Ce lo spiega Roddy Doyle autore di Il trattamento Ridarelli ISBN:8884510538

Roddy Doyle, uno dei più amati autori irlandesi dell’ultima generazione e vincitore nel 1993 del Booker Prize, è noto al grande pubblico per aver scritto numerosi romanzi di successo quali Paddy Clarke Ah Ah Ah, The Commitments e Due sulla strada (da questi ultimi sono stati tratti film di grande successo internazionale). Di lui, J. K Rowling, la celeberrima ‘madre’ di Harry Potter, ha addirittura dichiarato: “Roddy Doyle è un genio assoluto!”

Non contento di tanto successo, Doyle ha scelto ora di cimentarsi in una nuova e stimolante impresa: scrivere un libro per bambini. Dalla sua fervida immaginazione è nato così Il trattamento Ridarelli, dove si ritrovano due tratti caratteristici della sua scrittura: il senso dell’umorismo e la profondità. Non è tuttavia una novità che l’autore descriva il mondo dal punto di vista dei bambini: era già accaduto nell’opera che ha vinto il Booker Prize, Paddy Clarke Ah Ah Ah, e in parte anche in Una stella di nome Henry.

Ma che cosa spinge un autore a mettersi in gioco al punto da avventurarsi su un terreno arduo come quello della letteratura infantile? “Per me ha rappresentato una vera e propria sfida”, ammette Roddy Doyle. “Dopo aver letto e apprezzato numerosi libri per ragazzi e averne condivisi diversi con i miei figli, mi sono chiesto se sarei stato anch’io in grado di scrivere un libro per loro, così ho deciso di provare.”

Chi sono i Ridarelli? Ce lo facciamo spiegare dallo stesso Doyle, che dice: “Sono piccole creature pelose dotate della facoltà di cambiare colore, proprio come i camaleonti, anche se hanno difficoltà a diventare viola. Seguono i bambini ovunque per prendersi cura di loro ed essere sicuri che siano trattati bene dagli adulti. In caso contrario questi ultimi vengono sottoposti al famoso Trattamento Ridarelli“.

Ci sembra di capire che da bambino lei è rimasto deluso dal comportamento di certi adulti. “Infatti.”

Del Trattamento Ridarelli vale a dire di una ‘cacca sulla scarpa’, sta per essere vittima il protagonista della storia, il signor Mack, un assaggiatore di biscotti che ha sgridato ingiustamente i suoi figli. Ma se lo merita davvero? Ai lettori il piacere di scoprirlo, mentre noi approfittiamo della disponibilità di Doyle per soddisfare qualche altra curiosità. Per esempio: da dove è nata l’idea di questo libro?

“Per raggiungere i negozi più vicini a casa mia sono costretto ogni giorno a fare lo slalom tra le numerose cacche di cane che infestano il marciapiede, rendendo impossibile un percorso in linea retta e non permettendomi neanche la minima distrazione. Così ho deciso di tramutare questa maleodorante negatività in qualcosa di positivo, celebrando le cacche delle strade di Dublino.”

Chi ha letto per primo Trattamento Ridarelli? “I miei figli. Ogni giorno scrivevo circa una pagina e la leggevo a loro, per cogliere le loro reazioni. Se erano positive, proseguivo nel lavoro. Altrimenti tagliavo ciò che aveva suscitato il loro dissenso, lasciando ciò che a loro era piaciuto, se non addirittura aggiungendo ciò che mi suggerivano. In pratica sono stati i miei editor.”

Pensa che la storia avrà un seguito? “Spero di scrivere altri libri per bambini, anche se per adesso ho soltanto un progetto che deve prendere una forma definitiva. Non escludo che vi ricompaiano alcuni personaggi. Per esempio il cane Rover, che mi sono molto divertito a inventare e continua a farmi ridere ogni volta che ci penso. Mi piace come funziona la sua testa.”

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