Una delle caratteristiche più comuni del lettore è avere quella persona lì, un amico speciale, con cui vedersi per un caffè e parlare. Di cosa? Ma di libri, ovviamente...

I lettori più fortunati hanno alle spalle una famiglia di grandi amatori di libri, e sono cresciuti a pane e storie da leggere. Altri scoprono la lettura più avanti, magari a scuola, altri ancora si innamorano della lettura da adulti.

Una delle caratteristiche più comuni del lettore è avere quella persona lì, un amico speciale, con cui vedersi per un caffè e parlare. Di cosa? Ma di libri, ovviamente.

Può trattarsi dell’amico che lavora come giornalista ed è sempre aggiornato sulle novità in uscita; o l’amica del liceo, con cui ricordare dei viaggi in treno gomito a gomito, con il naso sulle pagine; o ancora un collega, che approfitta delle pause per commentare con voi il libro che sta leggendo.

Non è importante l’età, il sesso, il gusto in fatto di libri; non è neanche importante vederlo tutti i giorni: quella persona la individuiamo perfettamente, ed è un piacere collegarla all’attività che adoriamo più di tutto il resto: leggere.

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