È "lecito" prendere appunti sul proprio libro o è meglio lasciarlo intonso? Ogni lettore se lo chiede... Ecco alcuni modi per annotare i libri, da quello meno "invasivo" a quello che lascia tracce più evidenti...

È lecito e opportuno scrivere sui libri, prenderci appunti? È un dubbio che ogni lettore si pone, almeno una volta: da un lato si vorrebbe mantenere il volume intonso, candido e perfetto come appena comprato, non sciuparlo e non maltrattarlo; d’altro canto può essere utile annotare le pagine, sottolineare passi importanti e commentare frasi che colpiscono. E, sebbene i libri siano talvolta costosi, alcuni lettori non possono resistere alla tentazione di segnare in un modo o nell’altro il proprio passaggio, facendo in modo che il libro sembri vissuto. Da BookRiot una lista di cinque modi per prendere appunti sui libri, dal più leggero al più invasivo. 

1. Evidenziare: per chi non voglia lasciare tracce eccessive del proprio passaggio, evidenziare i passaggi salienti può essere un buon compromesso, che permette di segnalare frasi e paragrafi da ricordare, senza bisogno di scrivere sulle pagine.

2. Etichette colorate: post it e etichette aiutano a tenere il segno di un punto del libro che non si vuole perdere e permettono prendere appunti senza scriverli direttamente sulla pagina; magari si possono usare post it di colori diversi per marcare diversi argomenti.

3. Parole chiave e simboli: scegliere una parola chiave o un simbolo da usare a bordo della pagina aiuta a mettere per iscritto la nostra reazione al testo senza farne un papiro; può trattarsi di uno smile o di un punto interrogativo, oppure di una parola chiave che ci ricordi cosa abbiamo pensato leggendo.

4. Appunti “da studente”: è il modo più tradizionale di prendere appunti, piuttosto invasivo ma efficace, e prevede diversi modi di annotazione del libro, dalla sottolineatura al commento, dagli asterischi alle parole cerchiate, passando per le frecce e le note in ogni spazio libero della pagina.

5. Parlare con il testo: si tratta di instaurare una sorta di rapporto diretto con il testo e scrivere sulla pagina stessa tutto quello che viene in mente leggendo, commenti, domande, reazioni e curiosità, come se stessimo dialogando con l’autore e con la storia.

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