Francesco Aufieri della SLC-CGIL Milano a ilLibraio.it (all'indomani dell'ok del Cda di Rcs alla vendita della divisione Libri): "I rischi per i lavoratori ci sono. Nei prossimi giorni chiederemo un incontro alla Mondadori..."

Quando si parla della discussa acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori (come ha fatto notare lo scrittore Nicola Lagioia stamattina su Repubblica, e come ha scritto ilLibraio.it in più occasioni nei mesi scorsi, anche con quest’intervista a Lidia Ravera), in ballo non c’è solo la nascita di un “colosso” editoriale su cui sarà chiamato a dir la sua l’Antitrust, o l’indipendenza di case editrici dal grande passato, ma anche il futuro dei lavoratori. Spesso, infatti, operazioni di questo tipo portano a tagli di personale. Senza dimenticare che negli ultimi mesi molti contratti non sono stati rinnovati nei due gruppi.

In attesa che il quadro si chiarisca, ilLibraio.it ha interpellato Francesco Aufieri della SLC-CGIL Milano, che conosce bene la situazione a Segrate e in via Rizzoli (e il tema del precariato nell’editoria): “I rischi per i lavoratori ci sono. E’ oggettivo. Come sindacato, ribadiamo la nostra perplessità nei confronti dei vertici di Rcs per la scelta di privarsi della divisione Libri. Rcs non può vendere tutto… Ma la nostra priorità resta la salvaguardia dei lavoratori. Oggi stiamo facendo il punto della situazione, nei prossimi giorni chiederemo un incontro alla Mondadori, dove nelle scorse settimane, grazie al nostro impegno, sono stati regolarizzati alcuni contratti”.

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