Dopo aver selezionato i libri da leggere nella vita scritti entro il primo Novecento, ecco alcuni tra i testi tra più belli (e più importanti) della contemporaneità: dal 1950 fino alle porte del secondo millennio. Tra romanzi, saggi e raccolte di poesia...
Li avete già letti tutti? E quale libro aggiungereste a questa lista?

Le liste di libri da leggere consigliati sono una delle nostre passioni. In rete se ne trovano tantissime, più o meno autorevoli o condivisibili. Sappiamo bene quanto sia importante leggere il libro giusto al momento giusto: è una delle bellezze della vita. E sappiamo anche che esistono tante liste di libri da leggere quanti sono i lettori…

Eppure, al di là dei momenti dell’esistenza o dei gusti letterari, probabilmente esistono davvero dei libri da leggere assolutamente nella vita, perché ci parlano, ci coinvolgono, racchiudono l’essenza della nostra umanità. Per questo motivo, molti di questi titoli assumono la definizione di grandi classici, ossia quelle storie che – come ha scritto Italo Calvinonon hanno finito mai di dire quel che hanno da dire.

Dopo aver provato a elencare i libri da leggere assolutamente nella vita scritti nell’antichità fino al primo ‘900, ecco un’altra lista di libri bellissimi, che non si può non conoscere, più moderni (dal secondo ‘900 fino all’anno 2000).

I titoli più recenti li abbiamo volutamente esclusi, ma solo perché il tempo è forse il setaccio più sicuro per selezionare i libri migliori in cui imbattersi durante la propria esistenza. Per stabilire infatti quali sono i libri che non si può non avere letto nella vita, bisogna esercitare una sorta di sospensione di giudizio: aspettare pazienti che il pulviscolo dell’oggi si depositi, attendere che il nostro angusto qui e ora si apra a una prospettiva più ampia, lasciare addirittura che siano le prossime generazioni a decidere per noi sulla nostra contemporaneità…

Ovviamente, siamo certi che tanti libri bellissimi manchino a questa lista. Forse manca proprio il vostro libro preferito… E proprio perché un libro da leggere assolutamente è – per definizione – il proprio libro preferito (ovvero il libro giusto che, letto al momento giusto, ci ha cambiato la vita) i 100 libri di questa lista sono, in realtà, solo 99. Il centesimo libro non c’è, perché è il vostro personale tesoro che nessuna lista stilata da altri potrà mai contenere.

Ma c’è anche un altro motivo. I 100 libri da leggere assolutamente nella vita sono sempre 99.  Ci sarà sempre, infatti, un libro bellissimo che dobbiamo ancora scoprire, e che aspetta solo di essere aperto, per diventare il nostro nuovo volume preferito, cioè quel libro che vorremmo tutti amassero.

E voi, avete già letto tutti questi 99 capolavori? E qual è, secondo voi, il centesimo che manca assolutamente a questa lista? Scrivetecelo su Instagram o su Facebook, taggando @IlLibraio e usando #100libri come hashtag!

SECONDO NOVECENTO

Libri da leggere assolutamente: classici secondo 900

54) CRONACHE MARZIANE
Ray Bradbury (1950)

— La storia (immaginaria) della colonizzazione di Marte fino a quando, nel 2026, una guerra atomica richiama i coloni sulla Terra. Sugli immensi mari di sabbia dell’immoto pianeta rosso, scivolano gli evanescenti velieri degli ultimi marziani, una grande, saggia civiltà che i terresti non hanno nemmeno saputo comprendere. Una metafora amara (e geniale) della miopia dell’umanità contemporanea.
Malinconico.

55) IL GIOVANE HOLDEN
J. D. Salinger (1951)

— Holden è un sedicenne che racconta in prima persona di essere stato cacciato da scuola per cattiva condotta. Con tono confidenziale, il vivace io narrante accompagna il lettore lungo una fuga dai “grandi”, dai bassifondi di New York all’inquietudine di non avere (o volere) un posto nel mondo così com’è. C’è chi lo ama e chi lo odia, di sicuro è un romanzo di formazione assolutamente da leggere: ha fatto scuola.
Esemplare.

56) MEMORIE DI ADRIANO
Marguerite Yourcenar (1951)

— Per scrivere questo libro capolavoro, Yourcenar lesse tutto ciò che poteva aver letto Adriano. Ricostruì così la figura storica del grande imperatore romano, statista, ma anche un uomo che rispecchia i problemi e le gioie degli esseri umani di ogni tempo.
Immortale.

57) IL SIGNORE DELLE MOSCHE
William Golding (1954)

— A seguito di un incidente aereo, 12 ragazzini naufragano su un’isola deserta. Eleggono un capo, organizzano turni per mantenere acceso il fuoco (ed essere visibili a una squadra di soccorso). Ma la situazione degenera, tra gruppi rivali e violenza, fino a che ordine, democrazia e cooperazione vengono spazzate via in un turbine di morte. Libro che valse all’autore il Premio Nobel alla letteratura.
Ferino.

58) IL SIGNORE DEGLI ANELLI
J.R.R. Tolkien (1954 – 1955)

— Saga fantasy fuori dal tempo, ambientata in un mondo immaginario, la Terra di Mezzo, ricostruito con cura ossessiva, è tra i libri da leggere assolutamente non tanto perché sia un romanzo d’avventura appassionante, quanto perché propone, in chiave simbolica, la lotta atavica tra il bene e il male, dentro e fuori l’individuo, che esso sia un essere umano, un elfo o uno hobbit poco importa.
Immoto.

59) LOLITA
Vladimir Nabokov (1955)

— Scritto in inglese da un russo, rifiutato da 4 editori per il tema scabroso e pubblicato infine in francese, il libro racconta, dal punto di vista di un professore di 37 anni, la sua passione ossessiva per un’adolescente. Per questo libro, il termine “lolita”, per antonomasia, ha ora in tutto il mondo il significato di “piccola seduttrice”.
Disturbante.

60) SULLA STRADA
Jack Kerouac (1957)

— Manifesto della Beat Generation, racconta i viaggi del protagonista per gli USA, in bus o in autostop. Inno alla libertà contro materialismo e consumismo, filosofia dell’andare ad ogni costo, ha uno stile incalzante, visionario, poetico. Fu scritto in 3 settimane, qualcuno dice sotto effetto di caffé e benzedrina, su un rotolo di carta da tappezzeria battuta poi all’asta per 2 milioni di dollari.
Ribelle.

61) QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DI VIA MERULANA
Carlo Emilio Gadda (1957)

— Un fuoco d’artificio lessicale, questo libro che disquisisce allegro di semaforismo, velocipedastri, discipline viatorie e gioca coi dialetti dei personaggi, dipingendo la vivace vita della Roma tra le due guerre. L’orribile delitto di via Merulana si dipana in un giallo di cui nemmeno poi si sa il colpevole, ma è il raccontare che conta e che conquista.
Fantasmagorico.

62) IL GATTOPARDO
Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1958)

— Pubblicato postumo, vinse il Premio Strega e divenne uno dei libri italiani più famosi al mondo. Narra le trasformazioni avvenute nella società siciliana nel Risorgimento, dal regime borbonico al Regno d’Italia. Celeberrime la frase Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi come anche la trasposizione cinematografica di Luchino Visconti.
Crepuscolare.

63) MEMORIE DI UNA RAGAZZA PERBENE
Simone de Beauvoir (1958)

— In tempi di #MeeToo, è un libro da leggere assolutamente. Racconta in forma di diario la vita di una donna che cerca un proprio posto nel mondo, lo scontro con la famiglia e l’ambiente sociale da cui proviene, borghese e bigotto, e poi l’amore e l’amicizia… si conoscono intimamente, grazie al libro, figure del calibro di Simone Weil, Merleau-Ponty, Jean-Paul Sartre
Ispiratore.

64) LA NOIA
Alberto Moravia (1960)

— Specchio profondo, spietato, esistenzialista della borghesia italiana del boom economico, racconta la vita di un pittore sfaccendato, del suo rapporto irrisolto con la madre e dell’amore distruttivo per una donna che alla fine lo rifiuterà. Un romanzo che è una lucida critica al rapporto con la realtà esercitato dall’individuo contemporaneo attraverso la sola categoria del possesso.
Lucido.

65) IL BUIO OLTRE LA SIEPE
Harper Lee (1960)

— In una chiusa e razzista città dell’Alabama, il processo a un bracciante nero accusato ingiustamente di aver aggredito una ragazza bianca scatena conseguenze insospettabili per i figli dell’avvocato difensore. Un capolavoro in cui il buio oltre la siepe del titolo italiano rappresenta l’ignoto e la paura che genera il pregiudizio.
Amaro.

66) LE FAVOLE AL TELEFONO
Gianni Rodari (1962)

TRA I LIBRI DA LEGGERE DURANTE L’INFANZIA CONSIGLIATI DAGLI ISCRITTI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

— Il maestro italiano dei giochi di parole non può mancare nella lista dei libri da leggere assolutamente nella vita. Rodari è stato l’unico vincitore italiano del prestigioso Premio Hans Christian Andersen e uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie.
Giocoso.

67) LESSICO FAMIGLIARE
Natalia Ginzburg (1962)

Noi siamo cinque fratelli, spiegò la stessa autrice, Abitiamo in città diverse… Quando c’incontriamo, possiamo essere, l’uno con l’altro, indifferenti, o distratti. Ma basta, fra noi, una parola, una frase, una di quelle frasi antiche nel tempo della nostra infanzia per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti. Attraverso le frasi emergono il mondo della famiglia Levi e personaggi indimenticabili. Premio Strega 1963.
Famigliare.

68) OPINIONI DI UN CLOWN
Heinrich Böll (1963)

— Hans è un giovane clown che, dopo essere stato lasciato, non fa più ridere. Sull’orlo di un esaurimento, guarda la realtà con occhio critico, vede una società costruita sulle ipocrisie e la falsità, sui valori di una borghesia conservatrice dapprima favorevole al nazismo e poi pronta a riproporre, nel nuovo quadro sociale democratico, i suoi riti e i suoi pregiudizi.
Spietato.

69) LA FABBRICA DI CIOCCOLATO
Roald Dahl (1964)

Le magnifiche storie di Dahl salvano dalla noia, dalla tristezza e dalle ingiustizie tutti i bambini che le leggono, scriveva la mitica editor di libri per ragazzi Donatella Ziliotto. Per avere (avuto) un’infanzia perfetta di questo autore bisognerebbe aver letto tutto, ma di certo questa è la storia più famosa, grazie anche ai film, uno del ’71 di Tim Stuart e l’altro del 2005 di Tim Burton.
Sorprendente.

70) GLI INTERPRETI
Wole Soyinka (1965)

— La storia di cinque ragazzi che rientrano nel loro Paese dopo aver studiato all’estero, vivono così le problematiche e i tormenti della Nigeria postcoloniale. Premio Nobel per la letteratura, Soynca è uno dei più importanti esponenti della letteratura dell’Africa sub-sahariana.
Disilluso.

71) CENT’ANNI DI SOLITUDINE
Gabriel García Márquez (1967)

—Il libro più celebre del Premio Nobel colombiano che lo rese esponente di spicco del movimento magico-realista della letteratura latinoamericana. Il romanzo racconta la storia di una famiglia, i Buendìa, a partire dal capostipite, Antonio, fondatore della città di Macondo.
Sognante.

72) MOMO
Michael Ende (1973)

—Il libro più famoso di questo scrittore fantasy tedesco è La storia infinita, senz’altro un libro da leggere. Inseriamo tuttavia Momo tra i 100 libri da leggere assolutamente nella vita perché il tema di fondo è estremamente attuale: la gestione del tempo nella società contemporanea e l’alienazione dalla vera felicità.
Metaforico.

73) LA STORIA
Elsa Morante (1974)

— La storia di una maestra e di suo figlio Giuseppe (Useppe) a Roma, intrecciata e influenzata dalla Seconda Guerra Mondiale. Personaggi vividi che diventano amici e amara sensazione di una Storia che ha, sulle nostre vite, conseguenze che subiamo senza comprenderne del tutto il perché. Libro capolavoro senza se e senza ma.
Dolceamaro.

74) LE CITTÀ INVISIBILI
Italo Calvino (1974)

— L’espediente che consente a Calvino di raccontare, in brevi descrizioni, 55 città fantastiche e surreali, poetiche ed evanescenti, è il dialogo tra Marco Polo e l’imperatore dei Tartari, che interroga l’esploratore sulle città del suo immenso impero. Contiene brani di pura, immaginifica potenza letteraria.
Pirotecnico.

75) DIARIO
Hetty Hillesum (1981)

Quel pezzetto d’eternità che ci portiamo dentro può esser espresso in una parola come in dieci volumi. Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo proprio, nell’anno del Signore 1942, l’ennesimo anno di guerra. Il diario racconta gli ultimi anni di vita di Hetty, morta ad Auschwitz nel ‘43. Viva testimonianza della Shoah, come il più famoso Diario di Anna Frank, lo scegliamo perché racconta l’Olocausto con lo sguardo di una fine intellettuale di 30 anni.
Commovente.

76) VISTA CON GRANELLO DI SABBIA
Wislawa Szymborska (1957-1993)

Devo molto/a quelli che non amo./Non li aspetto/dalla porta alla finestra./Paziente/quasi come una meridiana,/capisco/ciò che l’amore non capisce,/perdono/ciò che l’amore mai perdonerebbe. Raccolta di versi che attraversa l’opera intera della poetessa, premiata con il Nobel nel 1996.
Luminoso.

DAGLI ANNI OTTANTA al 2000 – I LIBRI CONTEMPORANEI DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE NELLA VITA

Libri da leggere assolutamente nella vita: contemporanei

77) IL RACCONTO DELL’ANCELLA
Margaret Atwood (1985)

— Osteggiato in alcune scuole degli USA, ispiratore di una delle serie TV più amate degli ultimi anni, tra i punti di riferimento del movimento neofemminista, è un libro da leggere per l’estrema attualità. Racconta un mondo distopico in cui le donne sono prive diritti universali, complice la connessione tra patriarcato e religione.
Politico.

78) IL NOME DELLA ROSA
Umberto Eco (1980)

—Sulla genesi di quest’opera, Eco stesso ha affermato: ricordo di aver passato un anno intero senza scrivere un rigo. Leggevo, facevo disegni, diagrammi, insomma inventavo un mondo. Ho disegnato centinaia di labirinti e di piante di abbazie, basandomi su altri disegni, e su luoghi che visitavo. Da questo lavoro incessante è nato un libro da leggere assolutamente.
Misterioso.

79) TUTTE LE POESIE
Sylvia Plath (1982)

— Pubblicato anni dopo il suicidio dell’autrice (1963), è un libro da leggere perché distilla una delle voci poetiche più potenti e intime del Novecento. Queste poesie sono scosse da versi illuminati sull’esistenza e da un turbine di visioni stridenti: la contraddizione di essere moglie e madre, figlia irrisolta (di Sylvia Plath, molto belle, sono anche le lettere alla madre) e donna che vuole trovare la propria strada.
Potente.

80) NON CI SONO SOLO LE ARANCE
Janette Winterson (1985)

— Da un’autrice Premio Pulitzer, un romanzo di formazione e pietra miliare della letteratura LGBTQ contemporanea, vincitore di numerosi premi. Nella profonda provincia inglese, presso la famiglia integralista che l’ha adottata, Jeanette si innamora di una vicina di casa. Inizia così un percorso che la allontana dalla madre e da regole oppressive e bigotte.
Sincero.

81) TRILOGIA DELLA CITTÀ DI K.
Ágota Kristóf (1986)

— In un Paese occupato militarmente, due gemelli seguono diversi destini: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. Quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Nessuna frase o sinossi può descrivere il colpo allo stomaco ben assestato da questa scrittrice ungherese che parla dell’orrore della guerra vista dagli occhi dei due protagonisti.
Crudele.

82) IT
Stephen King (1986)

— Il vero orrore deve rimanere nascosto, essere soltanto immaginato… Ecco perché nessuna trasposizione cinematografica ha mai restituito in pieno l’horror insito in questo libro da leggere assolutamente, perché è anche un magnifico romanzo di formazione che parla di infanzia, amicizia, valori, perdite e tempo che scorre.
Formativo.

83) DANUBIO
Claudio Magris (1986)

— Il libro forse più famoso di Magris che, fra romanzo e saggio, racconta il vecchio fiume Danubio, dalle sorgenti al Mar Nero, ripercorrendo insieme la propria vita e le stagioni della cultura contemporanea, le sue fedi e le sue inquietudini.
Sterniano.

84) VERSO OCCIDENTE L’IMPERO DIRIGE IL SUO CORSO
David Foster Wallace (1989)

— Tra gli scrittori più innovativi degli ultimi 20 anni, morto suicida nel 2008. Il colossale Infinite Jest e Il re pallido (finalista al Premio Pulitzer) sono i suoi romanzi più noti, questo lungo romanzo/racconto è però una chicca che racchiude tutta la surreale genialità dell’autore, epigono della narrativa postmoderna. 6 personaggi in viaggio nello sterminato MidWest, un esercizio stilistico fenomenale.
Postomoderno.

85) CAMERE SEPARATE
Pier Vittorio Tondelli (1989)

— Leo, omosessuale, è alle prese con l’enorme dolore della perdita del compagno, Thomas, un giovane musicista tedesco. I flashback permettono di ricostruire la commovente relazione tra i due. Un libro definito un adagio condotto sull’interiorità e sul rinvenimento delle motivazioni profonde.
Introspettivo.

86) JURASSIC PARK
Michael Crichton (1989)

— Un pilastro della fiction d’avventura, tra azione e scienza. In un’isola sperduta al largo del Costa Rica, grazie all’ingegneria genetica, un milionario fa ritornare in vita dinosauri e li racchiude in un parco di attrazioni biologiche che si trasforma presto in un incubo.
Avvincente.

87) AMERICAN PSHYCO
Bret Easton Ellis (1991)

— Raccontata in prima persona, è la storia di Patrick Bateman, ricco figlio di papà che frequenta gli ambienti più esclusivi di Manhattan. In realtà è un efferato serial killer e racconta nel minimo dettaglio come uccide le sue vittime. Scrittura asciutta, sperimentale, una critica alla società del consumo e all’alienante condizione dell’individuo che ne deriva. Un capolavoro postmoderno da leggere (per stomaci forti).
Agghiacciante.

88) IL MONDO DI SOFIA
Jostein Gaarder (1991)

— Sofia Amundsen, quindicenne, comincia a ricevere lettera anonime che contengono curiose domande filosofiche. Chi sarà ad averle scritte e perché? Romanzo filosofico che racchiude magnificamente un giallo, ma anche e soprattutto 3.000 anni di pensiero in circa 600 pagine.
Filosofico.

89) PATRIMONIO
Philip Roth (1991)

— Recentemente scomparso, Philip Roth è un mostro sacro della letteratura contemporanea, conosciuto soprattutto per il suo dissacrante Lamento di Portnoy. In questo libro racconta una storia più intima: la relazione travagliata di un figlio e di un padre vedovo, che si ammala di tumore e che il figlio deve assistere. Bellissimo, anche per l’argomento che pone l’individuo davanti a un tema universale: la morte di un proprio caro.
Catartico.

90) IL RAGAZZO GIUSTO
Vikram Seth (1993)

— India anni ’50. Lata deve sposare il “ragazzo giusto”, scelto dalla madre. La sua storia si intreccia a quella della famiglia e di un Paese dalla cultura millenaria… Il Presidente indiano ha recentemente consegnato all’autore il Premio 25 Greatest Global Living Indian Legends, riconoscimento che viene consegnato alle personalità indiane più influenti a livello internazionale.
Esotico.

91) CECITÀ
José Saramago (1995)

— In uno spazio-tempo imprecisato, l’intera popolazione diventa cieca per un’inspiegabile epidemia. Premio Nobel per la Letteratura, l’autore portoghese delinea in questo libro una storia di valenza universale sull’indifferenza e l’egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.
Cupo.

92) UN INDOVINO MI DISSE
Tiziano Terzani (1995)

— Nel 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese disse al giornalista dello Spiegel Tiziano Terzani: «Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare mai». Per l’autore, il monito si tramutò nell’occasione di riscoprire la vera Asia, quella della gente comune che si incontra a piedi, nei treni, sui bus, per nave… Serio, profondo, ironico o divertito, lo sguardo dell’autore fa scoprire, a chi legge, un intero, meraviglioso continente.
Curioso.

93) STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNÒ A VOLARE
Luis Sepúlveda (1996)

— Un libro per tutte le età in cui – come nelle antiche favole di Esopo – sono i protagonisti animali a insegnare, della vita, l’essenziale, in questo caso il valore dell’amicizia e la voglia di farcela. Vola solo chi osa farlo, motto spesso citato e rintracciabile online sui siti e nei contesti più disparati, viene proprio da questo esile libro, decisamente da leggere, almeno una volta nella vita.
Essenziale.

94) IL DIARIO DI BRIDGET JONES
Helen Fielding (1996)

— Ispirato a Orgoglio e pregiudizio, è la moderna educazione sentimentale di una trentaduenne pasticciona. In mezzo a tanti capolavori più “seri”, è un libro da leggere perché ha dato avvio a un nuovo genere di narrativa rosa e leggera dominata da protagoniste piene di difetti, e proprio per questo irresistibili. Se ora sembra qualcosa di già visto o letto, è perché, dopo il ’96, in molti lo hanno copiato.
Esilarante.

95) MEMORIE DI UNA GEISHA
Arthur Golden (1997)

— Il suo nome era Sayuri. Aveva una sola ricchezza: il suo fascino. Divenne la geisha più famosa del Giappone. Un libro toccante e avvincente su un mondo quasi del tutto scomparso. Assolutamente da leggere, considerato ormai un grande classico contemporaneo.
Affascinante.

96) IL DIO DELLE PICCOLE COSE
Arundhati Roy (1997)

— Vincitore del prestigioso Booker Prize, libro più venduto in tutto il mondo nella storia di questo premio, racconta l’amore proibito tra una donna separata e un paria, visto dalla prospettiva dei figli di lei. Sullo sfondo dell’India, in uno stile immaginifico, risuona la critica più radicale a ogni legge che stabilisca chi si deve amare, e come, e quanto.
Immaginifico.

97) UNDERWORLD
Don DeLillo (1997)

— Dà il via alla narrazione di questo capolavoro assolutamente da leggere della narrativa postmoderna una palla da baseball, intercettata da un ragazzino dopo una storica battuta fuoricampo che fece vincere un’importante partita ai Giants. Da lì, seguendo il fil rouge della palla, si dipana la storia di una civiltà, tra suspense e filosofia, critica alla società di massa e sperimentalismo letterario.
Imponente.

98) HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE
J.K. Rowling (1997)

— Con questo libro inizia la saga fantasy che ha forgiato l’immaginario di intere generazioni. Tradotta in 68 lingue e con oltre 400 milioni di copie vendute, è il fenomeno letterario più grande della storia dopo la Bibbia. Da lettori appassionati, onta a chi ha visto i bellissimi film senza aver letto i meravigliosi libri da cui sono tratti!
Magico.

99) LE FANTASTICHE AVVENTURE DI KAVALIER E CLAY
Michael Chabon (2000)

— Il romanzo che valse il Premio Pulitzer all’autore è incentrato sulla fuga. Segue le vite di un artista cecoslovacco e di uno scrittore americano, ebrei, prima durante e dopo la Seconda Guerra mondiale. Un’ epopea del sogno americano, di ricerca, affermazione e sconfitta.
Totalizzante.

100) ???

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