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Libri: anche nelle classifiche internazionali prevalgono gli autori locali (ma non mancano le eccezioni)

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"Un incrocio magistrale fra commedia nera e dramma storico": Fabiano Massimi racconta Jojo Rabbit

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Arriva la seconda stagione della serie tratta da "L'amica geniale" di Elena Ferrante

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Dalla A alla Z: tutto ciò che rende uniche le librerie

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"Per un pugno di libri" è tornato: ogni sabato su Rai3 si gioca con la letteratura

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"La testa e il cuore": Simonetta Fiori intervista l'amore

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A New York il negozio a tema Harry Potter più grande del mondo

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Fredrik Sjöberg, strenuo cacciatore e collezionista

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Un grande ma fragile sperimentatore: Giovanni Boccaccio

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L'autore

Ali Agca

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Trent’anni di bugie, false piste e processi sbagliati. Da quel fatidico e tragico 13 maggio 1981 quando in piazza San Pietro, tra un mare di folla, papa Wojtyla fu gravemente ferito. Perché e chi armò la mano di Agca, il suo attentatore? Chi lo mandò a Roma col preciso incarico di uccidere “il capo dei cristiani”? Per la prima volta è lo stesso Agca a divulgare il vero motivo dell’attentato e il contenuto del colloquio con il papa quando Wojtyla lo andò a trovare in carcere perdonandolo per quello che aveva fatto. Tutto il mondo ne parlò ma finora quel dialogo è sempre rimasto segreto. Questo libro, che si legge davvero come un romanzo, è il racconto in prima persona di Agca, dei suoi trascorsi da soldato islamico e combattente per una causa – la vittoria dell’islam sull’occidente e la morte del cristianesimo – che ora lui definitivamente condanna. Dai primi sassi lanciati quando era bambino agli attentati a esponenti comunisti del suo paese in un crescendo di odio e voglia di riscatto, sempre al servizio della causa islamica, fino all’incontro col “grande mandante”, la cui identità viene qui rivelata. L’autore ci dice che i motivi di quell’attentato sono attuali e che l’intero occidente è ancora in pericolo. per questo oggi ha deciso di parlare. La sua verità sgombra il campo da bugie che lui stesso ha costruito per coprire i veri mandanti di un attentato che non è stato un caso isolato ma l’inizio di una strategia del terrore.

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