Non solo cibo, bevande calde, abiti pesanti e sacchi a pelo: a Milano i volontari della Ronda della Carità donano anche dei libri ai clochard, perché "nutrire il corpo non basta, è fondamentale nutrire anche la mente" - La storia

Come ha raccontato di recente il quotidiano Avvenire, da alcuni mesi a Milano i volontari della Ronda della Carità, che dalla fine degli anni ’90 ogni sera aiutano i senza dimora, in particolare nei mesi più freddi, propongono un nuovo tipo di sostegno, che si aggiunge a quello consueto (e cioè cibo, bevande calde, abiti pesanti e sacchi a pelo): una biblioteca itinerante.

Libri quindi, perché, come ha spiegato Magda Bajetta, fondatrice e presidente di Ronda, “nutrire il corpo non basta: è fondamentale nutrire anche la mente. Per questo, dalla scorsa primavera, ogni sera, allestiamo un banchetto con libri che i senza dimora possono prendere liberamente”.

A proposito dell’idea di dar vita a questa speciale biblioteca itinerante, la presidente ad Avvenire ha raccontato che “tutto nasce dalla passione per la lettura di un nostro volontario, Davide Rizzi, e dalle richieste di alcuni senza dimora. Andare oltre la distribuzione di aiuti materiali, avere la fiducia dei clochard, aprire un dialogo con loro non è mai facile né scontato. Ci vogliono tempo, sensibilità, pazienza. E non sempre ci riesci. Davide invece è molto bravo a relazionarsi con loro. E non di rado è riuscito ad ‘agganciarli’ proprio parlando di libri con alcuni clochard, scoprendo in loro passioni e interessi che non conoscevamo…”

È possibile sostenere questa biblioteca portando i libri presso il centro diurno “Punto Ronda” di via Picozzi 21, a Milano, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17.

 

nota: l’immagine in alto non si riferisce al servizio svolto da Ronda della Carità a Milano

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