di Ian Sansom Non c’è dubbio che il mercato dei libri digitali, i cosidetti e book, in Italia sia esploso. Secondo gli ultimi dati disponibili presentati al Salone del Libro di Torino a maggio 2013 la crescita è stata del 300% nel primo quadrimestre dell’anno e, anche se rappresenta ancora una piccola fetta delle vendite […]

di Ian Sansom

Non c’è dubbio che il mercato dei libri digitali, i cosidetti e book, in Italia sia esploso. Secondo gli ultimi dati disponibili presentati al Salone del Libro di Torino a maggio 2013 la crescita è stata del 300% nel primo quadrimestre dell’anno e, anche se rappresenta ancora una piccola fetta delle vendite librarie complessive (circa il 3%), è un fenomeno in continua espansione. E i lettori cominciano ad apprezzare. Per l’Istat, circa 14 milioni e 500 mila persone utilizzano Internet per leggere giornali, news o riviste online. E sono oltre 1 milione e 900 mila gli utenti digitali che comprano online libri, giornali, riviste o e-book. Quasi la metà degli utenti di Internet lo fa tramire un telefono cellulare, smartphone o altro dispositivo portatile diverso dal pc, ha usato device mobili per leggere o scaricare giornali, news, riviste (46,1%). Eppure, l’abitudine dello sfoglio del libro di carta è dura a morire. Per Ian Samson, autore di L’odore della carta (Tea, 2013) un mondo senza carta sarebbe perduto. Per Cadoinpiedi.it ha messo in fila le cinque ragioni a favore e le cinque contro il libro di carta rsipetto a quello digitale.

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