti o piacevolmente sottomessi.

8) Facciamo scorta, facciamo prevenzione, spiazziamo la nostra routine e godiamo di una lingua che ci aiuterà a pensare meglio e meglio scrivere e parlare.

9) Si creano cortocircuiti percettivi nati dall’associazione di vissuti diversi dai nostri. Facciamo quindi uno sforzo empatico consigliabile all’ essere umano per capire gli altri. Leggendo rendiamo più deboli i pregiudizi, buchiamo i muri delle convinzioni, aumentiamo la nostra sensibilità, alimentiamo le speranze e cambiamo idea.

10) Si può andare molto fuori da se stessi verso l’infinitamente grande e ugualmente molto dentro a se stessi nell’infinitamente piccolo. Si possono raggiungere altezze elevatissime fuori e profondità sconosciute dentro. In tutto questo dilatarsi, ci sentiamo più noi andando anche oltre il nostro confine, oltrepassando il limite terrestre e avvicinandoci sempre di più al cielo.

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