Sottoscritto un accordo sindacale che prevede la cassa integrazione a zero ore per 10 dei 32 dipendenti (invece di 17) - I dettagli

Dopo settimane di polemiche e proteste, anche in rete, i lavoratori della casa editrice Carocci hanno deciso di sospendere lo sciopero. Ieri, infatti, è stato sottoscritto un accordo sindacale che prevede la cassa integrazione a zero ore per 10 dei 32 dipendenti (previsto anche un aumento degli incentivi per i lavoratori in cassa integrazione straordinaria), mentre nel piano aziendale presentato a dicembre erano 17. Al termine dell’assemblea i redattori hanno definito l’accordo “il male minore”.

Per Fabio Scurpa, segretario generale della Slc Cgil di Roma Nord e Civitavecchia, “il peso della crisi aziendale viene scaricato sulle spalle dei lavoratori, mentre l’Assemblea dell’Associazione ‘Il Mulino’ sabato scorso aveva riconfermato all’unanimità piena fiducia nell’operato di quella dirigenza che non ha mai saputo, o voluto, affrontare con strumenti adeguati la crisi“.

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