Cosa succederebbe se i libri diventassero “oggetti” di uso quotidiano, come un pacco di pasta o un brick di latte? Una nuova collana di libri che "gioca" con i simboli del consumo di massa, cercando di stimolare una riflessione sulla lettura...

Cosa succederebbe se, per la maggior parte degli italiani, i libri diventassero “oggetti” di uso quotidiano, come un pacco di pasta o un brick di latte? Partendo da questa domanda, i CofaLetti (www.cofaletti.it) giocano in modo ironico con i simboli del consumo di massa, cercando di stimolare una riflessione sulla lettura.

Parliamo di packaging letterari progettati e prodotti dallo stampatore Geca Industrie Grafiche. “I packaging letterari sono nati dieci anni fa come omaggio natalizio che, anno dopo anno, facevamo ai nostri clienti e amici. Nel corso del 2014 in numerose librerie indipendenti sono state realizzate delle mostre in cui venivano esposte le nostre confezioni a favore della lettura e da questa esperienza è nata l’idea di trasformarle in veri e propri prodotti editoriali”.

I primi quattro CofaLetti sono arrivati in libreria nelle scorse settimane. Ogni CofaLetto contiene un romanzo: Svevo, Salgari, De Amicis e Jerome sono gli autori che hanno inaugurato la collana. “Stiamo già lavorando ai prossimi titoli, in arrivo nella primavera 2016”.

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