«È notte fonda, dal mare arrivano folate di neve. Un ragazo avanza sopra un alto ponte ferroviario in direzione di Stoccolma. Ha il volto incolore, come vetro appannato. I suoi jeans sono duri di sangue congelato. Cammina in mezzo ai binari, scavalcando le traversine... Il suo nome è Mikael Kohler-Frost. Risulta scomparso da dodici anni e da sette è stato dichiarato morto.»

Altre citazioni dai libri di Lars Kepler

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