Esce nelle sale l'atteso film tratto dal bestseller erotico di E.L.James. Inevitabili le polemiche: negli Usa impazza la campagna di sensibilizzazione #50dollarsnot50shades - Trailer e particolari

E’ arrivata una delle vigilie cinematografiche più attese dell’anno: domani esce nelle sale  Cinquanta sfumature di Grigio, film della regista londinese Sam Taylor-Johnson tratto dall’omonimo bestseller di  E.L. James (pseudonimo di Erika Leonard), trilogia da 90 milioni di copie vendute (pubblicata in Italia da Mondadori).

Jamie Dornan, personaggio della serie tv The Fall, interpreta il milionario Christian Grey, mentre Dakota Johnson, qui al suo primo ruolo importante, dà corpo e anima ad Anastasia Steele, giovane studentessa universitaria che dapprima prova un’istintiva repulsione per il golden boy tagliente e calcolatore, ma poi diventa complice del suo fascino e dei suoi reconditi desideri sessuali.

Attori scelti minuziosamente, film girato sotto l’occhio vigile e ipercritico della scrittrice, tatto nei confronti dei clichè legati alle pratiche di bondage e sado-masochismo, colonna sonora con Frank Sinatra, Rolling Stones, Annie Lennox e Beyoncè, nonostante tutte queste accuratezze il film, com’era prevedibile, non si è sottratto alle polemiche, e si è trovato nel pantheon dei film criticati che però hanno fatto epoca: Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, Basic instict di Paul Verhoeven, 9 settimane e 1/2 di Adrian Lyne  e altri evergreen del genere, tra cui il recentissimo e criticatissimo Nymphomaniac Vol. 1 e 2 di Lars von Trier.

Nel Nord America impazza la campagna di sensibilizzazione #50dollarsnot50shades, sostenuta dal US National Centre on Sexual Exploitation, dal Canada’s London Abused Women’s Centre, da Stop Porn Culture, daAntipornography.org e da altre organizzazioni per i diritti delle donne, con la quale si invita a boicottare il film e i diktat di Hollywood, donando i 50 dollari destinati per la serata al cinema, alle associazioni per la tutela delle donne maltrattate, come la protagonista del film Anastasia Steele è secondo gli attivisti.         Diversa è l’opinione della regista che nel film parrebbe lasciar trasparire la consapevolezza della protagonista nella scoperta della propria sessualità e nell’accondiscendere alle pratiche morbose di Grey

In Italia la protesta, se presente, è meno rumorosa dei già 200 mila biglietti venduti in prevendita, a rafforzare il fatto che il risultato dei botteghini potrebbe seguire l’onda di quello delle librerie.

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