Secondo uno studio condotto in 31 paesi, le case con più di 80 libri sono quelle in cui gli adolescenti sviluppano in maniera più efficace le proprie capacità intellettive, di alfabetizzazione e di calcolo…

Secondo un recente studio, condotto dalla dottoressa Joanna Sikora dell’Australian National University, intitolato Scholarly Culture: How Books in Adolescence Enhance Adult Literacy, Numeracy and Technology Skills in 31 Societies, crescere in una casa piena di libri ha un positivo effetto sullo sviluppo intellettivo degli adolescenti.

Come si può leggere sul Guardian, la ricerca è stata condotta su un campione di 160mila adulti. Gli accademici hanno rilevato che chi da adolescente ha vissuto in case con librerie contenenti più di 80 titoli, da grande dimostra uno sviluppo delle capacità di alfabetizzazione e di calcolo più elevato della media.

Secondo questo studio, addirittura, gli adolescenti che hanno a disposizione una biblioteca domestica molto ampia, anche se hanno lasciato gli studi dopo il diploma, raggiungono, da adulti, un livello di alfabetizzazione pari a quello di coloro che, invece, si sono laureati. Ma non solo, sviluppano anche una maggiore capacità matematica.

Gli studiosi si sono interrogati, inoltre, sulla possibilità che l’attuale passaggio a una cultura prettamente digitale possa far diminuire l’impatto che i libri stampati hanno sullo sviluppo intellettivo di bambini e adolescenti (e, quindi, possa influenzare i risultati della ricerca).

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