È morto a 68 anni dopo una breve malattia Oliviero Beha, voce controcorrente del giornalismo. Autore di numerosi libri, ha condotto trasmissioni radiofoniche e televisive di successo e ha scritto per numerosi giornali

Addio a Oliviero Beha, voce controcorrente del giornalismo. Nato a Firenze nel 1949, autore di numerosi libri, apprezzato polemista, Beha è morto a 68 anni dopo una breve malattia.

Protagonista sui giornali, in radio e in tv, aveva iniziato a fare il giornalista con Tuttosport e Paese Sera. Dal 1976 al 1985 è a la Repubblica, come inviato, dove si occupa di sport e società, con inchieste in molte parti del mondo.

Editorialista e commentatore anche politico per la Rinascita, Il Messaggero e Il Mattino (e successivamente per L’Indipendente), nel 1987 dà inizio alla sua attività televisiva con Andrea Barbato conducendo Va’ pensiero. Nel 1991 progetta e realizza Un terno al lotto, il primo programma televisivo dove domanda e offerta di lavoro potevano incontrarsi. Nell’aprile 1992 dà vita a Radio Zorro, che poi si fonde con lo storico 3131.

Radio Zorro 3131 diventa il caso radiofonico dell’anno: oltre centomila richieste di intervento piovono in redazione da tutta Italia. Dal novembre ’95 al giugno ’96 Beha conduce una versione televisiva del suo programma (Video Zorro).

Beha è anche autore di testi teatrali rappresentati, di numerosi saggi e di raccolte di poesie. Ha vinto nel 2001 il premio Guidarello per il giornalismo d’autore per la radiofonia. Nel 2004 pubblica il suo primo romanzo, Sono stato io (Marco Tropea Editore). L’anno dopo esce con i saggi Crescete & prostituitevi (Rizzoli Bur) e Trilogia della censura (Avagliano Editore). Nel 2006 è la volta di Diario di uno spaventapasseri (Marco Tropea Editore) e Indagine sul calcio (Rizzoli Bur, con Andrea Di Caro). Nel 2007 pubblica con Chiarelettere Italiopoli. E nel 2008 Il Paziente italiano (Avagliano Editore), cui seguono nel 2009 I nuovi mostri (Chiarelettere) e il romanzo Eros Terminal (Garzanti), e nel 2010 Dopo di Lui il diluvio (Chiarelettere).

Negli ultimi anni è stato editorialista de il Fatto Quotidiano. Dal gennaio 2010 ha condotto su Rai Tre la trasmissione Brontolo. Nel 2012, ha pubblicato per Chiarelettere Il culo e lo Stivale. I peggiori anni della nostra vita. L’anno scorso è invece uscito Mio nipote nella giungla.

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