Franco Vanni, milanese classe '82, è in libreria con "Il caso Kellan", un thriller focalizzato sul giovane protagonista, Steno Molteni, sensibile all'alcol e alle donne, e che lascia spazio al ritratto, alla psicologia e all'introspezione...

Da lettore appassionato di gialli, volevo che il testo rispettasse tutte le regole di genere. Sulla base rigorosa dello schema del giallo, ho poi messo in scena molto della città che conosco. Dalle indagini coordinate a Palazzo di Giustizia (di cui mi occupo ogni giorno come giornalista) alla gioventù annoiata delle scuole del centro. Dalla vita di redazione in un giornale, alle notti in discoteca che non finiscono mai”.

Franco Vanni, milanese classe ’82, è cronista giudiziario a La Repubblica e docente al master di Giornalismo all’Università Cattolica. È ora in libreria con Il caso Kellan (Baldini + Castoldi), un thriller focalizzato sul giovane protagonista, Steno Molteni, sensibile all’alcol e alle donne, che lascia spazio al ritratto, alla psicologia e all’introspezione.

Steno Molteni ha ventisei anni, scrive per La notte, il settimanale di cronaca nera di Milano. La sera lavora come barman nell’albergo in cui abita, stanza 301 di Villa Garibaldi. Scimmia, il suo amico poliziotto, lo informa che il diciannovenne Kellan Armstrong, figlio del console americano, è morto in circostanze misteriose. Il caso sembra riguardare l’ambiente gay, così Steno indaga sugli Spazzini, banda di giovani omofobici. Iniziano così due indagini, la prima di Steno e Scimmia, la seconda del padre di Kellan e dell’amico Han, cuoco vietnamita che lavora per la CIA: due piste, due verità forse inconciliabili, in una Milano grigia, invernale, una città di segreti inconfessabili e apparenze da salvare. Nella sua ricerca, Steno vive il “dramma di ogni giornalista: la differenza fra la verità dei fatti, che spesso si riesce solo a intuire, e la verità che invece si è in grado di raccontare“.

Vanni ha pubblicato, nel 2015, il suo primo romanzo Il clima ideale (Laurana Editore), e il saggio d’inchiesta Banche impopolari (Mondadori), scritto con Andrea Greco. E il 2 febbraio sarà a Milano, insieme ad Alberto Rollo, a presentare il suo libro. L’appuntamento è alle 18:30 alla libreria Feltrinelli di piazza del Duomo.

 

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