"Born to run" è l'autobiografia di Bruce Springsteen. Il rocker racconta gli aspetti più personali della sua vita, da ciò che lo ha spinto verso la musica, agli esordi, fino al successo con la E street Band, rivelando la lotta costante con la depressione, che ancora oggi deve affrontare...

Il 27 settembre 2016, in contemporanea mondiale, uscirà, in hardcover e in ebook, l’autobiografia di Bruce Springsteen, intitolata come la sua canzone più famosa, Born to Run (Mondadori). Springsteen ha lavorato alla sua autobiografia nel corso degli ultimi sette anni, iniziando nel 2009, dopo lo show con la E Street Band durante il Super Bowl.

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Arrivato a 67 anni, compiuti proprio a settembre, in Born to Run racconta la sua giovinezza a Freehold, nel New Jersey, tra “poesia, pericolo e buio”, dove ha trovato i primi elementi che hanno alimentato la sua immaginazione. E descrive con estrema intensità lo slancio e il bisogno che l’hanno portato a diventare un musicista, i suoi esordi nei bar ad Asbury Park e l’ascesa della E Street Band. Con candore disarmante, Bruce Springsteen, racconta anche per la prima volta la storia delle sue personali lotte, che hanno ispirato i suoi pezzi più amati e spiega come la canzone Born to Run riveli molto di più di quello che abbiamo sempre pensato. Rivela di aver sofferto di depressione e di soffrirne ancora, e per descriverla usa una metafora: “L’ho sempre immaginata come una macchina. Tu sei tutto lì dentro. E un nuovo te stesso ci si può sedere, ma il vecchio te stesso non può scendere. La cosa importante allora è domandarsi sempre: chi dei due sta tenendo le mani sul volante?”

Scrivere di se stessi è una cosa curiosa“, dice Bruce Springsteen nel libro, “Ma in un progetto come questo lo scrittore fa una sola promessa, quella di svelare al lettore la propria mente. È quello che ho cercato di fare in queste pagine“.

Bruce Springsteen

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