Il libro di Gian Paolo Serino racconta l'autore, controcorrente, de "La vita agra". Che ha compreso come, in un mondo in cui tutto progredisce, nessuno progredisce veramente...

Arriva in libreria per la collana Sorbonne di Edizioni Clichy, curata da Giovanna Ceccatelli, Luciano Bianciardi – Il precario esistenziale, volume a cura del critico letterario Gian Paolo Serino dedicato al grande scrittore, traduttore, giornalista, polemista e figura controcorrente del secondo ‘900.

Nel volume si racconta un Bianciardi che anticipa il pensiero di Umberto Eco passaggio per passaggio (ma senza essere apocalittico e soprattutto integrato). Si parla del Bianciardi che, sul finire degli anni Cinquanta, in pieno boom economico, anticipa gli Scritti Corsari di Pier Paolo Pasolini. Del Bianciardi che “ruba” – da un ignoto scrittore irlandese che ha tradotto – la trama del libro che gli diede il successo: La vita agra. Del Bianciardi che ha raccontato i primi segnali della tivù del dolore, che ha scoperto Enzo Jannacci e che ha intuito la vera “voce” mediatica di Adriano Celentano. Soprattutto, si parla del Bianciardi che ha compreso come, in un mondo in cui tutto progredisce, nessuno progredisce veramente…

Va ricordato che, chi volesse leggere tutte le opere dello scrittore, ha a disposizione i due Antimeridiani pubblicati da Isbn edizioni, il primo dedicato a romanzi, saggi, racconti e diari giovanili, e il secondo dedicato alla sua attività giornalistica.

Bianciardi

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